Coronavirus, il caso di Torricella e i controlli dopo il volo in aereo

Peppo Turco, consigliere regionale e medico, è stato il primo a entrare in contatto con il paziente rientrato da Codogno. Il suo invito: "Cerchiamo di superare la paura senza allarmismi". L'uomo rientrato lunedì a Brindisi

TARANTO - Il Covid-19 potrebbe essere sbarcato in Puglia, come si temeva. A Torricella, più precisamente, in provincia di Taranto. La notizia è stata confermata dal governatore Michele Emiliano che ha rassicurato tutti dicendo che il paziente, un uomo di 33 anni, rientrato a casa da Codogno in Lombardia, uno dei paesi in cui si è diffuso il virus, ora è sotto monitoraggio.

L'uomo è stato ricoverato, in isolamento, al reparto infettivi dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto mentre per le persone con cui è entrato in contatto, in quarantena dalle prossime ore, saranno sottoposte a tampone, come previsto dai protocolli.

Il Comune di Torricella ha intanto chiarito che “le notizie ufficiali parlano solo di caso sospetto e non accertato” ed ha invitato la cittadinanza a non creare allarmismi,  alimentando la diffusione di notizie false.

Anche Peppe Turco, consigliere regionale e medico curante di Torricella, il primo a essere contattato dal paziente, è intervenuto per tranquillizzare i concittadini. Sulla sua pagina facebook ha ricostruito ciò che è accaduto nelle ultime ore: “Un nostro concittadino dal 19 al 24 febbraio ha soggiornato a Codogno: lì lo hanno tranquillizzato dicendogli che poteva ripartire per Torricella rispettando la quarantena. Il 24 sera ha raggiunto Torricella con il fratello, allertando l'amministrazione e il sottoscritto quando era asintomatico”.

Peppe Turco ha invitato il paziente a stare in isolamento con la famiglia del fratello e ad avvertirlo in presenza di sintomi. “Alle 7 del mattino si è presentata la febbre così abbiamo contattato il 112 e il 118 ed è seguito il ricovero - scrive il consigliere -. Per il paziente è stato rispettato in toto l'isolamento”.

Turco ha invitato i concittadini a non lasciarsi prendere la panico e soprattutto ha chiesto di evitare di pubblicare nomi e cognomi di persone: “Le epidemie virali si possono rallentare ma non è possibile bloccarle. Cerchiamo di superare la paura, senza allarmismi. A breve il direttore delle malattie infettive del Moscati di Taranto sarà a Torricella per i tamponi da eseguire ai parenti del paziente”.

“Questa esperienza serva a non criminalizzare nessuno e a vedere il prossimo come un fratello – ha scritto ancora Turco -. Queste battaglie ci renderanno più forti e uniti solo se le affrontiamo senza polemica, in forte sinergia con tutte le istituzioni. Speculare e sostituirsi agli esperti danneggerà tutti noi. Con serietà e serenità d'animo si supera tutto”.

Le scuole della provincia di Taranto, intanto, rimarranno chiuse fino al 1° marzo per permettere agli operatori di effettuare la disinfezione dei locali. Lo ha comunicato ufficialmente Michele Emiliano che ha preso la decisione proprio in virtù del sospetto caso di coronavirus e dopo essersi confrontato con il presidente della Provincia di Taranto, col sindaco di Taranto, col prefetto di Bari coordinatore dei prefetti pugliesi e con il direttore dell’ufficio scolastico regionale.

Questo provvedimento è stato assunto in attesa di concordare con il governo una specifica ordinanza che contenga ulteriori provvedimenti di prevenzione sanitaria.

Il percorso svolto dall'uomo

Intanto, come ricostruito da Brindisireport.it, l'uomo, lunedì 24 febbraio, stando alle sue stesse dichiarazioni, proveniente dalla zona rossa lombarda, si è imbarcato sul volo EasyJet delle 15 da Milano Malpensa diretto a Brindisi, per poi presentarsi alle autorità sanitarie del suo comune di residenza, Torricella, e posto quindi in isolamento all’ospedale Moscati di Taranto.

Il problema in queste ore è l’identificazione dei passeggeri del volo, e in particolare tutti coloro che erano seduti in prossimità dell'uomo, per consentire gli accertamenti sanitari e le misure necessarie previste dalle direttive ministeriali per il contenimento del coronavirus.

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Al momento, le fonti ufficiali interpellate da Brindisirepor.it, non hanno fornito informazioni in merito, ma da quanto è possibile sapere la lista passeggeri è all’esame degli organi preposti ai controlli che stanno contattando gli interessati. Il bacino dei controlli potrebbe interessare tutte e tre le province servite dall’Aeroporto del Salento di Brindisi, quindi anche quelle di Lecce e ovviamente Taranto.

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