Monitoraggio nel parco di Porto Selvaggio. Ritrovato motorino nascosto tra i cespugli

Si intensificano i controlli giornalieri delle guardie zoofile tra poco assistite anche dalle guardie ecologiche volontarie. Scovato un vecchio ciclomotore privo di targa e con telaio cancellato ora sequestrato dalla polizia locale che ha avviato le verifiche

Il motorino ritrovato nel parco naturale di Porto Selvaggio

NARDO’ - Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo e monitoraggio nelle aree del parco naturale di Porto Selvaggio le guardie zoofile Agriambiente hanno trovato abbandonato nella pineta un vecchio ciclomotore Piaggio modello “Sì”. Il mezzo a due ruote, nascosto sotto i cespugli, nei pressi della baia, è stato ritrovato privo di targa e con il numero di telaio cancellato e per questo non si esclude che possa essere stato rubato e poi abbandonato nell’area naturalistica. Le guardie zoofile in queste ore lo hanno recuperato  e trasportato presso il comando della polizia locale di via Crispi. Il mezzo, come da prassi, è stato posto sotto sequestro. Chiunque possa fornire informazioni utili per risalire anche al proprietario può rivolgersi presso la sede dei vigili di Nardò che nel frattempo hanno avviato gli accertamenti per verificare se risulta qualche denuncia di furto di un ciclomotore corrispondente a quello rivenuto.

Grazie ai controlli quotidiani da parte delle guardie neretine, il territorio e l’area del parco sono attentamente monitorati e ogni eventuale attività illecita non sfugge a questa minuziosa opera di vigilanza. Nei prossimi giorni nel parco si aggiungeranno anche le guardie ecologiche volontarie della Regione (gruppo Endas) che avranno il compito, peraltro, di vigilare su tutto il territorio comunale e demaniale. Particolare attenzione sarà riservata al rispetto della nuova ordinanza regionale che vieta l’utilizzo di plastica sul demanio. Saranno oggetto di controlli non solo gli stabilimenti balneari, ma anche gli esercizi commerciali che ricadono in area demaniale.

“Con il passare dei giorni” spiega l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, “le presenze nel parco naturale di Portoselvaggio e Palude del Capitano sono destinate a crescere, insieme al livello di interazione con l’ecosistema e purtroppo anche qualche attività non esattamente in linea con gli standard di rispetto o addirittura illecita. La presenza e l’operatività delle guardie zoofile, ma anche delle guardie ecologiche volontarie, sono fondamentali” conclude l’assessore, “così come l’attenzione da parte di ognuno di noi alle più banali regole comportamentali e a norme e prescrizioni in materia ambientale. Sull’ambiente, così come sul tema particolare dei rifiuti, non c’è e non ci sarà alcuna tolleranza nei confronti di chi sfregia il contesto che ci circonda”.

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