Il M5S prova a rompere l'assedio sul gasdotto: "Il martirio non ha i nostri nomi e cognomi"

La deputata neretina Alemanno prova a rilanciare la patata bollente nel campo di chi votò per la ratifica del trattato trilaterale. Nell'accordo l'ipotesi di recesso solo con il consenso di tutte le parti e il rimando alla diplomazia per ogni controversia

Un manifestante domenica scorsa a San Foca.

LECCE – Nella controffensiva del M5S assediato dalle critiche e dagli attacchi dopo il via libera definitivo per la realizzazione del gasdotto Tap, la deputata neretina Soave Alemanno si schiera in prima linea.

“È arrivato il momento di rompere il silenzio – scrive in un comunicato -. Lo faccio a testa alta e da No Tap tuttora convintamente contraria all’opera. In questi giorni a San Foca le manifestazioni di rabbia sono state molto aspre. Abbiamo visto bruciare le bandiere del MoVimento, un manifesto con le nostre foto, volare brandelli di schede elettorali. Tutto questo mi ha fatto molto male”.

"Non ci dimetteremo: coscienza pulita"

Alemanno chiarisce subito che la delegazione parlamentare del M5S non pensa minimamente di rassegnare le dimissioni. “E il motivo è semplice – dice -: non abbiamo nulla da nascondere, perché siamo certi di non aver lasciato nulla di intentato”. La deputata, alla prima esperienza in Parlamento, richiama l’incontro con il premier Conte, all’inizio dell’estate: “Abbiamo rappresentato l’impegno assunto con gli elettori. Il problema palesato sin da subito dal Presidente del Consiglio è stato chiaro: si tratta di un’opera infrastrutturale deliberata dai governi precedenti, ormai in fase avanzata di realizzazione. Non ci siamo dati per vinti. Sono stati riesaminati tutti i procedimenti autorizzativi e le varie deliberazioni sin qui adottate, in modo da far risaltare eventuali profili di illegittimità

Alemanno rimanda dunque il pallone nella metà campo avversaria: “Avremmo voluto portare indietro la macchina del tempo, esattamente nel 2013, cinque anni fa. Quell’accordo intergovernativo tra Italia, Albania e Grecia, che oggi sancisce il destino di questa popolazione, con noi al Governo non sarebbe mai stato siglato. Adesso non possiamo che guardare avanti, con un’attenzione particolare verso un territorio ferito. Come lo stesso premier ha rimarcato, il governo offrirà tutto il suo sostegno alla comunità locale. Ce l’abbiamo messa tutta, questa ferita ce la porteremo dietro. Qualcuno più di altri. Il martirio della mia terra, del mio Salento, ha nomi e cognomi ma non sono i nostri”.

A beneficio dei lettori, riproponiamo il trattato ratificato il 5 dicembre del 2013. L'articolo 12 dice che nessuna parte può modificare, limitare l’accordo o recedere da esso senza il consenso di ciascuna delle altre parti. Appare chiaro dunque che qualsiasi tentativo di smarcamento dell'Italia dall'operazione non poteva che passare da un'azione diplomatica con Grecia, Albania e Tap (come previsto dal successivo articolo). Del resto proprio al piano delle relazioni internazionali aveva fatto riferimento Barbara Lezzi, oggi ministro, proprio nel corso di un intervento a Melendugno nella scorsa campagna elettorale nel quale promise, in caso di vittoria, l'espletamento di ogni azione possibile.

Leggi il trattato_Tap

Una strada era dunque possibile e che fosse dolorosa da percorrere lo si sapeva. La vera domanda è dunque: c'è stato davvero il tentativo di intraprenderla? C'è stata la volontà politica di andare fino in fondo, al netto del rischio di risarcimento danni per i costi intanto sostenuti, il lucro cessante e il danno emergente? Con tutta evidenza, la risposta è no e il premier Conte lo ha pure fatto comprendere con il riferimento alla stima fatta dal governo. La previsione di costi molti alti ha dunque trasformato le promesse elettorali - da quelle azzardate dello stop in quindici giorni a quelle più prudenti - in promesse mancate. E per i parlamentari salentini del M5S sono iniziati i problemi.

Il meetup di Melendugno e Borgagne: “Tradimento”

Nemmeno per i militanti pentastellati di Melendugno e Borgagne è un buon momento. Dopo aver già preso posizione sollecitando i parlamentari a fermare la realizzazione del gasdotto, oggi si dicono “sconcertati e delusi dalla posizione del governo e da chi non ha mantenuto la parola e le promesse fatte in campagna elettorale; in questo modo i nostri rappresentanti tradiscono il meetup locale e gli elettori che hanno creduto nel M5S”.

