Patto all’ombra del barocco tra Nardò e Noto. In arrivo il gemellaggio “utile” al turismo

Via libera dal consiglio comunale all'accordo tra il centro neretino e la città siracusana legati da interessi in campo artistico, naturalistico e culturale

NARDO’ – Un patto di amicizia e un vero e proprio gemellaggio in nome dell’arte del barocco e non solo. Il comune di Nardò sottoscriverà a breve un accordo di amicizia con la città siciliana di Noto, che si trova in provincia di Siracusa, intensificando i rapporti di collaborazione e le caratteristiche comuni legate al campo dell’arte, del mare, dell’enogastronomia e delle location preferite per le rispese cinematografiche. Il via libera è arrivato anche dal consiglio comunale che nei giorni scorsi ha approvato lo schema di accordo che dovrà essere formalizzato e sottoscritto dal sindaco Pippi Mellone e dal primo cittadino di Noto, Corrado Bonfanti.

La città di Noto è conosciuta come la capitale del barocco e il suo centro storico è stato già dichiarato patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Nel proprio territorio ospita siti archeologici di pregio e riserve naturali importanti. Inoltre, come accaduto per Nardò, il centro siracusano ha ottenuto negli ultimi anni il prestigioso riconoscimento delle 5 Vele di Legambiente, a riprova delle efficaci politiche di tutela, fruizione e valorizzazione dell’ambiente messe in campo dai rispettivi enti territoriali. Entrambe le città stanno conoscendo una forte espansione del settore turistico, potendo contare anche sulla vicinanza al mare, sui prodotti tipici e sulla grande tradizione enogastronomica, soprattutto sulla produzione del buon vino. “L’obiettivo del patto” spiega l’assessore alla Cultura, Ettore Tollemeto, “è quello di istituzionalizzare i nostri rapporti di collaborazione, migliorando la tutela e la fruizione dei rispettivi patrimoni e spingendo i giovani a conoscerli meglio. Abbiamo scoperto tante cose in comune con la splendida Noto, dal barocco al mare, dal vino al cinema, è chiaro adesso che un rapporto più forte potrebbe giovare a entrambi anche sul fronte turistico”.

Le città di Noto e Nardò sono inoltre conosciute anche per essere ormai delle location privilegiate di numerosi film per il cinema e la tv, alcuni dei quali realizzati dai più grandi registi e produttori del panorama italiano e internazionale. Il cine turismo si dimostra in questo senso una delle maggiori leve di promozione e sviluppo per entrambi i territori. A Noto, tra gli altri, sono stati girati film di Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni, Giuseppe Tornatore. A Nardò, tra gli altri, sono stati girati film di Paolo Genovese, Sergio Rubini, Bigas Luna e numerose fiction tv Rai e Mediaset. Infine, la musica con una vera e propria cultura della valorizzazione, che a Noto come a Nardò, punta a riscoprire il patrimonio della tradizione.  Soddisfatto per il patto di amicizia con Noto anche il consigliere comunale, con delega ai gemellaggi, Antonio Vaglio. “Noto è una città meravigliosa con innegabile tratti comuni con la nostra città” commenta, “non solo il barocco, per cui il centro siciliano è famoso in tutto il mondo, ma anche una costa molto bella, un’ottima cucina e una intensa attività culturale. Costruiamo un ponte da cui potranno arrivare tanti benefici”.

Potrebbe interessarti

  • Balneazione, un pericolo da non sottovalutare: le correnti di risacca

  • Pannelli fotovoltaici: come funzionano e i vantaggi

  • Danneggiata l'edicola votiva della “Pietà” nel centro storico di Lecce

  • Codacons: tariffe telefoniche in grave aumento

I più letti della settimana

  • Spaccio di cocaina nella "movida": 13 arresti e quattro locali rischiano la chiusura

  • Violento impatto fra un'Audi e uno scooter: muore il centauro

  • Un tuffo dall’alta scogliera: lesioni cervicali per un 16enne

  • Lei sul materassino spinto al largo, lui rischia di affogare per salvarla

  • Ricercato in Francia ma nel Salento per vacanza in Porsche: polizia lo aspetta all’uscita dall’acqua

  • Scontro frontale tra due auto: 4 feriti. Coinvolta anche un’autocisterna

Torna su
LeccePrima è in caricamento