Salento in lutto piange la scomparsa di Ninì Quarta, il politico di “ferro”

Si è spento all’età di 93anni l’esponente politico della Dc salentina che è stato anche deputato e presidente della Regione. Il ricordo commosso dei “colleghi”

LECCE - Un altro pezzo da novanta che ci lascia. A poche settimane dalla scomparsa di Gaetano Gorgoni il mondo della politica salentina è ancora una volta in lutto e piange la scomparsa di Nicola Quarta, da sempre conosciuto con l’appellativo di Ninì. Si è spento nelle scorse ora a Lecce l’ex deputato della Dc e alla guida anche della Regione Puglia, di cui è stato presidente dal 1978 al 1983 dopo essere stato già consigliere e assessore. Un politico buono e di vecchio stampo, Ninì Quarta nato nel settembre del 1927 a Campi Salentina, la cittadina del nord Salento di cui è stato anche stimato sindaco.        

Laureato in giurisprudenza ha sempre conciliato la sua professione di avvocato e funzionario pubblico (prefetto in pensione dal 1970) con la passione indissolubile per la politica che ha raggiunto il suo culmine con il doppio mandato, per due legislature, dal 1983 al 1992, di deputato salentino in quota alla Dc. E' stato a stretto contatto con Giulio Andreotti, fin dalla prima ora, per poi accostarsi ad altri illustri esponenti del partito quali Ciriaco De Mita e Mino Martinazzoli. La sua scheda biografica e parlamentare è inserita e visibile nell’archivio storico della Camera dei deputati. Nel corso della sua brillante carriera ha ricoperto sino al 1995 anche il ruolo di presidente del’Ati, Aereo trasporti italiani, compagnia aerea nazionale.

Lascia la moglie Maria Rosaria e tre figli e un ricordo commosso e indelebile tra coloro che a Lecce e provincia che hanno avuto l’onore di conoscerlo e frequentarlo. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha espresso il suo vivo cordoglio: “Alla sua terra, la Puglia, Nicola Quarta ha dedicato tanti anni di impegno politico e istituzionale. Giungano alla famiglia e ai suoi cari la vicinanza e l’affetto di tutta l’amministrazione regionale”.

“Con Ninì Quarta scompare uno dei protagonisti politici della costruzione della Regione Puglia” ha fatto eco l’ex deputato Rocco Palese, “gli anni in cui fu presidente, assessore e consigliere, furono quelli in cui si realizzò l’assetto istituzionale dell’ente. Alla sua epoca la Regione era rappresentata ad alto livello da chi, come lui, considerava la politica un impegno, un dovere e una grande passione per il territorio e i cittadini. Alla sua famiglia giungano i miei più sinceri sentimenti di cordoglio”.

Profondamente addolorata per la scomparsa dell’amico politico anche la senatrice Adriana Poli Bortone che ricorda: “Con Ninì Quarta la Regione attraversò una fase di interventi costruttivi e di attenzione al territorio, perché lui, come tanti di noi, amava la sua terra e sapeva dialogare con le altre forze politiche saggiamente perché all'epoca l'appartenenza era di valori e non di convenienza. Ninì ha avuto la forza di chiudere il lungo capitolo della politica esercitando con discrezione una sorta di diritto all'oblio che non lo sottrae tuttavia al ricordo che di lui abbiamo: un ricordo sincero, ricco di stima e apprezzamento. Siamo vicini con affetto alla sua famiglia”. I funerali si svolgeranno domani mattina alle 8,45, in forma privata, presso la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo nel cimitero monumentale di Lecce.

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Il sindaco del capoluogo, Carlo Salvemini, ha manifestato la vicinanza della città: “Con la scomparsa di Ninì Quarta, protagonista della vita politica e civile del Salento e della Puglia per tanti anni, ci lascia un altro testimone della storia salentina del Novecento, espressione di una classe dirigente che del servizio nelle istituzioni e nei partiti fece la propria missione di vita. La sua autorevolezza e abilità nell’amministrazione sono un esempio per quanti oggi vivono responsabilità pubbliche. Esprimo le mie condoglianze alla sua famiglia, ai figli, ai nipoti e ai tanti compagni di partito e avversari politici che ebbero l’opportunità di confrontarsi con lui negli anni d’oro della sua attività politica”.

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