Per il Consiglio di Stato giusto annullare l'aggiudicazione sulla statale 275

Nella lunga vicenda riguardante l'opera di Anas nel sud Salento, un nuovo verdetto sembra porre un ulteriore tassello

ROMA - Nella lunga e tortuosa vicenda giudiziaria riguardante la strada statale 275, un nuovo verdetto del Consiglio di Stato sembra porre un ulteriore tassello. Se Consorzio Integra e Igeco Costruzioni volevano porre in discussione l’annullamento in autotutela del provvedimento originario di aggiudicazione dei lavori al proprio raggruppamento, i giudici di Palazzo Spada, confermando la sentenza del Tar Lecce, hanno sentenziato che bene ha fatto Anas a procedere all’annullamento.

Il Consiglio di Stato ha richiamato una sua precedente sentenza del 2014 con la quale, accogliendo il ricorso avanzato dal gruppo composto da Matarrese e Coedisal, aveva già stigmatizzato le “macroscopiche illegittimità” con cui Anas aveva disposto l’aggiudicazione.

In quell’occasione il Consiglio di Stato, pur non potendo operare direttamente l’annullamento dell’atto di aggiudicazione per i limiti posti al giudice amministrativo in materia di opere strategiche di interesse nazionale, aveva comunque affermato che rimaneva nell’autonoma disponibilità di Anas provvedere a porre rimedio. Ma occorreva che l’ente nazionale per le strade adottasse ulteriori e motivati provvedimenti, arrivati il 25 ottobre del 2016 e oggetto dell’impugnativa da parte del Consorzio Integra.

Nel giudizio davanti al Tar e al Consiglio di Stato, è intervenuto il raggruppamento Matarrese-Coedisal, che si ritiene danneggiato dal comportamento di Anas. Tramite l’avvocato Pietro Quinto ha sostenuto che il provvedimento di autotutela della stazione appaltante, sebbene tardivo, fosse un atto doveroso alla luce delle precedenti statuizioni e di un interesse pubblico attuale, coincidente con l’impossibilità di prendere in considerazione il progetto esecutivo del Consorzio Integra. Questo, infatti, non sarebbe più approvabile sia per il difetto di legittimazione, sia per la successiva modificazione delle condizioni di realizzazione dell’opera stradale, che hanno portato peraltro Anas ad annullare l’intera procedura di gara.

Su questi punti si è quindi espressa la sentenza del Consiglio di Stato affermando che bene Anas ha operato con l’adozione del provvedimento di autotutela su una delibera di aggiudicazione, anche sotto il profilo dell’interesse pubblico, nell’impossibilità di realizzare l’opera così come progettata in origine. E quindi per l’inattuabilità dell’approvazione di un progetto esecutivo di un’opera non più fattibile.

Commentando la sentenza, l’avvocato Pietro Quinto, difensore del raggruppamento Matarrese-Coedisal, ha sottolineato come sia “ormai storicamente affermata e giudizialmente riconosciuta la circostanza che se nel 2012 Anas non avesse adottato atti macroscopicamente illegittimi l’aggiudicazione dell’opera sarebbe avvenuta in favore della Matarrese-Coedisal e forse a quest’ora sarebbe stata in gran parte realizzata”.

“E invece – continua il legale – per un verso non si sa se e quando l’opera nella sua rinnovata considerazione potrà essere attuata e peraltro verso rimane aperta la legittima pretesa del raggruppamento illegittimamente pretermesso di conseguire un adeguato risarcimento danni”. Si è ora in attesa dell’ultima sentenza del Consiglio di Stato. I giudici dovranno esprimersi in merito, dopo la contraria sentenza del Tar di Lecce.

Anas: "Vittoria molto importante"

“Si tratta di una vittoria importantissima realizzata grazie al supporto di tutte le strutture dell'azienda, ad iniziare dagli avvocati interni di Anas  che hanno difeso la società con successo in entrambi i gradi di giudizio, insieme alla Direzione appalti, alla Direzione progettazione e Nuove opere e all’Area compartimentale della Puglia", ha dichiarato l’amministratore delegato della società, Gianni Vittorio Armani. 

"Questo risultato - aggiunge - è anche il  frutto di una importante cooperazione tra Anas ed Anac. Grazie a questa sentenza, Anas potrà proseguire l’iter di approvazione da parte del Cipe del nuovo progetto, suddiviso in due lotti, il primo da Maglie a Tricase e il secondo da Tricase a Leuca. Il progetto definitivo del primo lotto, a sua volta suddiviso in tre stralci, è già stato approvato dal consiglio di amministrazione a novembre scorso e da tempo si sta lavorando sul progetto esecutivo per poter dare avvio a tutte le procedure per l'indizione delle nuove singole gare d’appalto”.

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