Lottizzazione negata per l'Università Islamica: i ricorrenti ribadiscono le loro ragioni

L'avvocato Stefano Paladini precisa gli ambiti del pronunciamento del Tar che ha confermato la legittimità del procedimento amministrativo che ha portato al diniego

La sede del Tar.

LECCE – La vicenda del progetto di costruzione di una università islamica a ridosso del campus di Ecotekne, nel territorio di Monteroni di Lecce, necessita di una precisazione fornita dal legale dei soggetti che avevano proposto ricorso al Tar in merito al diniego del responsabile dell’Ufficio Urbanistica per quanto riguarda il piano di lottizzazione. Il parere negativo venne motivato con la mancanza della piena disponibilità da parte dei proprietari delle aree interessate, alcune delle quali oggetto di azioni di pignoramento.

La sentenza del Tar di Lecce non ha investito dunque il tema della legittimità del progetto di costruzione di un ateneo islamico, ma il procedimento amministrativo relativo al piano di lottizzazione che i ricorrenti – diversamente dal Tar - ritengono essere stato illegittimamente interrotto. Secondo l’avvocato Stefano Paladini, infatti, un piano urbanistico esecutivo può essere redatto in base alle leggi regionali vigenti anche con l’intervento della maggioranza dei proprietari dei terreni del comparto interessato, essendo peraltro irrilevanti le porzioni oggetto di pignoramento.

“Quindi la presenza di procedure esecutive non è assolutamente ostativa all’approvazione di un piano di lottizzazione e ciò in quanto soltanto gli obblighi derivanti dalla convenzione di lottizzazione, per la loro pacifica natura giuridica di obbligazioni reali o propter rem, costituiscono limitazioni esterne delle garanzie in favore del terzo pignorante, con la conseguenza che, soltanto in occasione della stipula della convenzione e, pertanto, dell’assunzione di detti obblighi – e non prima - è necessario acquisire il consenso del soggetto pignorante o, in alternativa, l’estinzione delle procedure esecutive. L’iniziativa imprenditoriale sia delle aziende coinvolte che dell’imprenditore promittente acquirente per la costruzione dell’Università Islamica è stata a lungo bloccata per motivi assolutamente privi di fondamento giuridico, in quanto il progetto alla base della proposta di piano è con-forme allo strumento urbanistico vigente”.

I proprietari dunque, a causa del diniego, lamentano un danno economico avendo già stipulato contratti preliminari, ma anche un danno da perdita di chance: "La mancata approvazione del piano di lottizzazione comporta infatti una diminuzione del valore di mercato dei terreni rientranti nel comparto e, pertanto, priva i ricorrenti di prospettive di guadagno e, ad esseri stati lesi non stati solo gli interessi strettamente economici di quest'ultimi ma, altresì, le ricadute culturali e di crescita su quella che poteva essere una importante occasione di rilancio culturale dell'intero territorio”.

“La realtà – si conclude la nota - è rappresentata da una situazione di incertezza che ha trascinato gli odierni ricorrenti in una perdurante e assoluta insicurezza e sfiducia nei confronti della pubblica amministrazione per quanto attiene gli aspetti squisitamente tecnici, anche per una nuova eventuale futura iniziativa e pertanto, sarà opportuno che la questione sia riesaminata nella sede giudiziaria competente”.

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