Tour de force dei volontari su scogliere e fondali. Bonificata l’aiuola del Rivellino

Domenica gli operatori dell’associazione Paolo Pinto impegnati in tre diverse attività di pulizia. Liberata da rifiuti ed erbacce anche l’aiuola annessa all’antico maniero

la pulizia dell'aiuola del Rivellino

GALLIPOLI – Un altro fine settimana intenso di lavoro per i volontari dell’associazione subacquea Paolo Pinto di Gallipoli che ha dislocato, in tre diverse operazioni di pulizia, il proprio personale contribuendo a bonificare alcune aree nevralgiche del territorio gallipolino. Già impegnati da tempo nel recupero dei rifiuti abbandonati nel seno del Canneto, ieri mattina gli operatori del sodalizio, coordinati da Lucia e Giuseppe Sergi, hanno operato, in collaborazione anche con altre realtà associative, tra cui anche Legambiente, per la pulizia dei fondali e della scogliera del lungomare Galilei sino ala zona della torre di Lido San Giovanni-La Pedata. Ma l’azione ancor più significativa ha riguardato la pulizia dell’aiuola della roccaforte del Rivellino, adagiata sul mare, che è stata liberata da rifiuti e dalle erbacce che ne oltraggiavano, da tempo immemore, la vista e il decoro ambientale.

Era da circa un anno e mezzo che l’associazione aveva in animo di effettuare una bonifica della zona a ridosso dell’antico maniero e da tempo aveva inoltrato le relative richieste e sollecitato il rilascio delle relative autorizzazioni da parte degli enti preposti, tra cui il Comune, la capitaneria di porto e soprattutto la soprintendenza. Il bilancio del triplice impegno per la pulizia domenicale ha consentito di recuperare diverso materiale abbandonato e rifiuti vari, con 38 sacchi riempiti con plastica, vetro e altri oggetti, e di tagliare le erbacce dell’aiuola.            

Il direttivo dell’associazione ha già pianificato l’ultima operazione del fondali nella zona della Scale Nove per il prossimo 6 di maggio. Dopodiché il sodalizio ha comunicato pubblicamente di dover sospendere tutte le attività in itinere per motivi organizzativi e per mancanza di una struttura idonea.

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