Isole ecologiche trasformate in discariche. Verifiche di vigili e ispettori ambientali

Situazione incresciosa sul litorale di Sant’Isidoro dove nelle postazioni delle “eco-spiagge” sono stati scaricati materiali in maniera impropria. Segnalazioni anche dal Frascone e Torre Squillace. Il Comune annuncia il pugno duro mentre prosegue la pulizia degli arenili

NARDO’ - Una comoda e funzionale isola ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti direttamente sulle spiagge e lungo il litorale neretino. Una bella iniziativa legata al progetto delle “eco-spiagge” ma che rischia ancora una volta di essere macchiata dalla inciviltà e dalla speculazione di pochi cittadini o villeggianti poco responsabili. Accade soprattutto lungo la dorsale del litorale di Sant’Isidoro dove anche l’amministrazione comunale e gli operatori del servizio di igiene ambientale hanno potuto constatare che alcune delle isole ecologiche sono prese letteralmente dagli incivili e potenziali evasori. E proprio dal comune di Nardò si annuncia, in tale direzione, una specifica offensiva di controlli ed eventuali sanzioni a favore del decoro della marina e a tutela dei cittadini rispettosi delle regole.

Da diversi giorni infatti, con l’aumento dei villeggianti, le isole delle eco-spiagge sono diventate una sorta di discarica di comodo di chi, evidentemente, non è in regola con il pagamento della tari e quindi non può avere in dotazione il kit per la raccolta differenziata domestica, ma anche di chi pur essendo in regola non effettua comunque la raccolta differenziata riversando impropriamente materiale e rifiuti di vario genere. Un fenomeno riscontrato soprattutto nelle ore serali e notturne, quando i bagnanti non ci sono più, e la mole dei rifiuti abbandonati all’interno dei bidoni e intorno a essi, cresce a dismisura, lasciando uno scenario di sporcizia e cattivi odori. Si tratta quindi di persone che sfruttano le isole ecologiche per sbarazzarsi dei propri rifiuti domestici.

Le stesse incresciose situazioni, secondo le ultime segnalazioni, si stanno verificando anche in località Frascone e a Torre Squillace. Per questo l’amministrazione ha deciso di passare al contrattacco con una task force composta da polizia locale, ispettori ambientali e operatori di Bianco Igiene Ambientale, che controllerà a tappeto residenti e utenze di queste aree. Anche se le verifiche andranno ampliate a largo raggio essendo che chi scarica i rifiuti in quelle zone potrebbe anche solo transitare o recarsi di proposito anche rivenendo da altre aree del litorale o ad altri paesi.   A darne notizia è Giuseppe Verardi, il consigliere delegato alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare e incaricato dal sindaco Pippi Mellone ai rapporti con i residenti di Sant’Isidoro.

“Di concerto con l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio” spiega il consigliere, “si è deciso di usare il pugno duro. Nei prossimi giorni si procederà senza indugi a una verifica puntualissima dei residenti e quindi delle utenze di Sant’Isidoro e dei nuclei abitati di Torre Squillace e del Frascone. Il tempo della tolleranza è finito, anche perché da parte di questi incivili non c’è alcun rispetto dei luoghi, né delle persone che seguono le regole e usano il buon senso. È inevitabile a questo punto un’azione mirata che garantisca il decoro di questo tratto di litorale, che tuteli le persone civili e che ci consenta di non vanificare tutti gli sforzi che l’amministrazione sta facendo sulla pulizia, l’accessibilità delle spiagge, i servizi, di porzioni del territorio neretino completamente dimenticate sino a tre anni fa”. 

Un utilizzo indecente delle isole ecologiche che è necessario frenare per valorizzare al massimo anche l’attività di pulizia delle spiagge, in corso da giorni, nell’ambito di Spiagge Pulite, l’iniziativa della Regione Puglia per sostenere i comuni nelle attività di rimozione di rifiuti sulle aree costiere (il Comune di Nardò ha ricevuto in “dote” 140 mila euro per un biennio per gli interventi mirati e per altre attività ordinarie di pulizia nel periodo compreso tra le due estati). Proprio in questi giorni uomini e mezzi di Bianco Igiene Ambientale sono al lavoro sui tratti sabbiosi di Sant’Isidoro, compresa la piccola spiaggetta alle spalle del Jolly Mare, sino a 300 metri di distanza dalla riva.

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