Salentini in auto per 305 giorni all'anno: nessuno in Italia fa tale ricorso alle 4 ruote

L'indagine di Unipol Sai si riferisce al 2017 ed è ricavata dai parametri ricavati dalle scatole nere su 3,8 milioni di vetture. Documenta un uso molto superiore alla media nazionale

Foto di repertorio.

LECCE - Nella provincia di Lecce (e nel Brindisino) si fa ricorso alle auto come in nessuna altra zona d'Italia. Lo dice una indagine di UnipolSai, compagnia che detiene circa la metà delle oltre sette milioni di scatole nere installate sull'auto per registrare i parametri ai fini assicurativi (velocità in caso di sinistro, per esempio) e per facilitarne la localizzazione in caso di furto.

Sono infatti 305, nel Salento, i giorni all'anno in cui si fa ricorso alla propria vettura, contro una media regionale di 297 che è già oltre la media nazionale di 287. Puglia, Sardegna e Calabria detengono il non felice primato. I salentini trascorrono in media 1 ore e 35 minuti al giorno al volante, percorrendo 43 chilometri ad una velocità media di 26,7 chilometri all'ora, una tra le più basse in assoluto. 

I dati raccolti documentano dunque un utilizzo costante dell'auto, il che è riconducibile ad una serie di ragioni: tra queste il fattore "culturale", cioè l'abitudine a servirsi della macchina per qualsiasi spostamento, anche il più breve, ma anche il pessimo rapporto con il trasporto pubblico, i cui standard qualitativi lasciano a desiderare. Ecco perchè, in genere, si nota un certo divario tra il Centro Nord e il Mezzogiorno: in Piemonte e Lombardia i giorni di utilizzo sono 281, in Liguria addirittura 252, in Veneto e Toscana 288, nel Lazio 281.

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Commenti (14)

  • Non solo manca una rete di mezzi pubblici efficiente, ma anche molte piste ciclabili son fasulle (in molti paesi son segnate sulle corsie per auto) , buone solo per ottenere il finanziamento comunitario.

  • forse perché il Salento è sprovvisto di mezzi pubblici?!?! se non ci sono i mezzi secondo loro come deve circolare la gente ?!? deve volare?!?!? ma per piacere......

  • per fortuna che nel salento ci sono i saputi. Che il buon Dio ce li guardi e ce li costudisca in eterno. Saputi che in ospedale vanno in bicicletta. a lavoro con i mezzi che passano alle 6.30 e basta. al supermercato con la cariola in mezzo alla strada, perchè le banchine con le erbacce non sono transitabili. Saputi. in salento abbondano. Dio ce li guardi :-)

  • L ignoranza della popolazione e della classe politica portano a questi risultati da zona sottosviluppata

  • In parte é mancanza di cultura, in parte é scarso attenzione delle amministrazioni al problema. Se ci fossero più piste ciclabili degne del nome uscirei sempre in bici, ma non li faccio perché rischierei la vita ahimè. Purtroppo sono costretto a prendere l'auto anche per accompagnare mio figlio a scuola a 100 metri,dopo aver rischiato di rimanere per terra più di una volta sulle strisce.

    • In parte é mancanza di cultura, in parte é scarso attenzione delle amministrazioni al problema. Se ci fossero più piste ciclabili degne del nome uscirei sempre in bici, ma non li faccio perché rischierei la vita ahimè. Purtroppo sono costretto a prendere l'auto anche per accompagnare mio figlio a scuola a 100 metri,dopo aver rischiato di rimanere per terra più di una volta sulle strisce.

      ....100 metri..., prendi l'auto...e lo dici pure...!!!!

    • In parte é mancanza di cultura, in parte é scarso attenzione delle amministrazioni al problema. Se ci fossero più piste ciclabili degne del nome uscirei sempre in bici, ma non li faccio perché rischierei la vita ahimè. Purtroppo sono costretto a prendere l'auto anche per accompagnare mio figlio a scuola a 100 metri,dopo aver rischiato di rimanere per terra più di una volta sulle strisce.

  • Dovremmo credo vergognarci un pò tutti, da noi automobilisti ai politici i quali pur di avere i voti e non disgustarsi con nessuno farebbero entrare i votanti anche nel cimitero come accade a Lecce. Peccato che questo primato corrisponde però ad una città e una provincia che è posizionata da decenni agli ultimi posti nelle classifiche tra le città Italiane. Comunque contenti stiamo andiamo avanti.

  • Se mi dai un'alternativa valida, l'auto la lascio volentieri a casa. Ma in mancanza di ciò....

  • Forse perché in questa terra disgraziata non esistono collegamenti alternativi degni di questo nome e se non hai la macchina sei destinato all'isolamento. Poi c'è tutta l'ignoranza e l'arretratezza culturale salentina che porta a utilizzare la macchina anche per andare al negozio distante cento metri, possibilmente parcheggiando davanti all'ingresso del negozio per evitare di fare due passi.

  • Ovvio che si , ancora ancora in citta' ma chi abita nei paesi se non si ha la macchina si e' perduti , serve come il pane ! Gli autobus di Lecce come minimo dovrebbe fare il giro molto piu' lungo specie nei primissimi paesi dell'interland dovrebbe inglobbare anche loro , solo cosi' si potrebbe far diminuire i traffico privato veicolare .

    • Concordo, paesi come cavallino, San Cesario, lequile, Novoli, monteroni, surbo dovrebbero essere collegati da mezzi di trasporto come le circolari leccesi.

      • Proprio cosi' , come una piccola area metropolitana dovrebbero allargare il giro per collegare i primissimi centri appena fuori , ci metterei anche Merine tra quelli che lei ha nominato , sarebbe bello se cio' avvenisse e chi di dovere dovrebbe prendere in serie considerazione quello che i tanti cittadini vorrebbero , solo cosi' con i mezzi pubblici Leccesi "Allungati" si risolverebbe un bel po di traffico . Sempre che vada a colpire quel zoccolo duro che ammettiamolo nel sud esiste di chi pensa che prendere i mezzi pubblici circolari filobus sia quasi come da sfigati , non sapendo che dove i mezzi funzionano a dovere li usano anche gli alti ceti sociali perche' fanno prima ad arrivare in studi ufficio senza stare a perdere tempo a trovare il parcheggio .

  • anche perchè pur volendo prendere la bici ti serve l'auto per raggiungere una pista ciclabile

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