Parrucchieri ed estetiste, in arrivo l’ok della Regione a riapertura dal 18 maggio

Accolte le richieste delle 10 mila imprese pugliesi del settore del benessere. Oltre 2.100 quelle operanti in provincia di Lecce. Pronta la nuova ordinanza. Confartigianato: “Cautela e responsabilità”

LECCE - Non bisognerà attendere l’inizio di giugno come paventato dall’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, ma già dal 18 maggio potranno ripartire le imprese del settore benessere della Puglia, acconciatori, estetisti e centri per il benessere psico-fisico. E si parla di quasi 10 mila attività sparse in tutto il territorio regionale di cui oltre 2 quelle radicate in provincia di Lecce. Una nuova ordinanza a firma del presidente della Regione, Michele Emiliano, è in dirittura d’arrivo come annunciato anche da Confartigiano Puglia e dalla sezione di Lecce.

Per acconciatori ed estetisti quel provvedimento palesato il 26 aprile scorso, alla vigilia della Fase 2, era subito apparso come una condanna senza appello: la riapertura a partire dal primo giugno sarebbe stata insostenibile per molti operatori di quel settore, costretti ormai da mesi a tenere chiusi i propri saloni e i propri studi a causa dell’incompatibilità dei trattamenti erogati con le misure di distanziamento fisico necessarie per contenere la diffusione del Covid-19.

Secondo i dati emersi da una ricerca del Centro studi di Confartigianato Imprese Puglia, che ha elaborato i dati di Infocamere, sono infatti ben 10mila gli operatori del benessere operanti in Puglia. Per la precisione si contano 9.559 attività imprenditoriali gestite da acconciatori ed estetiste. Nel Salento una grossa fetta è quella che opera in provincia di Lecce con 2.124 attività censiste, la seconda realtà più numerosa dopo quella della provincia di Bari che annovera 2.875 operatori. Sono 1.078 le attività nella Bat, 1.217 quelle in provincia di Foggia e 1.240 quelle in provincia di Taranto. Chiude la provincia di Brindisi con 997 operatori, mentre la banca dati in 28 casi non ha assegnato la provincia di appartenenza.

A queste attività, per lo più legate a saloni per acconciature ed estetiste, si aggiungono, poi, 103 centri per il benessere fisico, di cui 10 dislocati in provincia di Lecce, 43 in provincia di Bari; 19 nella Bat, 6 in provincia di Brindisi, 11 in provincia di Foggia e 14 in provincia di Taranto.

A fronte dello  malcontento che si era subito levato fragoroso da parte degli operatori del settore, anche Confartigianato Imprese Lecce si era immediatamente fatta carico di condividere documenti e proposte, anche con le altre associazioni di categoria maggiormente rappresentative, lavorando in un apposito gruppo regionale allestito dal presidente Emiliano per capire come trovare una soluzione per accelerare la ripartenza delle attività. Nel gruppo di lavoro, anche il responsabile del coordinamento regionale per le emergenze epidemiologiche, il professor Luigi Lopalco.

L’esito di un incontro che si è concluso in serata, è stato quello sperato e risolutivo: il presidente della Regione, Emiliano, infatti adotterà a breve l’ordinanza con i requisiti fondamentali che consentiranno ad acconciatori ed estetisti pugliesi di tornare a lavorare in sicurezza sin dal 18 maggio. Disposizioni di dettaglio verranno discusse e concordate con le associazioni datoriali e sindacali all’inizio della prossima settimana.

“L’emergenza sanitaria si è immediatamente trasformata in crisi economica” commenta Luigi Derniolo, presidente di Confartigianato Imprese Lecce, “il fatto che le imprese del benessere possano avviarsi alla riapertura è un segnale importante. Le nostre strutture associative sono ormai da mesi impegnate nel supporto h24 delle migliaia di imprenditori pugliesi che si trovano in una situazione di gravissima difficoltà: sono tante le categorie che, ad oggi, non hanno ancora prospettive di una stabile ripresa. Il nostro impegno è che nessuno di loro venga abbandonato e l’interlocuzione con la Regione proseguirà con questo obiettivo”.

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Gli fa eco Roberta Apos, presidente della categoria Benessere di Confartigianato Imprese Lecce. “Siamo felicissimi per questa notizia” spiega, “sta a noi imprenditori del settore, ora, essere ancor più scrupolosi di prima nella gestione delle attività svolte nei nostri saloni e nei nostri centri. Siamo da sempre abituati alla gestione del rischio sanitario: non ho dubbi che ciascuno dei miei colleghi saprà farsi parte diligente, assieme alla clientela, per evitare di ripiombare nell’incubo degli scorsi mesi. Una falsa partenza avrebbe conseguenze incalcolabili. Il nostro futuro e le nostre vite sono nelle nostre mani. Non possiamo sbagliare”.

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