Surbo, già dieci sporcaccioni immortalati dalle fototrappole da poco attive

La polizia locale sta iniziando a fare piazza pulita. Multe fino a 3mila euro e, nei casi più gravi, anche la denuncia penale

SURBO – Anche il Comune di Surbo s’è dotato di recente di un sistema di fototrappole per combattere il malcostume dell’abbandono dei rifiuti. E ha iniziato a impiegarlo in modo proficuo. Da quando le videocamere nascoste sono state attivate, sono saliti a dieci i rilevamenti effettuati dalla polizia locale, cui seguiranno le sanzioni previste, a seconda della gravità dei casi.

I sistemi vengono collocati dagli agenti in forza al Comune in diversi punti critici, quelli più di frequente segnalati dai cittadini per via dell’accumularsi di immondizia gettata alla rinfusa dagli sporcaccioni di turno. Si tratta di camere nascoste che, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali (Regolamento Ue 2016/679), sono posizionati in maniera dinamica sia nelle vie cittadine, sia al di fuori.

Questo significa che la collocazione viene di frequente modificata, non permettendo di offrire punti di riferimento certi ai furbastri in cerca di un angolo in cui scaricare la propria immondizia. In questo modo, dunque, si sta cercando di arginare un fenomeno che anche a Surbo, come in molte altre località salentine, è di vecchia data. Abitudine assolutamente censurabile, ma dura a morire e che, allora, si deve combattere anche con il pugno duro, oltre che con la sensibilizzazione.

Ma a cosa vanno incontro i trasgressori? Le sanzioni amministrative possono essere anche molto pesanti, fino a 3mila euro, ai sensi del Codice dell’ambiente (decreto legislativo 152/2006), non mancando anche casi più gravi, che possono comportare la denuncia alla Procura.

I controlli, iniziati nelle scorse settimane, proseguiranno senza tregua per tutta l’estate, riguardando l’interno territorio comunale surbino.

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