Vigilanti Ggs senza stipendio. Usb: "La Asl paghi direttamente i lavoratori"

La società ha fatto sapere di non poter corrispondere lo stipendio di dicembre. Il sindacato ha chiamato a responsabilità l'azienda sanitaria e ha chiesto un incontro al prefetto

Foto di repertorio: il sindacalista Gianni Palazzo

LECCE – All'appello manca la mensilità di dicembre e Usb è passato alle maniere forti, proclamando lo stato d'agitazione dei lavoratori.

I dipendenti dell'azienda che gestisce i servizi di vigilanza armata nei presidi ospedalieri della Asl di Lecce, non hanno ricevuto infatti lo stipendio: la stessa azienda, stando a quanto riferito dal sindacato, ha reso noto di non poter corrispondere la mensilità in oggetto.

Usb ha quindi richiesto all'azienda sanitaria di interessarsi direttamente al problema, aprendo un procedimento per il pagamento diretto degli stipendi ai lavoratori.
 
Il sindacato si è anche rivolto al Prefetto chiedendo un incontro, che vale come un secondo tentativo di raffreddamento. “La vertenza non riguarda solo la mancata corresponsione degli stipendi – spiega il segretario Gianni Palazzo - ma è relativa anche alla mancata concessione della fruizione di ferie e permessi e del conteggio forfettario, e non effettivo, di importanti indennità che spettano ai dipendenti”.

“I vigilanti che hanno trascorso le festività natalizie senza la tredicesima, solo successivamente erogata ma in due tranche, si ritrovano nuovamente ad attendere quanto legittimamente gli spetta”, denuncia Palazzo.
 
Il sindacalista richiama la Asl alle sue responsabilità: “L'azienda che il mese scorso ha effettuato l’allargamento del servizio di vigilanza in favore di Gg per il nuovo Dea del Fazzi, deve farsi carico, secondo il regolamento appalti, degli stipendi sospendendo immediatamente il pagamento della fornitura del servizio a Ggs”.

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