NeoB Lab, la luce in fondo al tunnel: firmati altri 5 contratti a tempo indeterminato

L'azienda di Maglie si è lasciata alle spalle la crisi e oggi vanta 21 impiegati in pianta stabile e 12 a tempo determinato. Femca Cisl: "Un successo dovuto anche all'ttività sindacale"

Foto di repertorio: Antonio Nicolì segretario Cisl Lecce

MAGLIE - Il peggio sembra ormai passato. O quasi. Di sicuro la Neo.B Lal di Maglie è riuscita a risalire la china, giorno per giorno, lasciandosi alle spalle quella crisi che tre anni fa la portò a licenziare una trentina di dipendenti: più della metà della forza lavoro in organico, pari a 50 unità.

Oggi la nota azienda di Maglie, specializzata nella produzione di cappelli di lusso, ha raggiunto il pareggio di bilancio e può esibire un fatturato di oltre 1 milione e 700 mila euro. Il rilancio dell'azienda, che aveva assottigliato il numero di dipendenti fino a 16 unità, ha permesso anche di recuperare una solida stabilità occupazionale.

Difatti, anche grazie all'attività dei sindacati, 5 contratti sono stati portati a tempo indeterminato: così sono 21 gli impiegati in pianta stabile e 12 i lavoratori che hanno un rapporto di lavoro a tempo determinato.

L'azienda, che nel 1905 era un piccolo laboratorio sartoriale nel centro cittadino conosciuto con il marchio “Doria”, è stata rilevata alla fine degli anni ’90 dalla famiglia Gallo di Asti e divenuta Neo.B Lab spa, specializzandosi poi nella produzione artigianale di alta gamma.

Il 2012 è stato l'anno della svolta: la società ha avviato un ambizioso progetto di restyling e di rilancio del marchio, ribattezzato Doria 1905, abbinando alle lavorazioni tradizionali le più innovative tecniche di produzione. Oggi può vantare uno staff giovane e completamente rinnovato, composto da una sezione stile e 60 operai specializzati.

Femca Cisl, in una nota stampa, ha voluto rimarcare il proprio ruolo nel percorso di fuoriuscita dalla crisi: “Il sindacato in questi anni, seppur nella sofferenza occupazionale, ha agevolato il rilancio dell'azienda ma soprattutto è riuscito ad aumentare i posti di lavoro, difendendo i diritti dei lavoratori con i fatti concreti, non con le parole”.

“La rosea situazione aziendale attuale – ha spiegato il segretario Sergio Calò - è frutto non solo dell'impegno dell'imprenditore Astigiano e del management attuale, ma anche  dell'alta professionalità dei lavoratori salentini per la produzione del made in italy e della loro innegabile disponibilità e collaborazione”.

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