Respinta la richiesta di misure urgenti: il supermercato Lidl resta chiuso

L'azienda sperava in un provvedimento cautelare del Consiglio di Stato. La struttura di viale della Libertà è ferma da sabato: udienza in camera di consiglio il 17 ottobre

La struttura di viale della Libertà.

LECCE – La richiesta di misure cautelari urgenti avanzata da Lidl al Consiglio di Stato è stata respinta. L’azienda puntava alla sospensione dell’ordinanza con la quale il Comune di Lecce ha imposto la chiusura della struttura commerciale di viale della Libertà, emessa a luglio ed eseguita sabato scorso dagli agenti di polizia locale. L’udienza in camera di consiglio è fissata per il 17 ottobre.

Proprio in sede di Consiglio di Stato, a maggio, è maturata la sentenza che costituisce il cardine della vicenda: raccogliendo le argomentazioni di una catena concorrente, Disco Verde, i giudici hanno stabilito l’illegittimità del permesso a costruire concesso dalla precedente amministrazione, perché difforme rispetto alla destinazione urbanistica del lotto, classificato come “attrezzature civili di interesse comune”. Il Comune si è adeguato alla sentenza, per non incorrere nelle pretese risarcitorie di Disco Verde (che gestisce il marchio Super Mac).

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Una via d’uscita è rappresentata dal pagamento da parte di Lidl di una sanzione pecuniaria e dalla presentazione di un progetto che sia conforme alla destinazione. In questo senso l’azienda ha scritto ieri al sindaco per manifestare la propria disponibilità a seguire quella strada. Una mossa probabilmente legata anche alla speranza di vedersi accogliere oggi la richiesta di sospensiva, invece negata. E in virtù di queste premesse è difficile ora pensare che in camera di consiglio i giudici maturino un orientamento che vada in senso contrario a quanto stabilito con la sentenza di maggio.

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