Mellone pedala oltre le critiche. Approvato progetto della pista ciclabile delle marine

Questa mattina la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per la dotazione di una pista ciclabile, di oltre tre chilometri, sul lungomare dalle Quattro Colonne a Santa Caterina. I lavori partiranno dopo l’estate

Il progetto della nuova pista ciclabile

NARDO’ - L’amministrazione comunale di Nardò pedala oltre le critiche e compie un altro decisivo passo in avanti verso la riqualificazione del lungomare delle marine e la realizzazione della  già annunciata pista ciclabile. La giunta del sindaco Pippi Mellone ha infatti deliberato oggi l’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento tra le Quattro Colonne e la marina di Santa Caterina e per la riqualificazione generale dell’area della passeggiata fronte mare. Il progetto era stato candidato all’avviso pubblico per il finanziamento delle piste ciclabili “Sulla buona strada-Comuni in pista”, proposto nell’ambito dell’accordo istituzionale tra l’Anci, la Federazione Ciclistica Italiana e l’Istituto per il Credito Sportivo, ed è stato ammesso al finanziamento, attraverso l’attivazione di un mutuo per 2 milioni e 990 mila euro, che il Comune restituirà a tasso zero per i primi quindici anni e a tasso agevolato per i restanti dieci.

“Questa ennesima opera pubblica che ci accingiamo a realizzare” spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti, “dimostra più di altre la straordinaria mole di lavoro che ogni progetto comporta a livello burocratico e il grande impegno che richiede da parte nostra e degli uffici. Ma passo dopo passo stiamo raggiungendo obiettivi davvero importanti. Questa pista ciclabile farà fare un salto di qualità alle nostre marine dal punto di vista urbanistico, della vivibilità e della socialità. Un lungomare interamente percorribile in bicicletta, vista mare, che si aggiunge agli oltre 14 km ciclabili di Ciclonardò e che contribuirà pesantemente a quella idea di città della bicicletta che abbiamo in mente”.

Come illustrato da Palazzo Personé, la pista ciclabile delle marine coinciderà con la striscia viaria che parte da un’area in via Edrisi che l’amministrazione destinerà a parcheggio (lungo la salita che da Santa Maria al Bagno porta a Mondonuovo, naturale punto di scambio e quindi di partenza della pista), percorrerà il tratto di lungomare da località Quattro Colonne fino al piazzale “Belvedere” di via Cantù a Santa Caterina, per una lunghezza totale di oltre tre chilometri. Nello specifico, la pista ciclabile è formata da quattro segmenti: il primo “scende” da via Edrisi fino all’incrocio con il lungomare, proprio a ridosso delle Quattro Colonne, dove è prevista una rotatoria per disciplinare l’enorme mole di traffico dello snodo viario cruciale per le marine neretine; il secondo segmento parte da questa rotatoria e confluisce nella piazzetta di Santa Maria al Bagno; il terzo comprende il lungomare che unisce le marine di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, cioè via Emanuele Filiberto (fino all’incrocio con via Fumarola); il quarto segmento della pista ciclabile è un tratto promiscuo pedonale e ciclabile coincidente in parte con la zona a traffico limitato di Santa Caterina e che giunge sino al piazzale destinato a parcheggi di via Cantù.

L’esecutivo comunale ha approvato il progetto, integrato dalla relazione di compatibilità geologica redatta dal geologo Andrea Vitale e dalla nota del progettista  Chirilli con gli elaborati tecnici sottoposti alla conferenza di servizi  che si è chiusa lo scorso 15 maggio. Il progetto, infatti, ha affrontato una lunghissima trafila burocratica e, proprio in sede di conferenza di servizi, è stato “confortato” dai pareri favorevoli, tra gli altri, della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, dell’Autorità di Bacino, della Provincia di Lecce, dell’Agenzia delle Dogane, dell’Agenzia del Demanio, della Capitaneria di Porto di Gallipoli, della Regione Puglia, della Consulta dell’Ambiente. Prescrizioni e condizioni dovranno ora essere recepiti nel progetto esecutivo, dopo il quale si procederà con i bandi di gara e l’avvio del cantiere che sarà avviato in ogni caso, dopo la stagione estiva. 

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