Riuso totale acque reflue, approvato piano di gestione per il depuratore

Via libera della Regione al programma di recupero integrale per evitare lo scarico a mare. A breve il protocollo d’intesa

CORSANO - Proprio nel giorno della mobilitazione mondiale sul clima e la tutela ambientale che vede una presa di coscienza globale di straordinaria importanza, per la comunità e il litorale di Corsano arrivano buone nuove direttamente dagli uffici della Regione Puglia in merito all’annosa questione del recupero delle acque reflue e degli scarichi a mare del depuratore. Giunge a compimento infatti, dopo un lungo e complesso procedimento amministrativo, che ha visto impegnati il Comune di Corsano insieme agli altri enti  istituzionali coinvolti, dall’autorità di bacino, ai consorzi di bonifica, all’acquedotto, e che ha portato a definire il Piano di gestione per il riuso delle acque reflue depurate approvato oggi della Regione.

Si tratta dello strumento tecnico di pianificazione che definisce il quadro di riferimento per il riutilizzo delle risorse idriche e riporta una dettagliata descrizione delle caratteristiche dell’intera filiera del recupero e riutilizzo delle acque depurate per evitare che le stesse abbiano quale ricettore finale il mare del litorale adriatico. “Questo strumento, atteso da quasi nove anni, consente di definire con maggiore precisione le modalità di riutilizzo delle acque provenienti dal depuratore consortile” spiega il sindaco Biagio Raona, “ed è un passaggio fondamentale per realizzare l’obiettivo ultimo di estendere il riutilizzo delle acque depurate per usi irrigui durante tutto l’anno e non solo nella stagione estiva, tenendo conto degli stringenti requisiti tecnici e compatibilmente con le esigenze in campo agricolo”.

Un lavoro di sinergia che porta finalmente i risultati sperati dall’amministrazione comunale di Corsano che come annunciato anche dal primo cittadino nel luglio scorso (dopo le proteste per gli sversamenti lungo la costa e prima della nuova  autorizzazione allo spandimento nei campi) stava lavorando proprio al fine di disporre in via definitiva il riuso in campo agricolo e per gli usi civici dei reflui del depuratore e non solo nella stagione balneare, ma anche in inverno e in maniera permanente. Un impegno che ha visto al lavoro anche le altre municipalità consortili di Tiggiano e Alessano accanto a Regione, Aqp e Provincia di Lecce. “Con l’ultimo passaggio rappresentato dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa che avverrà a breve” chiarisce il vicesindaco Francesco Caracciolo, “il Piano di gestione per il riuso delle acque reflue depurate diventerà pienamente operativo. Questo momento, già previsto dalla deliberazione della giunta regionale in materia, vedrà il coinvolgimento anche del Comune di Tiggiano, del Comune di Alessano, della Provincia di Lecce e dell’acquedotto pugliese in uno sforzo comune verso la tutela ambientale”.

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