Non c’è stata la volontà politica di imporsi, dicono e puntano il dito soprattutto contro Barbara Lezzi: “Maggiori responsabilità, invece, avrà nei confronti dei nostri concittadini e delle nuove generazioni, dal punto di vista sanitario ed ambientale, chi, all’interno del governo, non ha fatto abbastanza per contrastare l’opera. Avrà un peso enorme sulla coscienza. Ribadiamo la nostra delusione nei confronti, soprattutto, del ministro Lezzi, per la quale noi del meetup locale ci siamo esposti moltissimo in funzione della battaglia contro la Tap, non rapportandosi con noi attivisti del territorio”.

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Commenti (55)

  • Oramai il danno è fatto,da chi è stato causato è altrettanto chiaro(PD) ed il progetto andrà comunque avanti perché è in dirittura d'arrivo. Il resto è parapiglia politico all'italiana che non porta a nulla,in puro stile tifosi avversari al bar sport che si scambiano improperi senza concludere nulla. I giochi sono stati aperti e chiusi in modo molto scorretto dal PD ed è questa l'unica certezza che ancora non vi entra proprio nel cervello.

  • Per i 5 stelle che postano la versione incompleta in iglese ARTICOLO 1 DEFINIZIONI I termini in maiuscolo utilizzati nel presente Accordo (incluso Preambolo) hanno il significato loro attribuito nell'Appendice presente Accordo. il al ARTICOLO 2 SUPPORTO AL PROGETTO E COLLABORAZIONE 1. Le Parti faciliteranno, permetteranno e sosterranno l'attuazione del Progetto cooperando e coordinandosi a tale riguardo tra loro e forniranno per l'attuazione e l'esecuzione del Progetto condizioni stabili, trasparenti e non discriminatorie. 2. Le Parti convengono che il Trasporto sara' effettuato in conformita' delle disposizioni del presente Accordo e alla legislazione applicabile ai sensi dei Trattati Comunitari e del Trattato della Comunita' per l'Energia relativi allo stesso, e senza imporre ritardi irragionevoli, restrizioni o oneri. ARTICOLO 3 RELAZIONI CON LEGGI E TRATTATI 1. Nessuna disposizione del presente Accordo imporra': (a) alla Repubblica Greca o alla Repubblica Italiana di derogare alle disposizioni obbligatorie dei Trattati comunitari; o (b) alla Repubblica di Albania di derogare dalla disposizioni obbligatorie del Trattato della Comunita' per l'Energia. 2. I Partecipanti al Progetto devono essere considerati quali "Investitori" ai fini dell'articolo 1 (7) del Trattato sulla Carta dell'Energia e del Progetto e di tutti gli aspetti di esso, e ogni interesse che possono avere in qualsiasi accordo relativo al Progetto, deve essere considerato un "Investmento" nel Territorio della relativa Parte ai fini dell'articolo 1 (6), del Trattato sulla Carta dell'Energia. http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 3/1030/10/2018 *** ATTO COMPLETO *** ARTICOLO 4 ENTI AUTORIZZATI 1. Ciascuna Parte nomina i seguenti Soggetti per trasmettere e ricevere le comunicazioni e gli avvisi in relazione al presente Accordo dalle altre Parti e ad agire da coordinatori dei diritti e degli obblighi delle Parti derivanti dal presente Accordo: (a) per la Repubblica d'Albania, la Direzione Generale per gli Standard del Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Energia; (b) per la Repubblica Greca, la Direzione Generale B per le Relazioni Economiche del Ministero degli Affari Esteri; (c) per la Repubblica Italiana, il Dipartimento per l'Energia - Direzione Generale per la Sicurezza dell'Approvvigionamento e le Infrastrutture Energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico (singolarmente un "Ente Autorizzato" e collettivamente gli "Enti Autorizzati"). 2. Ciascuna Parte puo' designare rappresentanti aggiuntivi o in sostituzione che agiscono per conto degli Enti Autorizzati per i fini del presente Accordo dandone comunicazione ad ognuna delle altre Parti. ARTICOLO 5 ACCORDI DEI GOVERNI OSPITANTI 1. La Repubblica d'Albania e la Repubblica di Grecia, essendo le Parti nei cui territori sara' ubicata la maggior parte del Gasdotto Trans Adriatico, agendo attraverso i propri rispettivi Governi Ospitanti, hanno entrambe aderito, o entrambe aderiranno, ad un Accordo fra il Governo Ospitante e l'Investitore del Progetto, in conformita' con i requisiti pertinenti e obbligatori di cui al precedente Articolo 3(1), che include, senza limitazioni, disposizioni sulle Tasse (comprese le aliquote fiscali) che saranno applicate all'Investitore del Progetto nella giurisdizione di entrambe quelle Parti. Ogni Accordo del Governo Ospitante dovra' essere ratificato secondo la legislazione nazionale della Parte pertinente. 2. Ogni Accordo del Governo Ospitante a cui aderira' una Parte: (a) si considera che sia stato o sara' stipulato in virtu' e a sostegno di un'elaborazione dell'Accordo stesso; e (b) sara' la Legge che dovra' applicare gli obblighi, accordi e attivita' della Parte che derivano dall'Accordo o connessi con esso, e nessuna Legge ordinaria di quella Parte (comprese percio' le procedure di interpretazione e di applicazione) che sia contraria, o inottemperante con le condizioni dell'Accordo del Governo Ospitante potra' limitare, diminuire o impattare sfavorevolmente i diritti concessi dall'Accordo del Governo Ospitante all'Investitore del Progetto e a qualsiasi Partecipante al Progetto o comunque derogare, abrogare o avere la prevalenza sull'Accordo del Governo Ospitante nella sua interezza o parzialita'. ARTICOLO 6 AUTORIZZAZIONI Ciascuna Parte riconosce l'importanza strategica nazionale a quella Parte del Progetto e dovra' conformemente adottare ogni provvedimento atto a facilitare la realizzazione del Progetto nel proprio territorio, comprese la concessione di tutte le Autorizzazioni necessarie per l'implementazione del Progetto e la conduzione del Progetto in conformita' delle Leggi della Parte rilevante senza irragionevoli ritardi o restrizioni. ARTICOLO 7 NON INTERRUZIONE DEL PROGETTO http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 4/1030/10/2018 *** ATTO COMPLETO *** 1. Nessuna Parte dovra', se non attraverso una autorita' competente ai sensi del Regolamento UE 994/2010 concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas (il Regolamento sulle Forniture di Gas), interrompere, limitare, ritardare o comunque impedire il flusso (in entrata e/o in uscita) di gas naturale attraverso il Gasdotto Trans Adriatico. 