Raccolta differenziata Aro11, partenza a singhiozzo. A Gallipoli occhio alle multe

Partito da due giorni il nuovo servizio in quattro comuni con qualche disagio e l’abbandono di rifiuti in strada dopo la rimozione dei cassonetti. Venneri: “Difficoltà fisiologiche, ma chi non rispetterà le norme sarà multato”

i rifiuti gettati in via Carlo Massa poi rimossi

GALLIPOLI – Partenza a singhiozzo, con alcuni disagi e abbandoni scriteriati di rifiuti nelle aree cittadine dove sono stati rimossi nei giorni scorsi i cassonetti stradali, per il nuovo servizio della raccolta differenziata nei quattro comuni dell’Aro11 e in particolare nelle strade di Gallipoli. Si potrà, e dovrà, fare sicuramente meglio ed entrare da subito a regime, nonostante la confusione per molti versi fisiologica, ma soprattutto per il malvezzo di qualcuno di adeguarsi alle nuove norme del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta. Per fronteggiare la mini-invasione dei rifiuti in questi giorni il personale e i mezzi dell’Ati costituita da Gialplast e Colombo Biagio srl hanno avviato la pulizia dei cumuli di spazzatura per le strade invitando la cittadinanza a rispettare il calendario della raccolta differenziata e a non gettare i rifiuti per strada.

In alcune zone però anche il servizio della raccolta ordinaria è andato a rilento, e anche molti condomini non hanno ricevuto i carrellati già richiesti, ma con la buona volontà e la collaborazione di tutti nei prossimi giorni non si potrà fare altro che migliorare. E per chi continuerà a gettare i rifiuti in strada c’è da fare attenzione: foto trappole e vigili urbani sono già in agguato per sanzionare gli eventuali “sporcaccioni” seriali.  Per i ritardatari che non ancora ritirato il kit per la raccolta dal pomeriggio di ieri è ancora possibile mettersi in regolare ritirando le attrezzature presso i locali della ex caserma. Il nuovo servizio partito dal 1° aprile interessa da vicino oltre a Gallipoli, anche i comuni di Taviano, Racale e Alliste. In quest’ultimo comune sono cambiati solo i giorni della raccolta porta a porta secondo il nuovo calendario, mentre gli utenti possono utilizzare i mastelli già utilizzati sin’ora per la raccolta. Non c'è stata al momento una distribuzione di nuovi kit. Ci sarà ancora tolleranza e disponibilità massima nei primi giorni, nella speranza che le ditte da un lato perfezionino il servizio e i cittadini dall’altro dimostrino maturità e senso civico, sopportando i disagi iniziali e accettando il cambiamento.                   

“Abbiamo avviato il servizio con alcune difficoltà, ma anche con piccole conquiste” ammette il vicesindaco di Gallipoli, Giuseppe Venneri, che detiene la delega all’ambiente, “è sbagliato parlare di attacchi di panico o crisi di nervi come, erroneamente, ha dichiarato qualcuno: i gallipolini, come tutti gli abitanti di qualsiasi città al mondo, hanno accettato di buon grado il cambiamento, ma è chiaro che per i primi giorni ci sia della confusione. Le comunicazioni, nel corso degli ultimi mesi, non sono mancate e reputo normale che occorra qualche giorno per prendere dimestichezza con il nuovo sistema. Ci sono molti dubbi sul corretto conferimento” dice ancora Venneri, “ma si tratta di un ostacolo facilmente superabile poiché è sufficiente studiare il libricino informativo che è stato consegnato a tutti i cittadini oppure collegarsi su internet per verificare ogni singolo passaggio”.

Sulla incresciosa situazione dell’abbandono dei rifiuti in alcune strade dopo la rimozione dei cassonetti da Palazzo Balsamo si invitano i cittadini a non ripetere la cattiva abitudine anche perché arriveranno inesorabili le multe. “Ci tengo a spronare i concittadini a non abbandonare i rifiuti poiché grazie all’aiuto delle fototrappole, incivili e distratti saranno subito stanati” ammonisce Venneri, “inoltre, dopo una riunione tecnica con il comando di polizia municipale, non mancheranno controlli e multe a raffica da parte della polizia locale che, senza sconti, effettuerà severe verifiche. In conclusione, queste sono giornate particolarmente impegnative anche perché alcuni cittadini non avevano ancora provveduto ad attrezzarsi per tempo. Per andare incontro ai ritardatari” conclude il vicesindaco, “nonostante i continui solleciti, abbiamo provveduto a garantire l’apertura del centro per il ritiro attrezzatura per un altro mese”.

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