Minacce e intimidazioni a Parabita. Il vescovo: “Torna la paura, ma impegno per la legalità”

Ieri sera nella chiesa madre il messaggio del vescovo Fernando Filograna per scuotere le coscienze dopo i fatti legati alle minacce ai commissari prefettizi e ai manifesti funebri a Marco Cataldo

il vescovo monsignor Fernando Filograna

PARABITA – Un messaggio di fede e speranza e soprattutto di aggregazione per la comunità “sana” di Parabita per rivincere ogni riverbero di violenza e intimidazione, anche velata, che possa turbare la serenità di cittadini, politici e amministratori dello Stato. Prima della celebrazione eucaristica di ieri sera nella chiesa madre del comune salentino , il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, a cui appartiene anche Parabita, monsignor Fernando Filograna ha diffuso, personalmente, un messaggio che è stato letto, in contemporanea, anche nelle altre parrocchie e nel Santuario della Coltura. Il contenuto del messaggio rivolto ai cittadini e fedeli è stato in esplicito riferimento alle minacce ai commissari prefettizi e ai manifesti funebri al candidato sindaco Marco Cataldo, che ha poi deciso di non partecipare alla imminente tornata elettorale.  

“Sento il dovere di esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti dei tre commissari prefettizi, Andrea Catandori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta, che ho avuto modo di conoscere,  di stimare e li ringrazio per il lavoro svolto in questi mesi” scrive in premessa il vescovo Filograna, “inoltre dichiaro la mia solidafrietà a Marco Cataldo, che a causa di vigliacchi avvertimenti in stile mafioso ha deciso di non concorrere in questa tornata elettorale per il servizio di sindaco. La stessa solidarietà va a quanti in questi ultimi tempi hanno ricevuto minacce. A Parabita è tornata la paura, estorsioni, spaccio di droga e detenzione di armi. Mi auguro che su questi episodi possa presto essere fatta piena luce” riferisce il massimo prelato, “incoraggio le comunità ecclesiali ad impegnarsi per superare questo difficile momento e spero che le attività elettorali si svolgano nella maniera più tranquilla possibile. Ringrazio il prefetto e le forze dell’ordine per l’impegno a difendere la legalità e il bene della comunità. Proviamo in questo mese a pregare di più e riflettere insieme”

Un monito accorato quello di monsignor Filograna che non lesina di stigmatizzare il paradosso che si sta vivendo presso la comunità parabitana scossa da queste vicende e che ha bisogno di uno stimolo dì orgoglio e di impegno per reagire e allontanare i cattivi presagi.  “Che senso ha fare festa alla Madonna, addobbare le strade a festa, spendere tante risorse, pensare al semplice svago e divertimento, quando il tessuto sociale è così ferito e inquinato?” si chiede il vescovo, “anche i nostri festeggiamenti religiosi rischiano di diventare espressione di folclore e non di fede vissuta e incarnata nella realtà nostra se non accompagnati da preghiera, riflessione e impegno per la legalità, premessa indispensabile perché ci si possa sentire liberi e sereni. È urgente ricucire, ricostruire e pacificare la comunità” chiosa deciso monsignor Filograna, “ai candidati a sindaco e a tutti i futuri amministratori, che saranno scelti con coscienza, chiedo di dialogare con tutti, di  mettere in atto  le iniziative che ritengono più opportune a favore del bene comune.  Chiedo alle comunità parrocchiali, al laicato cattolico, alle associazioni, ai circoli, alle istituzioni di diversa natura, alle donne e agli uomini di buona volontà, di fare rete perché tutti studino e abbiano a cuore il bene della città”.

Nell’attento e scrupoloso messaggio ai fedeli il vescovo rievoca l’invito specifico di San Paolo VI che diceva ai cattolici di “sporcarsi le mani con la più alta forma di carità, che è la politica, nel senso autentico della parola”. Da qui l’invito cadenzato a riscoprire la formazione “permanente”, organizzando forum, laboratori, tavoli di pensiero, iniziative dove tutti possano parlare e collaborare per elaborare progetti per la casa comune. “Non ignoriamo i giovani, a volte assenti dalla scena politica” scrive ancora Filograna, “serve un’alleanza fra  generazioni per trasmettere una cultura  che metta al centro la persona, la vita, la famiglia, l’educazione, il rispetto, la solidarietà, la giustizia sociale, la promozione umana integrale.  Difendiamo la famiglia con politiche di sostegno perché, attaccata dalle ideologie, non continui a spezzarsi e scompaginare la comunità, a creare nuovi poveri, che sono numerosi anche qui a Parabita, quelli che una certa cultura mortifera considera scarti, inclusi i migranti. In questo momento difficile per la nostra Europa e per l’Italia” conclude nel suo messaggio, “avvertiamo un bisogno vitale di costruire, giorno per giorno, relazioni positive, fondate sul rispetto e sul confronto perché la cultura dell’aggressività non continui a produrre lacerazioni a tutti i livelli. Parabita è una città di persone rispettose, di persone per bene: è una città dal cuore grande, con alto senso di responsabilità, capace di stare a schiena diritta”. In conclusione l’invocazione spirituale alla Madonna della Coltura affinché “protegga la città e gli amministratori”.

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