2. Qualora intervenisse qualsiasi evento o situazione che faccia ragionevolmente supporre che esista una minaccia di interruzione, ritardo o comunque di impedimento circa qualsiasi aspetto del Progetto (a parte il flusso del gas naturale attraverso il Gasdotto Trans Adriatico), la Parte nel cui territorio si e' verificata tale minaccia dovra' utilizzare tutti gli strumenti di legge ed ogni ragionevole tentativo per eliminarla. 3. Qualora intervenisse qualsiasi evento o situazione che interrompa, ritardi o comunque impedisca qualsiasi aspetto del Progetto, la Parte nel cui territorio si sia verificato tale evento dovra' dare immediatamente comunicazione di cio' alle altre Parti e all'Investitore del Progetto, dovra' dare completa e ragionevole informazione e dettagli delle cause dell'evento (tranne in caso di interruzione, rallentamento o impedimento del flusso del gas naturale attraverso il Gasdotto Trans Adriatico), dovra' utilizzare tutti gli strumenti di legge ed ogni ragionevole tentativo per eliminare l'evento o situazione e promuovere ogni azione atta a ripristinare ogni aspetto del Progetto coinvolto alla prima occasione utile. ARTICOLO 8 STANDARD UNIFORMI DI PROGETTO Le parti riconoscono che, alla luce della natura transfrontaliera del Progetto, e' essenziale che a tutto il Progetto si applichi un insieme coerente ed uniforme di standard, anche in relazione agli standard tecnici, di sicurezza, ambientali, sociali, della collettivita' e del lavoro e che l'istituzione tra le parti di tali standard coordinati e uniformi sara' una delle responsabilita' della Commissione di Attuazione prevista dall'articolo 10 del presente Accordo. ARTICOLO 9 TASSE Per la determinazione della base imponibile dell'Investitore del Progetto, si applicheranno le disposizioni della normativa nazionale sulla base dei principi dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Per i ricavi ed i costi dell'Investitore del Progetto, saranno definiti - negli accordi preliminari sui prezzi giuridicamente vincolanti stipulati tra le autorita' fiscali di ciascuna delle Parti tra di loro e con l'autorita' fiscale della Confederazione Svizzera (essendo la giurisdizione dello Statuto dell'Investitore del Progetto) - criteri di assegnazione uniformi e appropriati, coerenti con le clausole dei Trattati di Doppia Imposizione in materia di determinazione dei profitti aziendali. Gli accordi preliminari sui prezzi avranno una durata minima di 25 anni e non potranno essere modificati o risolti senza il consenso dell'Investitore del Progetto. I criteri di assegnazione che figurano in qualsiasi accordo preliminare sui prezzi concordati da una delle Parti si rifletteranno anche nell'Accordo del Governo Ospitante di cui quella Parte fa parte. ARTICOLO 10 COMMISSIONE DI ATTUAZIONE Viene istituita una Commissione di Attuazione composta da rappresentanti debitamente autorizzati da ciascuna Parte http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario due (la 5/1030/10/2018 *** ATTO COMPLETO *** Commissione di Attuazione). La Commissione di Attuazione vigilera' sul rispetto del presente Accordo, lavorera' con l'Investitore del Progetto per concordare un Protocollo da stipulare con le Parti al fine di istituire una serie di standard coerenti e uniformi di cui all'articolo 8, da applicare a tutto il Progetto, e adottera' tutte le altre azioni che, con il consenso dei suoi membri, riterra' necessarie per facilitare l'attuazione del presente Accordo. L'Investitore del Progetto ha il diritto di nominare un osservatore della Commissione di Attuazione, che puo' partecipare alle riunioni e alle altre attivita' nella Commissione di Attuazione. La Commissione di Attuazione sana' solo un organo consultivo e non aura' il potere di prendere decisioni definitive e vincolanti per conto delle Parti, anche in relazione alla risoluzione delle controversie nel quadro del presente Accordo. ARTICOLO 11 RESPONSABILITA' Qualsiasi mancanza o rifiuto di una Parte di onorare o adempiere ai propri obblighi, di adottare tutte le misure e di concedere tutti i diritti e benefici previsti dal presente Accordo, costituiva' una violazione dei propri obblighi ai sensi del presente Accordo. La responsabilita' di una Parte ai sensi del presente Articolo, in conformita' con i principi generali del diritto internazionale, si estende agli atti e omissioni di qualsiasi Autorita' Statale o Entita' Statale. ARTICOLO 12 MODIFICHE E RISOLUZIONE Nessuna Parte puo' modificare, o cercare di evitare o limitare il presente Accordo senza il previo consenso scritto di ciascuna delle altre Parti. Ogni modifica al presente Accordo deve essere approvata per iscritto da tutte le Parti ed entrano in vigore secondo la procedura di cui all'articolo 14 del presente Accordo. Il presente Accordo resta in vigore a tutti gli effetti fino alla data di completamento dello smantellamento di tutto il Gasdotto Trans Adriatico. Nessuna delle parti puo' denunciare o recedere dal presente Accordo o sospendere l'adempimento dei suoi obblighi ai sensi del presente Accordo senza il preventivo consenso di ciascuna delle altre Parti. Tuttavia, se il Gasdotto Trans Adriatico non e' selezionato dal Consorzio Shah Deniz per il trasporto di gas naturale dalla Regione del Caspio verso l'Europa, TAP identifichera', in accordo con le Parti ed entro un periodo di 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente Accordo, fonti alternative di approvvigionamento. In mancanza di cio', una Parte puo' recedere dall'Accordo con l'invio, tre mesi prima, di una comunicazione scritta alle altre Parti per via diplomatica. ARTICOLO 13 RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE Le controversie relative all'interpretazione o all'attuazione presente Accordo devono essere risolte per via diplomatica. del ARTICOLO 14 ENTRATA IN VIGORE Il presente Accordo entrera' in vigore alla data in cui i rispettivi strumenti nazionali di ratifica sono stati scambiati da tutte le Parti (Data di Efficacia). Attraverso la ratifica, ciascuna Parte adotta le misure giuridiche necessarie per attuare le http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 6/1030/10/2018 *** ATTO COMPLETO *** disposizioni del presente Accordo. Il presente Accordo realizzato in tre esemplari originali, in lingua inglese. Fatto il 13 febbraio 2013 ad Atene, Grecia. PER LA REPUBBLICA DI ALBANIA e' stato PER LA REPUBBLICA GRECA PER LA REPUBBLICA ITALIANA

