Roca Vecchia, restauro finito. Nuove tecnologie per un'esperienza immersiva

Pronta a riaprire l'area archeologica. Non solo valorizzazione dei resti, ma anche augmented e virtual reality per riscoprire la storia

Roca Vecchia ripresa dall'alto, con un drone.

MELENDUGNO – Il fascino avvolgente della storia. Roca Vecchia è uno degli insediamenti più densi di mistero e carichi di suggestioni. Quando ci si tuffa nelle sue acque e si osservano dal basso la torre, le mura, le rocce, sembra di essere appena usciti da una macchina del tempo e riaffiorati in un’epoca remota. E l’area archeologica è la perla di questo scenario incantato, ora finalmente pronta a riaprirsi a visitatori e turisti.

Alle 18,30 di domani, lunedì 24 giugno, infatti, vi sarà l’inaugurazione. Sono stati completati i lavori di restauro e valorizzazione dell’area. E vi saranno diverse novità interessanti. In primis, le tecnologie digitali. L’innovazione si sposerà con l’antichità, consentendo ai visitatori di immergersi, letteralmente, nella bellezza di un luogo in cui si fondono armoniosamente paesaggio naturale e testimonianze storico-archeologiche.

Il percorso ha preso il via nel 2015. In questo tempo, sono stati valorizzati l’aspetto conservativo dei numerosi resti architettonici visibili nell’area, per offrire ai visitatori una leggibilità immediata del tessuto urbano della cittadella medievale, ultima fase di vita del sito. Sono anche aumentate le aree fruibili, grazie a nuovi percorsi di visita che raggiungono monumenti oggetto d’indagine archeologica e restauro, come nel caso della Porta Nord delle mura ellenistiche.

Roca Vecchia (10)-2

Ai tradizionali pannelli disposti lungo i percorsi di visita, sono stati aggiunti contenuti fruibili su smartphone e tablet in augmented e virtual reality dedicati ad alcune strutture monumentali dell’età del Bronzo i cui resti sono di difficile lettura per i turisti, ma la cui ricostruzione è di grande impatto scenico ed emotivo, come la Porta Monumentale delle fortificazioni del Bronzo Medio e la capanna-tempio del Bronzo Finale.

Un corner multimediale dotato di visori Vr, infine, consentirà una fruizione immersiva all’interno di spazi e monumenti ricostruiti in digitale, quali una casa medievale, l’assedio delle fortificazioni del Bronzo Medio e il santuario di Grotta Poesia.

A questo si è arrivati grazie al finanziamento di circa 753mila euro della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia del progetto “Restauro conservativo, valorizzazione e fruizione dell’area archeologica di Roca Vecchia”, a valere sull’Accordo di programma quadro rafforzato “Beni e attività culturali”. E così, per la prima volta, nell’area archeologica di Roca Vecchia si è realizzato un organico intervento di conservazione, valorizzazione e fruizione che condurrà a un piano di gestione.

Al progetto, hanno collaborato l’amministrazione comunale di Melendugno e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. Un progetto che rappresenta un’importante occasione per un territorio a vocazione turistica, nell’ambito dell’offerta culturale.

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