Teresa, vittima di femminicidio: a lei una via al posto del generale Cialdini

Figura controversa, quella dell'ufficiale, detto "macellaio dei meridionali". Al suo posto si ricorderà la donna trepuzzina 57enne

TREPUZZI – La mozione presentata da Massimo Scarpa, consigliere comunale di Trepuzzi del Movimento 5 stelle è passata oggi con  voto unanime. Il Consiglio comunale, riunitosi in seduta ordinaria, ha avviato l’iter per intestare una via a Teresa Russo, vittima di femminicidio. Trepuzzina, Teresa è stata uccisa a 57 anni dal marito il 16 luglio di quest’anno. Una delle giornate più nere per la comunità locale, una tragedia che ha colpito ben oltre i confini del Salento, per l'efferatezza dell'episodio e le motivazioni di fondo. Una figura, quella della donna vittima del brutale gesto, che era era stata commemorata dal sindaco Giuseppe Maria Taurino durante il Consiglio comunale del 27 luglio scorso.

L’indirizzo dell’assise è stato dato su emendamento dei capigruppo Giuseppe Rampino (Solidarietà lavoro democrazia), Massimo Scarpa (M5s) e Simona Manca (On- Accendi Trepuzzi) alla mozione del consigliere pentastellato per intitolare la via alla concittadina, eliminando la vecchia denominazione. Al momento, infatti, è dedicata alla controversa figura del generale Enrico Cialdini.  

Personaggio legato al Risorgimento italiano, tuttavia, nel corso di un processo di revisione storica, sono emersi gli aspetti oscuri, i metodi ben poco ortodossi dell'ufficiale nella lotta al brigantaggio che, durante il 1861, gli fecero guadagnare il nomignolo di “macellaio dei meridionali”. Basti pensare al massacro di Pontelandoldo e Casalduini. 

Il consigliere di opposizione aveva quindi proposto la rimozione della denominazione della via intitolata ad Enrico Cialdini. Il Consiglio comunale ha appoggiato l'iniziativa e ne ha esteso la portata con la costituzione di un organismo di partecipazione qualificato, che nell’arco temporale di sei mesi, si dovrà occupare della generale revisione della toponomastica comunale, individuando eventuali situazioni di incompatibilità.

“La toponomastica, lo studio dell'attribuzione di nomi alle vie cittadine non ha esclusivamente il compito di facilitare l'individuazione delle strade, ma agisce sulla memoria collettiva e sull'autodeterminazione della comunità, sulla storia di un paese”, spiega il consigliere di minoranza Scarpa.

“L’autenticità dei fatti storici - aggiunge - ha svelato che il generale Cialdini è di fatto paragonabile ad un criminale di guerra per i crimini e gli eccidi di cui si macchiò nei confronti di migliaia di meridionali durante la campagna di unificazione d'Italia nel 1861".

"Pertanto - continua - ho proposto una mozione affinché sia rimossa l’attuale denominazione della via intitolata al criminale di guerra Enrico Cialdini, sostituendola con una che sia testimonianza dello spirito democratico del Comune di Trepuzzi. In particolare, che sia individuata una figura che abbia realmente contribuito al progresso sociale del nostro Paese in virtù di un impegno civile incondizionato, ovvero che sia testimonianza e memoria di cittadini vittime di abusi e violenze”.

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