Volo in elicottero: il disseccamento degli ulivi spaventa il ministro Centinaio

Nel 2016 Salvini criticava la politica di abbattimenti decisa dall'Ue, poi il cambio di strategia con l'avvento al governo e il pressing delle associazioni. A Lecce l'assemblea regionale di Coldiretti

Il ministro in elicottero (tutte le foto sono state fornite da Coldiretti Puglia).

LECCE – Dopo aver sorvolato una vasta  area della Puglia meridionale in elicottero per monitorare la diffusione del disseccamento rapido dell’ulivoo, il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, ha partecipato, tra gli applausi, all’assemblea di Coldiretti in programma presso il Politeama Greco di Lecce.

L’approvazione del decreto “emergenze”, nel quale sono state recepite alcune delle indicazioni della associazioni di categoria, è l’assegno che l’esponente del governo presenta alla vigilia delle elezioni europee ai produttori stremati dopo una lunga fase di confusione e di improvvisazione da parte delle gestioni precedenti e dei vari livelli territoriali di governo, contro i quali, infatti, Coldiretti si è scagliata sempre più frequentemente negli ultimi mesi. Eppure appena nel 2016 lo stesso leader della Lega, Matteo Salvini, attaccava frontalmente l’Unione Europea – definita “sovietica” - che intimava l’abbattimento degli ulivi ancora sani nel raggio di alcuni metri da quelli colpiti dalla xylella.

Per quanto riguarda le misure previste, la semplificazione per l’espianto volontario, la deroga ai vincoli, lo stanziamento di alcune risorse per il reimpianto di cultivar resistenti e altre misure sono state accolte con un sospiro di sollievo dai produttori agricoli. “Dopo anni di errori, incertezze e scaricabarile – ha commentato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini – occorre un deciso cambio di passo con l’importante approvazione in Parlamento del Decreto emergenze, profondamente modificato rispetto all’impostazione iniziale, per sostenere gli agricoltori colpiti dell’area infetta che vogliono soltanto avere la libertà di espiantare, reimpiantare e non morire di Xylella e burocrazia, anche grazie all’individuazione di varietà resistenti come il Leccino. Si deve quindi intervenire per fermare il dilagare della malattia mentre nelle aree infettate occorre trovare adeguati sistemi di convivenza, come innesti e sovrainnesti con varietà resistenti”.

Video | Il ministro a Lecce: "Intendo fornire risposte"

Centinaio ha chiesto scusa per l’inerzia delle istituzioni davanti a un problema attuale con il quale bisogna convivere nella speranza che dalle sperimentazioni e dai laboratori arrivi, prima o poi, una soluzione per la rigenerazione delle piante colpite e per fermare la diffusione dell’insetto vettore.

Riscontri dell’ulteriore avanzata del batterio della xylella, sono arrivati dal Tarantino e sembrano indicare una direttrice verso la Basilicata oltre che verso il nord della Puglia. Ma non è solo il Mezzogiorno ad essere interessato: casi sono stati attestati in Spagna, Francia, Portogallo. In Puglia, secondo Coldiretti, sono state già colpite 21 milioni di piante, con un danno lamentato di 1,2 miliardi di euro e con un calo del raccolto pari al 65 per cento.

Ora tutte le attenzioni sono concentrate sulla fase attuativa, come ha precisato il presidente di Coldiretti puglia, Savino Muraglia: “Serve una strategia condivisa oggi per rendere operativo il Piano Centinaio, approvato il 13 febbraio scorso in conferenza stato-regioni che, partendo dalla moratoria sui mutui per garantire la sopravvivenza dei frantoi salentini, preveda urgenti e necessarie misure per l’integrazione al reddito per cinque anni per i frantoi cooperativi, aziendali e industriali, e interventi economici a supporto della rottamazione parziale e totale dei frantoi”.

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