  • Carpire la buona fede dei cittadini, illudere, promettere, come hanno fatto i 5stelle, prima o poi scatena una reazione tremenda. Come mai, sulla vicenda TAP, alcuni parlamentari 5stelle, non salentini, hanno appertamente criticato Conte, Di Maio e Lezzi? Come mai i parlamentari salentini dei 5stelle non chiedono scusa, dimettendosi dalla carica, a tutti i leccesi, per le immense menzogne propalate durante la campagna elettorale scorsa? Deputati e Senatori del M5S, sappiate che avete ricevuto una delega forte e specifica da parte dei cittadini, sulla base delle vostre promesse e delle vostre assicurazioni. Oggi, sedete in parlamento, guadagnate 15-20.000 euro mensili, per fare cosa? Per dare in testa prorpio a chi vi ha votato, riponendo fiducia nelle vostre vuote parole? Troppo comodo e troppo scorretto! Fatevi un approfondito esame di coscienza e cercate di comprendere almeno la rabbia dei NO TAP e dei loro numerosi sostenitori. Perché numerosi sono i sostenitori di questa battaglia di civiltà e di buon senso, di un movimento apolitico e apartitico, che persegue finalità fino a qualche mese fa integralmente condivise e fatte proprie dai candidati del M5S. Il vostro indugiare, in attesa che passi la bufera, ci fa pensare che il vostro cocciuto attaccamento alla poltrona sia finalizzato a ben altro che non a salvaguardare le istanze del territorio. Di questo passo il Movimento cinque stelle è destinato alla disgregazione e al dissolvimento. DIMETTETEVI, DIMETTETEVI, DIMETTETEVI.

