Lezione in piedi, poi aula evacuata: i disagi nei plessi dell'ateneo

Il coordinamento Link segnala inconvenienti in diversi edifici di Unisalento per le infiltrazioni di acqua piovana. Interviene anche Focus Studenti

L'aula dove si teneva la lezione di Biotecnologie.

LECCE – Con il passare delle ore, l’entità dei disagi causati dalle infiltrazioni di acqua ha assunto proporzioni più vaste. Alla prima segnalazione del Fgc, che citava essenzialmente la biblioteca Studium 2000, se ne è aggiunta una seconda, del coordinamento Link che chiama in causa le aule del collegio Fiorini e del plesso di Economia nel campus Ecotekne, ma anche i locali del Buon Pastore, in via Taranto, e del Tabacchi, in viale Calasso.

Nel dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, gli studenti di Biotecnologie sono rimasti in piedi durante una lezione per poi evacuare l’aula. L’acqua si è infiltrata dal soffitto e dagli infissi e per di più l’assenza di riscaldamento in una giornata che si può definire invernale non ha migliorato la situazione

Francesco Gravili, rappresentante in Senato Accademico, è intervenuto: “Lo scorso gennaio 2018, in risposta alla nostra protesta per un cedimento del controsoffitto del plesso Fiorini, la ripartizione tecnica dell’Università ha precisato che UniSalento è composta da oltre 50 edifici, di cui alcuni datati, provando a giustificare la carente ed ingiustificabile manutenzione delle strutture ed etichettando la voce degli studenti come ‘grande quanto ingiusta esagerazione’. Sull’edilizia sono anni che chiediamo interventi strutturali e non rattoppi: crediamo quindi che sulla pelle degli studenti non si esageri mai e che l’ingiustizia più grande sia quella di far pagare le tasse per avere indietro strutture obsolete.”

Francesco Liaci, consigliere degli studenti nel Cda dell’Università: “Le immagini di oggi non fanno altro che generare pesanti perplessità per quanto concerne l’agibilità delle strutture. Rileviamo il disagio che lo studente universitario deve affrontare nella sua quotidianità a causa dei cronici disservizi pubblici e dello scarso interesse del sistema nei confronti della sicurezza. Gli studenti sono quasi quotidianamente costretti a vivere situazioni inconvenienti: alcune lezioni si svolgono in aule poco capienti e con pochi posti a sedere rispetto agli effettivi frequentanti dei corsi.

Conclude nuovamente, Matteo Tommasi, anche lui nel ruolo di eletto nel Consiglio degli Studenti: “Crediamo che siano proprio i disagi vissuti e la conseguente perdita di efficacia della didattica a spingere gli studenti a non frequentare i corsi, preferendo lo studio individuale alle condizioni precarie: l’abbandono dei corsi è una questione strutturale per il nostro Ateneo ed è legato anche ad una serie di problematiche che intersecano strutture inadeguate, servizi scadenti e/o carenti e poche assunzioni: un vero e proprio smantellamento del sistema dell’Università pubblica, che da anni denunciamo. L’università non può ignorarci e deve provvedere a risolvere in maniera definitiva la situazione, rendendo prioritario per il nostro Ateneo l’impiego delle risorse per la manutenzione delle strutture”.

Focus Studenti: "Cura e manutenzione prima di tutto"

Anche l’ associazione Focus Studenti sottolinea la cronicità della questione: "Già nello scorso anno abbiamo denunciato la situazione che portò le aule del Dipartimento di Scienze dell’ Economia e del Fiorini ad essere totalmente allagate a causa di problemi strutturali dei plessi. Non avere cura delle strutture e non programmare in modo strategico degli interventi periodici non può che generare un allontanamento dei giovani salentini dal nostro Ateneo; riteniamo che la cura e la manutenzione degli spazi comuni venga prima di qualsiasi politica che l’Ateneo intenda perseguire in termini di sviluppo, didattica e ricerca”.

Emanuele Pati, rappresentante presso il dipartimento di Scienze dell'Economia, rilancia: "Il nostro è un Ateneo che versa, dal punto di vista strutturale, in condizioni pessime ed assolutamente non propedeutiche ad una crescita e a politiche espansive. Chiediamo all’ amministrazione centrale di sviluppare un concreto ed efficiente piano di manutenzione periodica tale da permettere a tutti gli studenti di poter usufruire dei servizi di base che un’ università dovrebbe garantire alla comunità studentesca".

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