Nuova ordinanza di Emiliano: in quarantena chi rientra in Puglia. Sospesi treni notturni

Il nuovo provvedimento firmato dal governatore estende gli obblighi di segnalazione e isolamento fiduciario anche a chi rientra dall’estero o da altre regioni. Da stasera blocco temporaneo ai collegamenti ferroviari

LECCE - Dopo l’esodo fatto registrare nella serata di ieri di giovani studenti e lavoratori di rientro  dalla Lombardia verso le regioni del Sud (una ventina quelli giunti a destinazione nella stazione di Lecce questa mattina più altri tredici in bus) sono arrivate in queste ore nuove normative allo scopo di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria per il possibile contagio da Coronavirus. Da un lato entra in vigore il decreto, già sottoscritto nella serata di ieri e integrato oggi dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, relativo alla riduzione dei treni ordinari a lunga percorrenza e nell’ambito di tale decisione, da questa sera, i collegamenti notturni non saranno più disponibili.

Nello specifico per quanto riguarda in collegamento per il Salento (il decreto assicura, per ogni direttrice, il collegamento con almeno una coppia di treni Trenitalia e Ntv e garantisce tutti i servizi essenziali), verranno temporaneamente sospesi, sino al prossimo 25 marzo, i treni diretti per Lecce delle 15.50 in partenza da Venezia, delle 20.35 da Roma, delle 21,52 da Milano e delle 22,58 da Bologna. Nessuna limitazione è prevista per il servizio di trasporto merci e di carattere emergenziale.

Nel contempo con una nuova ordinanza, firmata nel primo pomeriggio di oggi dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è stato ulteriormente sancito che le persone che fanno ingresso in Puglia, dall’estero o dalle altre regioni italiane, per rientrare e soggiornare continuativamente in Puglia nel proprio domicilio, abitazione o residenza fino al 3 aprile prossimo, devono obbligatoriamente comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente. Ma soprattutto osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni.

E ancora, l’ordinanza impone di osservare il divieto di spostamenti e viaggi, di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza e in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione. Le persone prive di sintomi possono precompilare online il modulo di autosegnalazione, scaricarlo e trasmetterlo all'ufficio di competenza: (link)

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In caso di sintomi come febbre, tosse secca, mal di gola, bisogna contattare telefonicamente il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. Non bisogna recarsi personalmente nell’ambulatorio medico, alla guardia medica o al pronto soccorso e non bisogna chiamare il 118 se non per altre emergenze. Attivo sempre il numero verde regionale: 800713931. Con la nuova ordinanza si estendono gli obblighi che fino ad oggi erano previsti solo per chi tornava dal Nord Italia e da zone rosse con focolai legati alla pandemia da  Covid-19. Ora invece anche chi rientrerà in Puglia, e anche nel Salento, dall'estero o da qualsiasi altra zona dell'Italia, avrà l’obbligo di dare contezza del suo arrivo sul territorio e seguire le linee guida disposte dalla Regione.  

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