“Su Tap ho qualcosa di molto importante da dirvi”. Videomessaggio della ministra Lezzi

Scoppia la polemica dopo la risposta alle sollecitazioni dei salentini che è giunta nella serata di domenica, via social network. E in tanti si chiedono come mai non si sia presentata in un pubblico dibattito

La ministra Barbara Lezzi.

LECCE – I chiarimenti e le risposte tanto attesi sono giunti nella serata di domenica, al termine di una giornata “intensa” per il movimento No Tap e che ha costituito un momento di drastica rottura con alcuni rappresentanti del governo. La ministra del Sud, Barbara Lezzi, il nome probabilmente più criticato tra quello invocati durante il sit-in e durante l’incendio dei manifesti a San Foca, ha lanciato sulla propria fanpage Facebook un videomessaggio “chiarificatore”.

Il premier Giuseppe Conte ha utilizzato lo stesso mezzo, il social network, ma per scrivere un lungo post indirizzato ai salentini, circa la vicenda Tap. Ma ad aver fatto discutere è stata soprattutto l'iniziativa della ministra. Barbara Lezzi, che nel video attacca il sindaco Marco Potì e Gianluca Maggiore,  ne ha per tutti: non risparmia i propri risentimenti nei confronti di una giornalista salentina per una precedente inchiesta sulla Tap, così per un’associazione “pseudo culturale” leccese che ha ospitato Potì in un dibattito ma, soprattutto, è col primo cittadino di Melendugno che ce l’ha.

Durante il video gli ha attribuito modi “da teppistello” e lo ha tacciato di comportarsi da “barone”. “Melendugno non è sua”, ha dichiarato la ministra del M5S “e io nel Salento ci torno quando e come mi pare”. Il livore è giunto alle (cinque) stelle e, sempre sui social network si è innescato l’inevitabile botta e risposta tra gli utenti pugliesi contrari alla Tap, quelli che attribuiscono le colpe al governo precedente e coloro che volgono lo sguardo ancora più indietro, facendo rotolare le responsabilità ancora più a ritroso.

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