  • Ma Di Battista pur di prendere voti non ha preso in giro i salentini?Tutti sapevano tutto ma ora , con lo stipendio da parlamentare, qualcuno dice di avrere la coscienza pulita.La Tap e' colpa de Pd; a Roma la colpa del Pd; la stagnazione e' colpa del Pd . Verra' un giono che qualche colpa sara' anche dei grillini che diranno che la colpa e' di.. Berlusconi

    • Chi ha firmato l'accordo? Letta (PD). Chi ha sostenuto questa scelta? Renzi (PD). Chi ha rilasciato l'ultimo VIA (Valutazione Impatto Ambientale)? Gentiloni (PD) il 9 marzo 2018 (5 giorni dopo le elezioni del 4 marzo, a camere già sciolte!!!). Prova ad indovinare di chi è la colpa??? Del M5S?

      • Lai ha capito tutto ops parla proprio come uno schierato dei 5 cosi. La colpa dei 5 così è quella di essere bugiardi e di avere disatteso la fiducia degli elettori di questo si parla e non di altro. Carpire la buona fede ingannando gli elettori e inqualificabile peggio dei precedenti politici alla faccia del nuovo.

  • alle elezioni ci sarà da divertirsi....nessuno di questi sarà rieletto...tanto la legislatura ha le ore contate...fra salvini che litiga e offende tutti, tranne coloro che all'italia non servono... che dice "prima gli italiani" e invece pensa "prima quelli del nord", perché il disegno di legge sulla legittima difesa così come quello contro l'immigrazione era ed é un cavallo di battaglia delle popolazioni del nord, ma sto soggetto é impropriamente ministro di tutto il paese non solo del nord!pagliaccio!

  • Chi sparla del M5S non ha capito cosa sia, chi l'ha votato e perché! Di sicuro non è stato votato "solo" perché erano contrari alla TAP, quindi perché dovrebbero dimettersi?! Chi oggi sbraita è guidato (forse è meglio dire PLAGIATO) e fomentato da chi la TAP l'ha voluta (PD)!

  • i costi sanitari,distruzione del tessuto economico e del territorio avranno ricadute economiche di gran lunga superiori ai 20 liliardi

    • In Italia esistono già oltre 32.500 km di gasdotti piccoli e grandi che portano il gas ovunque, nelle case e nelle aziende. La Rete Nazionale ha otto punti di entrata, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione (Tarvisio, Gorizia, Passo Gries, Mazara del Vallo, Gela) e dei terminali di rigassificazione GNL (Panigaglia, Cavarzere, Livorno), ora mi volete spiegare quali tremendi impatti ambientali si scatenerebbero con altri 8 km. di tubi che porteranno il gas TAP da San Basilio a Mesagne? Ricordate: dovunque mettete un piede, sotto terra c'è un tubo, fogna, enel, gas, acquedotto, telefonia, fibra, ecc. Questo è sviluppo economico, benessere per i cittadini, lavoro per le persone e per le aziende, diversificazione con i fornitori e aumento del PIL nazionale. Finiamola con manifestazioni inconcludenti e sconclusionate sobillate da abili provocatori che perseguono finalità personali.

