Palazzo Comi, prove di rilancio. Progetto di valorizzazione con l’ok della Soprintendenza

Stamattina a Lucugnano incontro promosso dalla Provincia per definire il piano di recupero e fruizione dell’immobile in sinergia con privati, Regione e Comune di Tricase

L'incontro di oggi a Palazzo Comi

TRICASE - Un programma sinergico di valorizzazione globale che la Provincia di Lecce eleborerà in breve termine, a braccetto con la Regione Puglia e il Comune di Tricase, e da sottoporre entro la fine del mese all’attenzione e alla valutazione della Soprintendenza ai beni artistici e architettonici. La linea di intervento per il rilancio e la piena valorizzazione di Palazzo Comi in quel di Lucugnano è stata definita. Questa mattina, i consiglieri provinciali Ippazio Morciano e Dina Manti, che detengono le deleghe specifiche e al Patrimonio e alle Politiche culturali e turistiche, hanno incontrato proprio presso Palazzo Comi, i rappresentanti politici e i portatori di interesse legati all’immobile del territorio tricasino, tra cui Michele Turco dell’associazione “Tina Lambrini-Casa Comi”, l’assessore Nicola Peluso e il consigliere Luigi Giannini del Comune di Tricase e Maurizio Giaccari della trattoria “Jolanda” nell’ambito di un incontro che è stato convocato su iniziativa del presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, per discutere dei problemi di gestione e manutenzione dell’immobile e con l’obiettivo di porre in essere tutte le iniziative necessarie per una risoluzione definitiva. All’incontro hanno preso parte anche la vicepresidente dell’ente di palazzo dei Celestini, Federica Esposito, e il consigliere delegato al bilancio, Nunzio Dell’Abate, insieme al direttore generale della Provincia, Giovanni Refolo, al dirigente del Servizio edilizia e patrimonio, Dario Corsini, e ai componenti dello staff del presidente, Andrea Romano e Andrea Ciardo.

Il progetto di recupero funzionale di Palazzo Comi rientra tra i primi interventi specifici del piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare e culturale della Provincia.  L’immobile di Lucugnano è il primo posto al centro dell’attenzione del presidente Minerva che, appena insediato e in occasione dell’anniversario della nascita dell’illustre letterato salentino, aveva evidenziato che la Provincia intendeva impegnarsi per rafforzare sempre più i fili dell’ascolto e del dialogo, affinché Palazzo Comi potesse crescere quale punto di riferimento nel panorama culturale, regionale e nazionale. Una linea di intervento che si estenderà poi ad altri immobili e beni architettonici a partire dal palazzo ex Cnos a Lecce e ancora l’abbazia di Santa Maria di Cerrate, la Masseria Torcito con il suo parco, il Circolo cittadino e la biblioteca dell’ex Convitto Pamieri.         

“L’impegno ufficiale della Provincia è quello che entro fine settembre si procederà con la presentazione alla Soprintendenza di Lecce di un progetto complessivo di valorizzazione e fruizione dell’immobile, che tenga conto anche e soprattutto dell’ascolto del territorio” spiega il consigliere  Morciano, “vogliamo giungere ad una soluzione finale che veda le istituzioni e i cittadini concorrere alla gestione di un bene comune per renderlo fruibile e riconsegnarlo alla collettività. E dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile, senza compromettere la destinazione d’uso attuale dell’immobile. Ecco perché, nei prossimi giorni, la Provincia di Lecce incontrerà Regione Puglia e Comune di Tricase per definire i dettagli di quello che sarà il programma di valorizzazione”.

Rassicurazioni sulla bontà del programma avviato dall’ente sono giunte anche dalla consigliera Manti che spiega:  “Abbiamo l’obiettivo ambizioso di ridare vita ai luoghi della Provincia di Lecce.  Palazzo Comi, che grazie a Girolamo Comi è stata la casa di letterati e poeti provenienti da ogni dove, tornerà ad essere la casa comune dei cittadini e della cultura. Con il coinvolgimento di Regione Puglia e di tutti gli attori istituzionali e non, riusciremo a dare respiro internazionale alla vocazione culturale e turistica della nostra terra.  Questa di Palazzo Comi è solo la prima tappa del percorso di valorizzazione del patrimonio della Provincia di Lecce. Si procederà allo stesso modo anche per gli altri immobili, come ad esempio per l’ex Cnos. Non possiamo prescindere dall’ascolto dei territori e dall’esperienza pregressa se vogliamo tornare ad essere il Salento d’Amare”.

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