Rifiuti organici a Galatone. L’Ager invita i sindaci a trovare siti di trasferenza

Dopo la protesta del sindaco Filoni e degli amministratori dell’Aro6 incontro a Bari con il direttore Grandaliano. Invitati i sindaci degli altri Aro ad attrezzarsi con centri di conferimento temporaneo nel proprio territorio. In caso contrario Galatone chiuderà l’impianto di contrada Morrone

GALATONE – Confronto serrato ieri in quel di Bari dopo la decisione dell’Agenzia regionale per le gestione del servizio dei rifiuti di disporre, in via d’urgenza, per tutto il periodo estivo, il conferimento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, raccolta nei comuni degli Aro 6, 7, 8 e 11, nel sito di trasferenza di contrada Morrone che insiste nel comune di Galatone. Dopo la richiesta di incontro formulata al direttore dell’Ager, Giancarlo Grandaliano, l’amministrazione comunale galatea e i rappresentanti degli Aro sono stati convocati nel pomeriggio di ieri presso la sede di Bari. Durante l’incontro, il sindaco di Galatone, Flavio Filoni, ha ribadito fermamente le posizioni espresse nell'assemblea spontanea dei sindaci tenutasi presso l’aula consiliare del Comune galateo, rimarcando quanto stabilito, concordato e sottoscritto da tutti gli amministratori e funzionari comunali presenti.

In merito al problema specifico del centro di trasferenza previsto nel sito della provinciale tra Galatone e Galatina si sono sottoposte all'attenzione del direttore Agenzia dei rifiuti tutte le problematiche sulle quali si è chiesto di trovare, necessariamente ed urgentemente, una soluzione. L’amministrazione comunale di Galatone ha ribadito la delicatezza della questione per l’impatto sulla viabilità della strada provinciale per Galatina, snodo fondamentale per il collegamento tra i vari centri abitati della zona, nonché il grave problema ambientale riguardo le forti emissioni odorigene, tenuto anche conto dell’approssimarsi della stagione estiva. Per queste ragioni, il sindaco Filoni ha nuovamente ribadito che, “se non verrà trovata una rapida soluzione al problema, sarà costretto a procedere d’ufficio all'immediata chiusura dell'impianto, per motivi di igiene pubblica e sicurezza ambientale”.

La proposta ricevuta dal direttore Grandaliano è al momento quella che i singoli Aro, con particolare riferimento al 7, 8 e 11, si attrezzino ognuno di un centro di trasferenza all'interno del proprio territorio di competenza, eseguito con apposita ordinanza su un’area individuata ad hoc. A questo proposito i presidenti degli Ambiti di raccolta sono stati prontamente contattati ed invitati a partecipare ad un incontro, in programma in queste ore, per esprimere i loro pareri e giudizi. Nel caso in cui tale incontro non porti ad una soluzione immediata del problema il primo cittadino di Galatone conferma che “eseguirà ogni azione necessaria per la tutela dell'ambiente, della sicurezza e dell'incolumità dei propri cittadini”. Relativamente, invece, alla realizzazione di un impianto di compostaggio pubblico, che serva esclusivamente l'Aro6, evitando così costi di trasporto e di conferimento presso altri impianti, il direttore del’Ager si è detto disponibile a ricevere delle proposte che possano venire incontro a tali esigenze e, pertanto, si sottoporrà questa tematica durante la prossima assemblea dell'Aro6 con la speranza che possa trovare condivisione da parte di tutti i nove Comuni dell’ambito. Infine in relazione al punto dell'assorbimento dei maggiori costi di conferimento (lievitati da 115 a 170 euro a tonnellata, si è ricevuta massima rassicurazione, sia da parte del direttore dell’agenzia che da parte della Regione, che tali maggiori oneri saranno coperti con fondi regionali, quindi non graveranno sulle tasche dei cittadini.

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