  • La colla che tiene attaccati i parlamentari 5stelle salentini alla poltrona deve essere di ottima qualità! La deputata Alemanno, insieme agli altri, dovrebbe correre a rassegnare le proprie dimissioni per manifesta incompetenza e per inganno dei cittadini, premurandosi di affiggere manifesti con tanto di scuse. Invece, si ritorna ad accusare altri politici. Ai 5stelle diciamo ancora una volta che il voto del 4 marzo, se non fosse chiaro, ha sancito la bocciatura dei precedenti gOvernanti, specie del PD, e ha premiato alla grande il M5Stelle, soprattutto sulla base delle chiare promesse fatte in campagna elettorale. Oggi si scopre che quelle promesse erano vuote, impossibili da mantenere, utili solo a rastrellare voti. Falsità e menzogne su TAP hanno consentito a Barbara Lezzi di spuntarla anche su Luciano Cariddi all'uninominale. E' chiaro che oggi la verità e la trasparenza, che i 5stelle sbandieravano durante la campagna elettorale, si stano pesantemente ritorcendo contro i parlamentari leccesi dei 5stelle e contro tutto il movimento. Parole vuote, uso continuo dei verbi al futuro (faremo, faremo, faremo), false promesse, giravolte, inadeguatezza politica, incoerenza, stanto facendo implodere i cinquestelle. Deputati e Senatori 5stelle salentini, DIMETTETEVI SUBITO.

  • si sono fiondati come iene su tutti i punti di ppsdibile attrito tra politica e societa, approfittando della crisi che divarica gli interessi, per prendere voti. non sapevano neanche di che si parlava.

  • Mi sto convincendo che di Maio e company siano uguali al PD ( partito delle padelle). È' facile prendere i voti dei salentini. È' facilissimo perderli!! Il PD docet

  • Bastavano 50 km più su di melendugno a Brindisi zona cerano. Era molto difficile.??? E meno male che sono al governo . ... di nuovo . ... pirla!!!!!!

  • Da oggi i 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ non avranno il mio voto per non aver mantenuto la promessa dei no tap. Di Maio fa ridere i polli . Impari dal suo collega , che piaccia o non piaccia, mantiene la parola data ai suoi elettori . È' un pirla!!!!????

  • piu che non avere nulla da nascondere quelli dell m5s direi che avrebbero ben poco da fare dimettendosi dalla carica politica.....

  • Non è vero che i % Stelle e la Lezzi in particolare non sapeva nulla del trattato sulla Tap. In questo video del 2013 lei dice chiaramente di sapere bene come stanno le cose in merito all'impossibilità di recedere dall'accordo. https://video.repubblica.it/edizione/bari/gasdotto-tap-m5s-sapeva-dei-costi-per-lo-stop-ecco-le-paro le-della-ministra-lezzi-in-campagna-elettorale/318281/318907?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S2.4-T1

    • Documento chiarificatore.

  • Se avessero fallito solo su TAP potrei per assurdo accettarlo ma da quello che vedo e seguo pare che il M5S non ne azzeccherà neanche una di tutte le promesse fatte d'altra parte cosa volete aspettarvi da gente che per la maggior parte non ha mai lavorato e ha saputo solo fare propaganda e promesse senza che abbia studiato e approfondito alcuna questione l'unico interesse era la poltrona con gli euro, avete notato quando all'inizio facevano le prime apparizioni come erano vestiti e come si presentavano? bene, notateli ora guardate come è cambiato il loro modo di vestire, hanno raggiunto il loro obiettivo.

  • No T.A.P. a lavorare.

  • Lupo di Toscana Prometto di offrire un caffe 'a chi soddisfa una mia curiosità :nome e cognome di chi ha indicato San Foca come approdo del Gasdotto. Grazie

  • A mio avviso a prescindere che TAP si farà e non mi sembra che sia tanto devastante e impattante come i sedicenti col capitano in testa dicono. Il problema è che i 5 così hanno promesso delle cose che sapevano che non si sarebbero realizzate. Se non lo sapevano vuol dire che sono dei dilettanti e hanno fatto promesse da marinaio, impossibile da mantenere. In campagna elettorale si promette di tutto pur di arrivare alla poltrona...poi si deve governare non con slogan e con promesse, la realtà del governare è cosa diversa.

  • Si comportarono allo stesso modo con noi operai della British american tobacco...interpellanze parlamentari, video denuncia, raccolta firme, meetup, tanto di foto sotto il senato con taverna, crimi, donno, buccarella ecc ecc...poi volatilizzati...abbiamo scritto più volte a Di Maio che duce diitalia andare in giro x l'Italia a risolvere vertenze ma nessuna risposta e degli altri parlamentari nemmeno l'ombra e pensare che sotto il senato quel giorno dissero: siamo con voi non sarete mai soli...

