Under 40 verso l'estero: in due anni aumento del 17 per cento

Gli ultimi dati Istat sono del 2016. Dalla provincia di Lecce si sono trasferiti in altri Paesi in 1091. In lieve calo gli spostamenti in altre regioni

La stazione di Lecce, luogo di molte partenze in cerca di un futuro più stabile.

LECCE – In due anni il numero di salentini emigrati all’estero è cresciuto del 17 per cento, considerando la fascia di età tra i 18 e i 39 anni. Su scala regionale l'incremento è del 26 per cento, su quella nazionale è del 20,5.

Nel 2016, l’ultimo disponibile secondo i dati Istat, sono stati 1091 i giovani del Tacco che hanno deciso di cancellarsi dall'anagrafe del proprio comune e trasferirsi in un altro Paese mentre altri 2861 hanno ottenuto la residenza in un’altra regione. Per questo tipo di trasferimento la percentuale indica però un calo del 3,5 per cento nel biennio. Insomma, anche per gli under 40 della provincia di Lecce l’estero è sempre di più l’approdo ritenuto sicuro. Il cambio di residenza, di solito, viene richiesto dopo aver ottenuto un posto di lavoro ritenuto soddisfacente e affidabile.

Il Sole 24 ore, nella sua sezione Info data, ha dettagliato questi dati, mettendo in relazione i valori assoluti con la popolazione per la stessa fascia d’età e così emerge che la provincia di Lecce è prima in Puglia per numero di emigrati ogni diecimila giovani abitanti, pari a 43,25. La provincia di Bari ne ha 35,68 mentre quella di Taranto 26,31.

È la provincia di Bolzano quella in Italia con il maggior tasso di trasferimenti all’estero con 90,29 ogni diecimila giovani abitanti. Numeri notevoli anche per Trieste con 68,81, Imperia con 67,75 e più in generale per tutte le province di confine. Per quanto riguarda il Mezzogiorno, maggiore propensione alla destinazione estera si registra in Sicilia e in Sardegna, nella loro parte sud occidentale.

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Commenti (17)

  • Triste verità. Quanti giovani si trasferiscono senza cambiare residenza? I nostri politici fanno realmente pena. Ce ne fosse uno che abbia affrontato il problema dell'emigrazione

  • Ma nessuno li ha informati che in Italia è stata appena abolita la povertà? Reddito di cittadinanza, un lavoretto a nero e saranno a posto.

  • non si cambia Mai restiamo di coccio.

  • Io all estero Graziella olanda

  • Stiamo perdendo il meglio della gioventù salentina. Queste siii che sono delle autentiche risorse, costate spesso alle loro famiglie lacrime e sangue: per farle crescere bene e in salute, per farle studiare e poi vedersele andare via perchè questa terra ingrata non da loro uno straccio di lavoro. Sono ragazzi diplomati e laureati che andranno ad arricchire le nazioni che li accolgono e che fanno un vero affare a prenderseli. La moderna economia ha bisogno di cervelli e noi li forniamo su di un piatto d’argento. Nel Salento restano i pochissimi fortunati che sono riusciti a trovare un’occupazione decente con i loro mezzi; poi ci ritroviamo tantissimi “cuppini”, figli di cuppini, che il posto lo hanno avuto per merito di papà e non del loro cervello.

  • Da fuori sede dico: Fanno benissimo ad andarsene quei pochi ragazzi intelligenti non viziati. Da noi siamo fermi agli anni 70. Tra politici vecchi con il solo scopo di occupare la poltrona e prendere lo stipendio e altri giovani incompetenti ignoranti e privi di idee che fanno solo guai (vedi Lecce e Gallipoli) come si fa ad andare avanti e creare occupazione e attrazione per i giovani che come escono da Lecce e alzano la testa in altre città e Nazioni incominciano a meravigliarsi credendo di essere nel paese dei balocchi e si rendono conto di quanto siamo arretrati,ignoranti e privi di idee e ideali. Purtroppo siamo e rimarremo sempre provinciali arretrati.

  • Ma lo vogliamo capire che la maggior parte dei giovani leccesi si trasferisce all'estero perché una città piccola e noiosa come Lecce offre davvero poco a parte qualche bella spiaggia super affollata e costosa d'estate? Basta pensare che tutti coloro che si trasferiscono all'estero sono dei poveri emigranti ignoranti con la valigia di cartone.

    • Secondo me non è cosi. Primo non sono ignoranti , secondo non emigrano per divertirsi. Ho amici di Torino ventitreenni che lavorano ad Amsterdam ... Perché? Per come funziona tutto in altri paesi.

    • Lecce non offre nulla a livello lavorativo solo sfruttamento da parte dei datori di lavoro nei locali, bar, lidi, ristoranti, supermercati ecc. Quelle poche grandi aziende che possono garantire i diritti dei lavoratori assumono solo raccomandati.

      • Davvero un bel commento, aggiungo qui in provincia di Lecce trovi lavoro dove il datore di lavoro ti rastrella lo stipendio ,,si fanno le leggi da soli ,siamo rimasti ai tempi dei latifondisti!!! Io dico speriamo a medicine!!! Perché a loro non deve mancare il macchinone. Le cose cambiano per quei pochi operai specializzati.

        • E' così da sempre, se vuoi lavorare nelle grandi aziende di lecce che tutelano maggiormente i lavoratori devi conoscere qualcuno, se no ti accontenti di essere sfruttato, ma questo semplicemente perchè non ci sono opportunità lavorative e quindi i datori hanno il coltello dalla parte del manico: non vuoi essere sfruttato tu? A casa, tanto ce ne sono tanti altri da sfruttare!!

  • In Italia manca l’abilità imprenditoriale, i nostri nonni hanno pagato per trovare ai l’iro figli (i nostri padri) un posto statale fisso e sicuro e molti di noi quarantenni hanno un posto fisso statale, chi non è riuscito ad avere l’amico giusto che con i soldi ha trovato un posto fisso è stato costretto e sarà costretto sempre ad emigrare. È questa la nuda e cruda verità, purtroppo..

    • In Italia abbondano quelli che vogliono arrivare ,senza scrupoli e ingordi..

    • Sono pienamente d’accordo con te... ed ho solo 32 anni... questa è l Italia...

      • E io 35 ,senza il coraggio di andare nei paesi scandinavi

  • io 42 anni all'estero Devo dire Grazie GERMANIA.....!

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