Social e bulli del web nella rete della polizia. “Ragazzi, non abbassate mai la guardia”

Dopo Lecce questa mattina a Gallipoli la seconda tappa della campagna itinerante “Una Vita da Social” con il truck della polizia di stato

il truck in piazza a Gallipoli

GALLIPOLI – Stanare i bulli e le loro subdole vessazioni, riconoscere le fake news e i profili spudoratamente falsi e tendenziosi, e arginare adescamenti e insidie nel mare magnum della rete di internet e dei social. Facendo molta attenzione anche all’uso più responsabile, e meno spregiudicato e disinvolto della selfie-mania e della pubblicazione sul web di foto e dati sensibili. Una lezione semplice ed efficace, con un linguaggio altrettanto decodificato e al passo con i tempi e le tendenze multimediali dei giovanissimi. Su queste direttrici questa mattina la campagna educativa ed itinerante della polizia di stato, “Una Vita da Social”, ha fatto tappa a Gallipoli, nelle centralissima piazza Giovanni XXIII. Una campagna che vince la sfida della condivisione quella che viaggia sul truck della polizia, promossa a livello nazionale, e giunta ormai alla sesta edizione.

La campagna educativa itinerante è curata come sempre dal personale della polizia postale e delle comunicazioni in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca e del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della rete per i minori. Obiettivo dell'evento itinerante, che quest’anno ha già fatto tappa a Matera e Lecce è anche per questa edizione porre l'accento sui potenziali pericoli del web, che hanno fato registrare una crescita esponenziale dei minori vittime di reati contro la persona, il cui numero è passato dai 104 casi registrati nel 2016, ai 177 del 2017 ai 208 casi trattati nel 2018, con vittime di un’età compresa tra i 14 e i 17 anni. Il truck allestito con un’aula didattica multimediale è ripartito da Matera nei giorni scorsi e ieri mattina, alla presenza del questore Leopoldo Laricchia e del vice questore aggiunto Monica Sammati e di Ida Tammaccaro, dirigente del compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni di Puglia, ha fatto la sua sontuosa comparsa in quel di Lecce, in piazza Sant’Oronzo.

Questa mattina invece, sino alle 13, il truck e l’allestimento itinerante legati all’iniziativa hanno fatto tappa a Gallipoli, nella centralissima piazza Giovanni XXIII, accolti dal personale del commissariato locale, diretto dal vice questore aggiunto Marta De Bellis, dall’amministrazione comunale e con la partecipazione delle scolaresche cittadine coinvolte sulle tematiche dei rischi della navigazione in rete e sui social e sulle insidie latenti del cyber bullismo. Lecce e Gallipoli sono per altro le uniche due tappe salentine, sulle 47 previste in tutt’Italia, mentre il tour itinerante si concluderà in quel di Roma. Anche nella tappa gallipolina gli operatori della polizia postale, supportati dai colleghi della questura di Lecce, della polizia stradale e del commissariato di Gallipoli, hanno incontrato gli studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice, ma chiaro ed efficace adatto a tutte le fasce di età. Inoltre, quest’anno gli studenti attraverso il diario di bordo della pagina facebook della campagna “Una vita da social” sono in grado anche di lanciare il loro messaggio positivo contro il cyber bullismo.

L'amministrazione comunale, per il tramite dell'assessore alla Polizia locale e mobilità, Paola Scialpi, presente in piazza, si è da subito messa a disposizione degli enti organizzatori per accogliere nella città la manifestazione che ha raccolto consensi crescenti e che anche nella  città ionica ha avuto un ottimo riscontro. “Abbiamo accettato da subito, con entusiasmo e profonda convinzione questa iniziativa” ha detto l'assessore Scialpi, “perché convinti del messaggio positivo che  questa campagna di sensibilizzazione lancia, soprattutto nei confronti dei giovani, mettendoli in guardia dai rischi e dai pericoli crescenti del web”.

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Attraverso il progetto “Una Vita da Social”, gli operatori della Polizia postale e delle comunicazioni hanno incontrato in questi sei anni ormai di attività educativa oltre 1 milione e 700 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 180mila genitori, 100 mila insegnanti per un totale di 15mila istituti scolastici, 250 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 126mila like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.

“La polizia di Stato, ispirata da sempre ad un modello di sicurezza partecipata” hanno ribadito anche nella tappa di Gallipoli il questore Laricchia e i dirigenti Sammati, De Bellis, e Tammaccaro, “fornisce tutte le informazioni ed i consigli utili a studenti, insegnanti, genitori ed a chiunque fosse interessato all’argomento perché l’uso consapevole e corretto della tecnologia rende la rete uno strumento di crescita culturale contribuendo a creare una cornice di protezione e sicurezza per i fruitori della stessa, soprattutto se giovani. Perché è necessario tenere sempre alta la guardia sia in rete che sui social per non lasciare mai da sole le potenziali vittime dei bulli e dei manipolatori del web”.

Presenti in piazza anche uno stand e gli studenti dell’istituto Galilei-Costa di Lecce, promotori del movimento “Mabasta!”, oramai noto a livello nazionale per il suo attivismo contro il bullismo nelle scuole, che hanno animato la giornata e fornito testimonianze e consigli utili per i giovani partecipanti.

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