    • Anche a Taranto dove fare qualcosa Gigino il bibitaro...salvo poi ad andarsene e non si sente più parlare da parte dei 5cosi di Ilva

  • Leggete le carte, leggete le sentenze, leggete le autorizzazioni, leggete i documenti sottoscritti da diversi paesi, ascoltate su facebook le dichiarazioni della Ministra Lezzi e vi renderete conto che indietro non si può tornare, a meno che il Comune di Melendugno non è pronto a risarcire con le proprie casse tutti i ristori e gli indennizzi futuri per lo stop alla TAP.

  • non capisco questo accanimento nei confronti dei 5 stelle. Hanno fatto quello che fanno tutti i politici in campagna elettorale, promettono di risolvere i problemi del posto dove vanno per accaparrarsi voti con la consapevolezza di non avere la più pallida idea di come fare.

    • Assolutissimamente d'accordo.

  • non può essere che tap venga realizzata in quanto per il territorio sarebbe una cicatrice indelebile

    • Ahh si mi spiega perchè? Io non direi che è così impattante e dannoso un tubo come le migliaia di tbi che passano per l'Italia fino a quello che porta il gas a casa sua. Dubito di avere una risposta convincente da lei. Parla solo per slogan urlati dagli imbonitori.

    • Cerano è una cicatrice, l'ilva è un cancro, la tap è un tubo del gas NATURALE. non è una centrale nucleare o a carbone. Il salento è stracolmo di discariche abusive e ci si accanisce tanto per un TUBO

      • Ignorantone.Fosse solo il tubo il problema...Studia cos'è e a cosa serve un PRT

        • Risposte qualificanti mai?? solo insulti sapete fare?

        • eccolo col classico stile no tappino ingiuriare e insultare chi non è d'accordo. Lo spieghi lei cosa è un PRT invece di dare epiteti. Forse quelli che siete con scarse siete voi mistificando la realtà al seguito del "capopolo".

  • Come arrampicarsi sugli specchi!! 5 stelle siete penosi, avete deluso un popolo intero che alle prossime elezioni ve la farà pagare.

  • Ma vi siete MAI chiesti se la maggior parte dei salentini vuole o no la TAP? secondo Me No, leggendo dei commenti in questi giorni il Popolo Salentino VUOLE la TAP. Pertanto mettetevi l’anima in pace.

    • Avatar anonimo di Jacopo
      Jacopo

      Ma vi siete MAI chiesti se la maggior parte dei salentini vuole o no la TAP? secondo Me No, leggendo dei commenti in questi giorni il Popolo Salentino VUOLE la TAP. Pertanto mettetevi l’anima in pace.

      Se si facesse un referendum, visto il concetto di "democrazia" che hanno i NO TAP, non accetterebbero in nessun caso un risultato a loro sfavorevole e protesterebbero comunque, partendo dalla solita storia secondo cui chi la pensa diversamente da loro è un ignorante, non è informato, è pagato, ecc.. ecc..

    • Tu di sicuro la vuoi. Hai svolto un referendum al proposito per verificare se prevalgono i sì o i no?

      • Si ma anche te mi sembri sicuro e non hai verificato con un referendum

  • E' clamorosa la somiglianza fra questa situazione e una delle più famose scene dei Blues Brothers. Riporto i dialoghi pari pari da Wikipedia. Jake: "Ah! Ti prego, non ucciderci! Ti prego, ti prego, non ucciderci! Lo sai che ti amo, baby! Non ti volevo lasciare! Non è stata colpa mia!" Ex fidanzata di Jake: "Che bugiardo @#?*%$o! Credi di riuscire a cavartela così? Dopo avermi tradito?" Jake: "Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!"

  • Non bisogna solo spostare il sito. L'opera non s'ha da fare punto e basta. A che servono Accordi internazionali come Parigi e Kyoto, firmati dall'Italia, che prevedono la riduzione dell'uso dei combustibili fossili - come il gas - a vantaggio delle rinnovabili? e' un affare miliardario per i soliti pochi noti ...Mi spiace per la cittadina Alemanno, ma non tentate di prendere per i fondelli le popolazioni. "Staremo vicini", dice. Staremo vicini significa tentare di comprarli con le compensazioni? Siete tutti uguali. Via!

    • Allora dimezziamo la popolazione (a livello mondiale)... perché i numeri la pensano diversamente...

