Prevenzione e contrasto degli incendi. In vigore il decalogo del Comune

Già esecutiva l’ordinanza firmata dal sindaco Salvemini che impone divieti e prescrizioni per limitare il rischio incendio per tutta l’estate nelle zone sensibili del territorio comunale

LECCE – Parte fattivamente anche quest’anno la campagna di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi dopo la pianificazione argomentata nella riunione della Conferenza provinciale permanente che si è svolta nei giorni scorsi in prefettura. Orientativamente il periodo estivo che va dal 15 giugno e si conclude il 15 settembre viene considerato quello di “grave pericolosità di incendio” nel contesto regionale anche se la guardia resta alta, in tutto il territorio, per tutti i mesi dell’anno. Anche il Comune di Lecce si è attivato, come gli altri comuni della provincia, per monitorare la situazione ambientale e limitare le fonti di pericolo al fine di innalzare il livello di prevenzione del fenomeno e della salvaguardia dell'incolumità pubblica e privata.

Come ogni anno già, dal 7 giugno scorso, è stata sottoscritta dal sindaco Stefano Salvemini la relativa ordinanza che disporre obblighi e divieti da rispettare nelle aree a rischio di incendio boschivo e di interfaccia e in quelle adiacenti alle zone sensibili. Il provvedimento, già esecutivo, è stato pubblicato anche sull’albo pretorio e nella sezione trasparenza del portale istituzionale del Comune, e viene reso noto anche da una comunicazione ufficiale del comando della polizia locale.

I divieti

L’ordinanza comunale vieta, in particolare, di accendere fuochi di ogni genere, di far brillare mine o usare esplosivi, di usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli, di usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, di fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese. Le limitazioni riguardano ad ampio raggio ogni operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio, e anche di esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d'artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo o mongolfiere di carta, le cosiddette lanterne volanti, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici ed, infine di transitare o sostare con autoveicoli su strade non asfaltate all'interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti in vigore.

Altri obblighi da rispettare

L'ordinanza, firmata dal neo rieletto sindaco Carlo Salvemini, prescrive anche l'obbligo per Ferrovie italiane, Anas, Società di gestione di servizi idrici, società Autostrade, Provincia, Consorzi di bonifica, nonché per i privati proprietari, affittuari e conduttori di attività commerciali, campi agricoli, campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive di coadiuvare le strategie di prevenzione dell'amministrazione comunale provvedendo scrupolosamente alla pulizia di banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile al fine di creare, di fatto, idonee fasce di protezione per evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti. Gli stessi soggetti dovranno anche avere cura di effettuare periodiche manutenzioni sulla vegetazione arborea mediante idonea potatura al fine di consentire il transito dei mezzi antincendio e di impedire l'innesco e la propagazione di eventuali incendi boschivi.

Stoppie e deroghe

Così come previsto dalle linee guida adottate lo scorso anno dalla Regione sulle modalità delle operazioni di bruciatura delle stoppie, l'unica deroga ai divieti prescritti dall'ordinanza riguarda l'accensione e la bruciatura dei residui da colture cerealicole sulle superfici in cui, per esigenze pedoclimatiche o limitata disponibilità di acqua per uso irriguo, si effettua la pratica del ringrano. Tale deroga è praticabile esclusivamente di mattina non prima delle 5 con totale spegnimento entro le ore 10, e solo in presenza di giornate classificate a bassa pericolosità di propagazione (colore verde), sulla base delle previsioni contenute nel bollettino Aib, pubblicato giornalmente e per le successive 24, 48 e 72 ore sul sito www.protezionecivile.puglia.it, nella sezione “bruciature stoppie” e sul canale telegram della polizia locale di Lecce. Per consentire i controlli è obbligatorio, infine, darne preventiva comunicazione al sindaco, almeno due giorni prima dell'inizio della bruciatura, utilizzando il modulo pubblicato sul portale istituzionale del Comune nella sezione ufficio di Protezione civile.

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