La xylella avanza. E sul sequestro dell'ulivo infetto la Cia resta spiazzata

Il batterio risale la Puglia, lasciandosi dietro danni e contrasti. Intervento della procura di Bari sulla pianta individuata alle soglie della Piana degli ulivi monumentali. A Monopoli partecipata manifestazione

Una foto della manifestazione.

LECCE – Tra i circa duemila manifestanti presenti a Monopoli per chiedere al governo misure concrete e una cabina di regia unica per arginare l’avanzata del batterio della xylella e con esso del disseccamento rapido dell’olivo, vi erano anche diversi esponenti istituzionali e politici della provincia di Lecce.

Tra questi i sindaci di San Donato di Lecce, Alessandro Quarta, e quello di Leverano, Marcello Rolli: “Era un dovere per me essere qui – ha dichiarato quest’ultimo – per difendere il territorio e il settore produttivo che va dal settore olivicolo a quello florovivaistico che per l’economia di Leverano sono fondamentali. È necessario creare un fronte unico e superare le contrapposizioni e le frammentazioni che ci sono state fino ad oggi, anche nell’ambito dell’informazione su questo drammatico problema”.

Il quadro è ancora estremamente complesso oltre che compromesso e la notizia del sequestro, da parte della procura della Repubblica di Bari, dell'ulivo infetto trovato a ridosso della Piana degli ulivi monumentali desta perplessità nei vertici di Cia: “Rispettiamo la magistratura, che fa il proprio lavoro in base alle leggi vigenti - ha commentato Giannicola D'Amico, vice presidente regionale -, segnaliamo tuttavia che, come messo in evidenza dalla scienza e dalla realtà dei fatti, impedire le eradicazioni non fa che accelerare l’avanzata del batterio – ha aggiunto D’Amico – Purtroppo, l’espansione della xylella non aspetta i tempi dei processi, né gli esiti dei ricorsi al Tar. E’ stato così per i contenziosi legali pendenti presso la Procura di Lecce, che a distanza di tre anni non sono approdati a nulla, e per quelli presentati al Tar dai proprietari di Oria e respinti alla fine del 2017. Anche dal punto di vista legislativo, occorre un intervento del Parlamento Italiano che dia gli strumenti normativi necessari ad accelerare le eradicazioni e tolga ai complottisti la possibilità di ostacolare la lotta contro la xylella e la rinascita dell’olivicoltura pugliese”.

Sul versante giudiziario la procura di Lecce dovrebbe far conoscere a breve le sue intenzioni: in una audizione presso la Camera dei deputati, il 7 novembre, Leonardo Leone De Castris comunicò ai componenti della commissione Agricoltura che di lì a due mesi ci sarebbe stata la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione nell'ambito dell'inchiesta con dieci indagati, tra i quali l'ex commissario per l'emergenza, Giuseppe Silletti.

Soddisfatto per l’esito della mobilitazione il presidente regionale, Raffaele Carrabba: “Oggi, di domenica, oltre 2mila olivicoltori hanno manifestato e marciato fianco a fianco proprio per chiedere questo: basta con i santoni, con i complottisti, perché se continuiamo a dargli corda impiccheremo l’agricoltura all’ultimo ulivo infettato, daremo il colpo finale per la trasformazione delle distese di ulivi in un deserto di alberi morti”.

Guarda il video: la manifestazione di Monopoli

Per Rocco Palese, già deputato del Popolo della Libertà prima e di Forza Italia poi, “al netto delle appartenenze politiche il messaggio che arriva da questa grande mobilitazione di oggi è che l’oro giallo di Puglia non può sparire e che e migliaia di aziende olivicole pugliesi meritano l’attenzione del governo che deve subito approvare una legge speciale nominando un commissario straordinario con poteri straordinari e della Regione dove bisogna smettere di litigare e rimpallarsi le responsabilità e agire per salvare questo settore determinante per la nostra economia agricola”.

Alla manifestazione ha partecipato anche Dario Stefano, senatore del Pd: “Sulla Xylella dobbiamo aprire una pagina nuova con la consapevolezza che si è sacrificato troppo patrimonio pugliese. Un patrimonio che non è solo produttivo, ma anche paesaggistico e storico. Con quella stessa consapevolezza bisogna investire senza più tentennamenti nella doppia direzione del contenimento della malattia, anche attraverso l’abbattimento dove è necessario, e del reimpianto visto che l’Unione Europea ci dà questa opportunità. È l’unico modo per ritrovare una traiettoria di recupero e rinascita: ogni altro tentennamento, ogni altro organismo di discussione inutile, diventeranno ulteriori responsabilità verso un danno che non è solo per i produttori olivicoli – e già basterebbe - ma anche per il vivaismo e per tutti coloro che hanno sempre creduto e investito, valorizzandola, questa grande tradizione e identità che è l’ulivo”.

Da Raffaele Fitto, vice presidente del gruppo parlamentare europeo dei Conservatori e Riformisti, arriva un preciso attacco politico, con destinazione duplice:“L’agricoltura pugliese è in ginocchio per precise e responsabilità sia del presidente della Regione Emiliano - che prima ha cavalcato irresponsabilmente la demagogia contrastando il Piano Silletti e poi ha disastrato l’agricoltura pugliese con politiche regionali fallimentari. A dirlo è persino il suo assessore dimissionario – sia del Movimento 5 Stelle che ha sfornato in questi anni tante di quelle teorie anti-scienza che possono plasticamente essere rappresentate  dal parlamentare che ha preso dimora su un ulivo monumentale infetto. Sarà per questo che ieri il ministro Lezzi ha ben pensato di ‘proteggerlo’. Siamo all’assurdo”.

“Otto mesi fa – ha proseguito Fitto -, insieme al collega  Paolo De Castro, abbiamo presentato un piano di interventi completo per provare ad intervenire su questo disastro. Avevamo avuto un primo sì dalla Ue, ma anche un sì dal presidente Emiliano e il ministro Centinaio, dall’allora sono passati mesi e mesi, l’agricoltura è in ginocchio e i coltivatori sono in piazza”.

Fabiano Amati, consigliere regionale del Pd ed esponente della commissione regionale Bilancio si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Quando si riuniscono migliaia di persone, tutti i comuni pugliesi, le istituzioni scientifiche e decine di associazioni, vuol dire che non c’è più spazio per i chiacchieroni. Mi piace pensare che da questo momento la Puglia comincia a difendere con forza la sua identità paesaggistica e produttiva, schierandosi in modo netto e senza tentennamenti dalla parte della razionalità e della prova scientifica. Spiace tuttavia dover prendere atto che abbiamo perso cinque anni rincorrendo fantasiose ricostruzioni anche dalle parti dell’amministrazione pubblica; speriamo comunque di essere ancora in tempo per contenere l’avanzata della malattia e tutelare in ogni modo il paesaggio e le produzioni agricole".

Nel corteo anche una delegazione di Fratelli d'Italia, con in testa il coordinatore regionale Erio Congedo: "FdI continua ad avere la convinzione già espressa più volte e nelle opportune sedi istituzionali: eventi straordinari devono essere contrastati con misure straordinarie, cioé con una legge speciale che, coinvolgendo Regione, governo nazionale ed Unione Europea, investa nella ricerca, sostenga e ristori gli agricoltori, ridisegni il futuro del comparto olivicolo. Una sorta di “piano Marshall” per l'agricoltura pugliese. La Xylella, dal Salento a Brindisi, ha raggiunto ormai le aree del barese andando a compromettere il motore dell'agricoltura e della gastronomia pugliesi".

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