Unanime cordoglio. Il ricordo dei politici, il saluto di Lepore: "Grande presidente"

Numerosi i messaggi per la scomparsa di Giovanni Semeraro. Sul fronte calcistico e imprenditoriale, ricordano tutti, ha scritto pagine di storia del territorio

La sede del Lecce in via Templari durante la gestione dei Semeraro.

LECCE - Diverse le espressioni di cordoglio per la morte di Giovanni Semeraro, deceduto oggi a 82 anni in seguito a un peggioramento del suo già precario stato di salute. Sul suo profilo facebook Checco Lepore, già capitano del Lecce, ha voluto lasciare in perentorio messaggio: "Riposa in pace, grande presidente". Il calciatore, oggi al Monza, era ancora nella prima fase della sua carriera quando, con la maglia giallorossa, conquistò la promozione in serie A, nella stagione 2009/2010. La foto che accompagna il post si riferisce proprio alla celebrazione di quel risultato.

Unanime il ricordo dei protagonisti della vita politica locale: "Un giorno triste per Lecce e per tutto il Salento - ha dichiarato il presidente della Provincia, Stefano Minerva -. Giovanni Semeraro ha dedicato la sua vita alla crescita della nostra terra, lavorando con passione e dedizione. Ecco perché gli saremo sempre grati. Alla famiglia Semeraro giunga il cordoglio mio e di tutta la provincia di Lecce".

Salvatore Capone, ex deputato Pd e in precedenza sindaco di San Cesario di Lecce ne ricorda il contributo per lo sviluppo di progetti di sviluppo sociale e culturale: "Ne sono testimonianza oggi il Centro per minori nella riqualificata ex Fabbrica tabacchi di proprietà della famiglia Semeraro e la splendida distilleria De Giorgi, da lui donata per essere incubatore di progetti culturali e fucina di scambio e relazioni sociali. In questo triste momento il suo legame con la comunità di San Cesario si consolida e, travalicando la contingenza del tempo, costruisce pagine di futuro nei luoghi dove i suoi gesti di generosità hanno tracciato percorsi di speranza per le nuove generazioni. Alla famiglia vadano le nostre più sentite condoglianze”. Anche l'attuale sindaco, Fernando Coppola, ha espresso la sua riconoscenza per le iniziative con cui Semeraro ha dimostrato il suo legame con il suo paese d'origine.

Lo ricorda con grande affetto anche Vincenzo Barba, vulcanico presidente del Gallipoli arrivato fino alla serie B, oltre che parlamantare di centrodestra dal 2006 al 2013: "Ho conosciuto Giovanni Semeraro tanti anni fa. Ci univano una profonda amicizia e stima reciproca. Insieme scrivevamo, con coraggio, testardaggine e tanta tanta forza d’animo,  pagine importanti dell’imprenditoria salentina ,provando a sfidare il futuro del nostro territorio e a rispondere alle sue tante domande. Eppure, chissà perché, è stato lo sport, il calcio in particolare, il terreno che ci ha portati alla popolarità, alla notorietà, alla conquista dell’amore e della condivisione di tantissimi salentini. Oggi che Giovanni Semeraro non c’è più perdo un caro amico. Il Salento perde un galantuomo, un signore che era in grado con il suo mezzo sorriso di aprirti le porte del cuore, di spalancarti lo spiraglio di possibilità che un occhio normale non riesce a percepire, ad intuire. Il nostro territorio perde un condottiero, un capitano coraggioso, un imprenditore lungimirante in grado di anticipare i tempi e di guidarli".

Per il senatore del Pd Dario Stefano "Giovanni Semeraro è stato un uomo generoso, ma anche un grande innovatore. Un imprenditore di successo, pur rimanendo carico di umiltà e attenzioni. Un pezzo di storia che nessuno potrà cancellare e che ci accompagnerà sempre, perché dovrà essere stimolo ma anche ricchezza valoriale". Il consigliere regionale Saverio Congedo, lo definisce "un protagonista assoluto dell'imprenditoria e del calcio leccesi. Il suo nome resterà legato in maniera indelebile a pagine radiose della storia della nostra città e dell'intero Salento. Alla sua famiglia giungano le mie più sentite condoglianze". Adriana Poli Bortone è sulla stessa lungheza d'onda : "Ci mancherà tanto Giovanni per la sua presenza così importante che ha avuto nella città sia per le sue doti umane, sia per le sue capacità imprenditoriali. Siamo vicini a Elena e alla famiglia con tanto affetto".

Commosso il ricordo di Giuseppe Fornari, fondatore del movimento "Civica: "In tanti in queste ore ricorderanno le doti del grande imprenditore, del banchiere, del patron del Lecce Calcio. Io porterò con me il privilegio di lunghe chiacchierate, di abbracci affettuosi, di gesti di amicizia. Grazie di cuore, Giovanni (così hai letteralmente preteso che ti chiamassi) per l’incoraggiamento e i consigli preziosi di questi ultimi anni".

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