    • E allora teniamoci i carbone che brucia nella centrale di Cerano!!! Anziché "l'opera non s'ha da fare punto e basta" non sarebbe stato meglio ottenere uno spostamento verso nord e obbligare Enel ad utilizzare il gas (che produce meno inquinamento nella combustione)? Per quanto riguarda "[...] affare miliardario per i soliti pochi noti" i mega affari (e profitti) realizzati dalle compagnie del fotovoltaico dove li metti? Chiedi alle persone che aspettano ancora il salario per il lavoro fatto nei mega impianti (che sottraggono terreno coltivabile). ENERGIA=SVILUPPO. Non è possibile lo sviluppo senza energia. L'energia di cui ha bisogno un paese industrializzato come l'Italia non può essere prodotta solo e soltanto da fonti rinnovabili. Informatevi e studiate ogni tanto, oppure fate una scelta di vita come gli Amish: vi scaldate con la stufa a legna, andate i giro con il calesse, illuminate le vostre case con i lumi a petrolio. Ah no, il petrolio no perché è un combustibile fossile.....

      • Altro ignorante. Il gas che dovrebbe portare TAP non è destinato all'Italia. E poi chi ti dice che la Enrico Fermi voglia commutare a gas?

        • A parte il fatto che la centrale si chiama Federico II...dove le due i maiuscole stanno per "secondo" (numero naturale ordinale per coloro che nella loro grassa ignoranza non maneggiano compiutamente la grammatica italiana). E poi visto che i 5 stelle si dichiarano sovranisti e ambientalisti hanno gli strumenti giuridici per obbligare Enel a cambiare tipo di combustibile. Ma, visti gli scarsi risultati, dubito che riescano...

        • Le centrali di Cerano, ormai sono obsolete e si spenderebbero tantissimi milioni di euro per riconvertirle. Sono destinate a finire il loro ciclo produttivo fra qualche anno.

        • Allora visto che è così disinformato legga bene qualche articolo e non i soliti di parte, scoprirà che alcune società com Enel Hera e altre società straniere operanti in Italia hanno già dei contratti di fornitura del gas con TAP. Altra questione il gas che arriva in Italia secondo lei da dove arriva? sicuramente non via aria, ma bensi attraverso delle tubazioni. Esempio una arriva dall'austria, allora io mio domando se gli austriaci si svegliono e dicono che ci importa di far passare il tubo per l'Italia tanto quel gas non serve a noi. Allora come la mettiamo? Gradite risposte concrete e non slogan. ahh si ci scalderemo con gli ulivi tanto fra poco ne avremo tanta di legna. Ma per questo disastro nessuno si sta strappando le vosti come per il tubo di TAP.

        • Lei invece è molto colto...ma i compiti a casa prima di scrivere non li ha fatti... L'informazione...questa sconosciuta...

    • Dimentichi di mettere sempre il "secondo me" nelle tue affermazioni.

      • Il Protocollo di Kyoto e l'Accordo di Parigi (Cob21) non me li sono inventati io. Stabiliscono che il ricorso ai combustibili fossili debba essere ridotto. Il gas di Tap è un combustibile fossile. Dunque è evidente che chi ha deciso di realizzarlo ha violato scientemente accordi internazionali dai medesimi sottoscritti.

        • Appunto, stabiliscono che il ricorso ai combustibili fossili vada diminuito e non eliminato. Non dice che non bisogna più usare combustibili fossili, ma che bisogna ridurne la %. E poi è un accordo internazionale senza sanzioni, non è una legge dello Stato, quindi non è vincolante dal punto di vista normativo, è una semplice dichiarazione d'intenti e di promesse. Infine si scrive Cop21 e non Cob21

  • Il nuovo-vecchio che avanza: la colpa è sempre di qualcun altro... che tristezza...

  • Se ci nascondiamo dietro questi patti che prevedono risarcimenti miliardari, peraltro smentiti da Matteo Renzi, non facciamo altro che aumentare rabbia e incomprensione. Non si tratta di bloccare quest’opera, ma di costringere questi “signori” a spostare il sito di arrivo del Gasdotto. Un fermo blocco dei lavori li avrebbe sicuramente portati a più miti consigli, invece NULLA.

  • Devono andarsene altro che. Troppo facile dire di aver fatto tutto il possibile, quando in campagna elettorale hanno promesso lo stop a Tap. A casa, nel Salento, dove lavorare come semplice cittadino è assai più difficile che avere il @#?*%$ al caldo su una poltrona ottimamente pagata. A casa, punto e basta!

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