Puglia, sale a 786 il numero dei contagi. In provincia di Lecce altri 17

Con 33 tamponi ancora in fase di lavorazione, l'incremento rispetto a sabato è di 111 casi. Due i decessi, tre i pazienti guariti. Processati 6mila 160 test, il numero più alto del Mezzogiorno

LECCE - Sale a 786 il numero di casi accertati di Covid-19 in Puglia. Il bollettino odierno riferisce di 111 contagi verificati in più rispetto al report del giorno prima, per un numero di 748 pugliesi attualmente positivi. I test effettuati sono stati 543, un numero che porta il totale a 6160, il più alto per quanto riguarda le regioni meridionali (la Campania ha circa un miloni di abitanti in più, ma ne ha fatti 4943).

Due i decessi registrati, per un totale di 31 mentre i pazienti guariti sono passati da 4 a 7. Le persone in terapia intensiva sono 37 (4 più di ieri), quelle ricoverate con sintomi 252 (43 in più); in isolamento domiciliare si trovano in 459 (59 in più di ieri). Bisogna anche aggiungere che ci sono 33 casi, i cui test devono essere ancora ultimati. 

Salento: il numero dei casi è di 120

In provincia di Lecce i casi sono arrivati a 120, con un incremento di 17 unità rispetto al bollettino epidemiologico di ieri. Rispetto ai 117 risultanti già in mattinata, dunque, ne sono stati registrati altre tre. Secondo il bollettino epidemiologico pubblicato sul sito istituzionale della Regione Puglia da qualche giorno, su un campione di 441 casi accertati, il 75 percento ha rivelato una sintomatologia da inesistente a lieve, mentre i casi giudicati severi sono il 16 percento, quelli critici il 9. Il 60 percento dei contagiati è di sesso maschile, l'età mediana dei casi è di 58 anni mentre: il 40 percento dei casi ha tra i 51 e il 70 anni, il 33 percento tra i 19 e i 50, solo il 2 da 0 a 18 anni.

Quadro nazionale: piccoli segnali di speranza

A livello nazionale il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha dichiarato in conferenza stampa, al fianco del capo del Dipartimento di Protezione Civile, Angelo Borrelli, che la settimana prossima sarà "assolutamente cruciale" per l'andamento epidemiologico in Italia: dopo i numeri costantemente impietosi, oggi, pur in quadro sempre molto pesante, si sono intravisti segnali in controtendenza che, ovviamente, solo se ripetuti nei prossimi giorni, potranno determinare una inversione di rotta. 

Locatelli ha quindi invitato tutti gli italiani a rispettare rigorosamente tutte le indicazioni sul distanziamento sociale, ma ha sottolineato anche l'importanza a questo punto altrettanto fondamentale dell'osservanza delle misure all'interno dei nuclei familiari dove sono presenti persone in isolamento domiciliario perché asintomaciti o con sintomi lievi. 

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