Video | Il rito s'è compiuto ancora, la focara di Novoli ritorna a illuminare la notte

La più grande del Mediterraneo, secondo molti studiosi del rito, anche per il 2019 è tornata a svettare

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Antico culto locale, per secoli racchiuso in una comunità che si stringe attorno a sé in un lungo abbraccio nei giorni di festa, trasformato in evento mediatico di caratura prima nazionale, poi internazionale, dal martello mediatico del marketing contemporaneo, condito negli ultimi anni da immancabili polemiche a sfondo poltico ed economico, l'importante, alla fine, è che si consumi fino all'ultima fascina.

E' la focara di Novoli, la più grande del Mediterraneo, secondo molti studiosi del rito, che anche per il 2019 è tornata a svettare la sera del 16 gennaio, tra fuochi d'artificio e attorniata da migliaia di astanti, fra chi non si perde un'edizione da quando era ancora bambino, e chi, magari, qui c'è venuto per la prima volta in vita sua (e non è detto che sia di fuori regione: tanti salentini, ancora, non l'hanno mai vista da vicino). Il rito, insomma, si perpetua maestoso, accompagnando le celebrazioni per Sant'Antonio Abate.

La giornata è iniziata alle 10 con la benedizione della focare e l’installazione della bandiera a cura del Comitato festa e della Pro loco, presieduti da Fernando D’Agostino. Alla cerimonia, insieme alla commissaria straordinaria di Novoli, Paola Mauro, hanno preso parte le autorità civili e religiose. Alle 15,30, in piazza Sant’Antonio, ha avuto luogo la benedizione degli animali e, alle 16, la solenne processione per le vie del paese. Al rientro del simulacro ligneo del Santo Patrono, il parroco don Luigi Lezzi ha presieduto la messa sul sagrato della chiesa.

Il momento più atteso era previsto per le 20,30, ma alla fine è avvenuto circa un'ora dopo, con l'accensione. Quest'anno, volta alla valorizzazione di legalità, solidarietà, impegno sociale, radici, senso di appartenenza. Al fianco di Paola Mauro, il nuovo prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, e, ancora, Adriano Nuzzo (fondatore di "We Africa to red earth", associazione umanitaria impegnata al sostegno degli ultimi della terra), Francesco Rucco, di origini novolesi, ora sindaco di Vicenza e presidente della Provincia di Vicenza, Francesco Greco e Mimino Guerrieri, rispettivamente il più giovane e il più anziano fra i componenti del Comitato festa di Sant’Antonio Abate. 

Video realizzato e montato da Antonio Quarta.

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