Concluso il trapianto sulla piccola Giorgia: è durato oltre dieci ore

L'intervento è iniziato alle 23, ora italiana, a Pittsburgh, dove la piccola si trova con la mamma e il fratello dal 2015. "Mamma, e se muoio? Ricordati che ti amerò per sempre", ha detto prima dell'anestesia

Foto dalla pagina "Aiutiamo Giorgia".

LECCE -  Si è concluso a Pittsburgh, dopo oltre 10 ore, il trapianto multiorgano su Giorgia Pagano, la bimba leccese affetta dalla sindrome di Berdon, una patologia rara che colpisce tutto l'apparato digerente, rendendo tra le altre cose impossibile l'alimentazione in modo autonomo. Il delicato intervento è iniziato alle 23, ora italiana (le 17 in Pennsylvania) ed è terminato con successo. Ora si apre un'altra fase complicata, quella del decorso post-operatorio.

La madre, Elisa Barone, ha raccontato sulla pagina "Aiutiamo Giorgia" gli attimi che hanno preceduto l'ingresso in sala operatoria della bimba che sin dalla sua nascita affronta con coraggio la propria condizione: "Mamma e se muoio? Ricordati che ti amo è ti amerò sempre e sei la mamma migliore del mondo", ha detto prima dell'anestesia. 

La famiglia Pagano si trova negli Stati Uniti dall'aprile del 2015 quando un aereo dell'Aeronautica Militare decollò da Brindisi per portare Giorgia e la mamma al "Children's Hospital" di Pittsburgh. Nelle scorse ore è giunta la telefonata con la quale è stata comunicata la disponibilità di organi giudicati compatibili e sono iniziati i preparativi per l'intervento. 

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