Nuovi dubbi sul gasdotto Tap. Esposto dei parlamentari e richiesta di sequestro

Una nuova “memoria” presentata ieri in procura dal senatore Maurizio Bucarella e sottoscritta da diversi gruppi parlamentari. Sarà illustrata in Senato il 24 maggio. “Ecosistema a rischio, sequestro del cantiere”

LECCE – Nuovi elementi di indagine posti all’attenzione della Procura per la “tutela prioritaria e non negoziabile dell’ecosistema del Salento rispetto all’opera di Tap”. Con una dettagliata documentazione supportata da studi e rilievi di carattere giuridico e amministrativo, il senatore salentino del Gruppo Misto, Maurizio Buccarella, accompagnato dal legale Ladislao Massari e da Alfredo Fasiello del movimento No Tap, ha presentato ieri un nuovo esposto presso la procura di Lecce, sottoscritto da diversi parlamentari e da due attivisti, sulla realizzazione del gasdotto Tap nel territorio di Melendugno. Una iniziativa tesa a fornire nuove argomentazioni sulla possibile minaccia ambientale resa dalla costruzione e attivazione dell’opera per la quale, nel corpo del documento, viene richiesto anche il relativo sequestro del cantiere.

L’esposto deposito in cancelleria dopo un colloquio con il procuratore del Tribunale di Lecce, Leonardo Leone De Castris, è stato inviato per conoscenza anche al presidente della Repubblica, in qualità di presidente del Csm, al ministro della Giustizia, al procuratore generale presso la Corte di Cassazione, e porta in calce la firma dei parlamentari del gruppo misto del Senato e della Camera, del movimento 5 stelle, di Sinistra italiana e di Liberi e Uguali, oltre a quelle di due attivisti del Comitato No-Tap e di altri cittadini. I contenuti della esposto, come annunciato da Buccarella, saranno resi noti il prossimo 24 maggio nel corso di una conferenza stampa che si terra in Senato e alla quale prenderanno parte i firmatari dell’atto, il professore universitario Michele Carducci e Massimo Blonda, del Cnr.

“Con la presentazione della nostra memoria giuridica con nuovi apprfondimenti” spiega il sentore Buccarella, “abbiamo chiesto sostanzialmente alla procura di valutare la possibilità di emettere un provvedimento cautelare reale di sequestro per evitare il protrarsi di illegittimità nell’iter del gasdotto che a parere di tutti i firmatari possono avere delle rilevanze penali per il danno ambientale che si sta causando al territorio salentino”. Martedì pomeriggio intanto il movimento No Tap è tornato a riunirsi in piazza Pertini a Melendugno e ora confida in questa nuova iniziativa dei parlamentari per frenare l’avanzata del contestato gasdotto.    

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