Nessuna discarica nel territorio di Ugento. Il Tar boccia il nuovo insediamento

Respinto il ricorso contro l’opposizione di Comune e Provincia alla realizzazione di un nuovo impianto per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti speciali in località Casino Arto

la sede del Tar di Lecce

UGENTO – Il territorio di Ugento, già gravato dalla presenza e dai fenomeni di inquinamento rilevato nella zona di Burgesi, non può ospitare nuove discariche come per altro avevano rappresentato il Comune e la Provincia di Lecce. E’ quanto stabilito anche dalla recente sentenza del Tar di Lecce che ha respinto il ricorso proposto dalla società “Ugentocava-Grandi Lavori” di Acquarica del Capo, che aveva presentato un progetto per la realizzazione di un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali, in località Casino Arto, con capacità annua di oltre 50mila tonnellate di materiale. Su quel sito tra l’altro vi era stata, negli anni passati, un’attività estrattiva che aveva creato un buco di oltre 40 metri di profondità, che la società aveva proposto di colmare conferendovi rifiuti. I giudici della seconda sezione del tribunale amministrativo, hanno ritenuto valide le opposizioni e le contrarietà al progetto mosse dal Comune di Ugento, nella persona del sindaco Massimo Lecci, e dalla Provincia, tramite i legali Luigi e Pietro Quinto.  

“Sin dal mio primo insediamento mi sono battuto per la tutela del paesaggio ugentino, che merita di essere liberato da tutti gli insediamenti che rappresentano una ferita del territorio” commenta il sindaco Lecci, “le eccezionali bellezze naturali, insieme alla naturale vocazione turistica dell’intera area, meritano maggiore attenzione non solo da parte delle istituzioni locali, che certamente non manca, ma anche da quelle sovra comunali. Non è pensabile che dopo aver subito la presenza per oltre vent’anni di una discarica di rifiuti urbani, con tutto quello che ne è conseguito in termini di sacrifici ambientali, si debba anche solo ipotizzare la contemporanea presenza di una discarica di rifiuti speciali. Finché sarò sindaco mi batterò con tutte le mie forze per impedire che questo possa accadere”.

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Nella loro memoria i due legali hanno evidenziato come “il progetto avrebbe compromesso la salvaguardia ambientale e paesaggistica di un’area di particolare pregio, già gravata da fenomeni di inquinamento accertati dalla magistratura con riferimento alla vicina località di Burgesi, ove è in corso un’opera congiunta di monitoraggio e bonifica del territorio da parte della Regione Puglia e del Comune di Ugento a seguito delle rivelazioni di Gianluigi Rosafio, secondo cui in passato sarebbero stati smaltiti illecitamenti fusti di Pcb nella vecchia discarica gestita dalla Monteco”. I giudici amministrativi, condividendo questa impostazione difensiva, hanno ritenuto ostativa, alla realizzazione della nuova discarica, la presenza di un fattore escludente secondo il piano regionale dei rifiuti rappresentato dalla presenza di una strada a valenza paesaggistica e posta a poca distanza dal sito proposto per l’intervento.

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