Odori irrespirabili simili a quelli dell’Ilva. A giorni attese ispezioni dell’Arpa a Presicce

Le segnalazioni da diversi giorni anche a Salve ed Acquarica del Capo. A breve i controlli della polizia provinciale, mentre l'assessore all’Ambiente chiede un tavolo tecnico

L'area in cui si avvertono i miasmi, dall'alto. (Google Earth)

PRESICCE – L’odore, alcune notti davvero irrespirabile, ricorda quello che si avverte all’altezza di Statte, alla periferia di Taranto, dove ha sede il maxi insediamento industriale dell’Ilva. I miasmi, questa volta, sono però quelli denunciati da diversi cittadini di Presicce e dalla stessa amministrazione comunale. Nel corso degli ultimi giorni, infatti, la giunta presiccese ha inviato una lettera a Regione Puglia, Provincia e Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), mettendo in copia anche i vicini municipi di Acquarica del Capo e Salve. E’ proprio dai terreni al confine tra Presicce e Salve che proverrebbero quelle scie nauseabonde. In un primo momento i cattivi odori sarebbero stati avvertiti dai cittadini di Acquarica del Capo, quindi più a nord, tanto da far ricadere i sospetti su Burgesi. Ma, man mano che le segnalazioni dei cittadini sono giunte in Comune, lo zoom è stato puntato sull’altra periferia presiccese: quella, appunto, che guarda a Salve, verso la zona industriale.

Un’area sulla quale peraltro sorgono due depuratori: uno gestito dall’Acquedotto Pugliese, utilizzato per il trattamento delle acque degli impianti fognari domestici. L’altro, privato, che dal 2011 si occupa invece del trattamento dei liquami di bottini e fosse biologiche e che, dal 2017, è stato autorizzato anche ad occuparsi del lavaggio delle acque industriali e di altre sostanze tossiche, purché (stando all'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale) rientri nei parametri e nelle quantità in termini di metri cubi imposti dalla normativa. E’ bene sottolineare che non vi sono responsabilità accertate e che i sospetti di numerosi cittadini si fondano sulla direzione dalla quale provengono i miasmi e sulla analogia con gli odori tipici delle lavorazioni industriali.

“Assessore, da dove giungono quelle esalazioni fetide, secondo lei?”, abbiamo chiesto ad Alfredo Palese, consigliere comunale di Presicce con delega all’Ambiente. “Stiamo cercando di capirlo anche noi. Abbiamo subito all’Arpa Puglia e Regione, oltre che alla Provincia, perché venga istituito un tavolo tecnico d’urgenza. “Crede possa trattarsi anche di una discarica abusiva, di rifiuti tombati? Non sarebbe la prima volta nella zona del Capo di Leuca…”. “Non sono stati notati nuvoloni di gas in cielo, né altri fenomeni visivi. Ma i sospetti sono concentrati su quel tipico odore di liquidi industriali, ma  l’odore è davvero molto simile a quello dei gas che fuoriescono dall’Ilva”, ha risposto l’assessore. "Sarà la polizia provinciale a stabilirlo: ha garantito dei controlli immediati, a giorni, direttamente nella zona industriale al confine tra Presicce e Salve. Quindi attendiamo, per poter fare chiarezza”.

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