“Quattro anni senza Giulio”: a Lecce si torna in piazza per chiedere verità

La manifestazione, alle 18 di sabato 25 gennaio in Piazza Sant’Oronzo, organizzata da associaizoni e coordinamenti

Una precedente manifestazione.

LECCE – “Quattro anni senza Giulio: chiediamo verità”. Il prossimo 25 gennaio si scenderà nelle varie piazze a livello nazionale per chiedere verità per Giulio Regeni e che sia fatta luce sulla situazione in Egitto. Anche a Lecce è stato convocato un presidio con diverse organizzazioni che, in collaborazione con Amnesty International, ricorderanno il giovane ricercatore scomparso in circostanze dai contorni ancora poco chiari. L’appuntamento è alle 18, in Piazza Sant’Oronzo.

Il corpo di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge di appena 28 anni, è stato ritrovato il 3 febbraio del 2016 in un fosso alla periferia del Cairo, con evidenti segni di tortura. Giulio stava svolgendo uno studio sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università americana della città egiziana. Il 25 gennaio è uscito di casa e non è mai più tornato.

Il 30 aprile 2019, dopo 3 anni dalla scomparsa, in seguito alle pressioni di Amnesty international e delle centinaia di piazze che si sono mobilitate per chiedere chiarezza sul caso, la Camera dei deputati ha approvato l’istituzione di una Commissione monocamerale di inchiesta sulla morte del 28enne friulano.

Ma oggi, a due anni dal ritorno dell’ambasciatore Cantini al Cairo, nessun passo avanti è stato fatto nelle indagini sulla morte di Giulio. “Tanti, invece, gli accordi economici e commerciali (anche aventi ad oggetto armi e sistemi software che consentono di spiare a distanza dati e informazioni personali) tra il nostro Paese e l’Egitto”, scrivono in una nota LinkLecce - Coordinamento Universitario, Amnesty International – Lecce, Adi - Associazione dottorandi italiani e Arci Lecce.

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