Cellulite: come prevenirla a tavola e qual è la correlazione con la postura

Bisogna evitare di stare per troppo tempo seduti e di utilizzare a lungo le scarpe con i tacchi. A tavola, invece, bisogna preferire un'alimentazione ricca in frutta e verdura fresca di stagione

Cellulite: come prevenirla a tavola e qual è la correlazione con la postura

La cellulite non è solo un inestetismo cutaneo ma una vera e propria malattia del microcircolo. Comporta una degenerazione del pannicolo adiposo sottocutaneo presentandosi con avvallamenti e “buchi” sulla pelle. Tra le cause che ne determinano l’insorgenza non ci sono solo fattori genetici, ormonali e una cattiva alimentazione, ma anche la postura e la dinamica deambulatoria. Problematiche ai piedi, alle ginocchia, all’anca e alla schiena, l'utilizzo di tacchi alti, possono, infatti, determinare o aggravare la ritenzione idrica perché rendono difficoltoso il corretto ritorno venoso e linfatico a livello degli arti inferiori. Per capire meglio come la postura possa incidere sulla cellulite e quali sono i comportamenti da avere a tavola, abbiamo intervistato la dott.ssa, biologa nutrizionista, Marianna Tommasone.

Dott.ssa, cosa è la cellulite?

“La cellulite, scientificamente chiamata pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, è il più comune inestetismo della pelle. Si tratta di una vera e propria una condizione patologica caratterizzata da un’infiammazione del tessuto adiposo sottocutaneo, del tessuto interstiziale e dei vasi sanguigni. Alla base di questa patologia c’è un’alterazione del microcircolo con conseguente rallentamento del flusso sanguigno, scarsa ossigenazione dei tessuti, stasi di liquidi e tossine metaboliche negli spazi intercellulari e ipertrofia (aumento di volume) delle cellule adipose”.

Quali sono le cause?

“Diverse possono essere le cause che portano alla comparsa e progressione della cellulite. Questo fastidioso inestetismo può dipendere, infatti, da fattori genetici ereditari, squilibri ormonali dovuti ad un eccesso di estrogeni che facilitano la ritenzione idrica, assunzione di farmaci come la pillola anticoncezionale, stress, stile di vita poco sano caratterizzato da alimentazione scorretta e sedentarietà o scarsa attività fisica. Anche un abbigliamento poco comodo, come jeans o leggings troppo stretti e i tacchi alti indossati per molte ore durante la giornata, contribuisce ad una cattiva circolazione sanguigna”.

Come si fa a capire di averla?

“Ci sono alcuni suggerimenti pratici che possono aiutare a capire di avere o meno la cellulite, come: colore delle gambe quando si è in piedi e dopo pochi minuti, in particolare nella zona delle ginocchia e sottogluteo, diventano di un color rosso/violaceo; caviglie gonfie dopo tante ore in piedi durante la giornata; presenza di buccia di arancia; pelle delle cosce risulta dura e si avverte dolore quando si pizzica con le dita; zone delle cosce con temperature diverse; impronta chiara sulla coscia dopo aver premuto con un dito. Questi sono dei suggerimenti, ma comunque è sempre meglio rivolgersi a persone esperte che valuteranno anche lo stadio della cellulite e qual è il trattamento più adatto”.

Quali sono i miti da sfatare sulla cellulite?

"Oltre alle persone in sovrappeso/obese, la cellulite può interessare anche le persone normopeso, questo perché la cellulite non dipende da un semplice accumulo di grasso in eccesso, ma dipende soprattutto da fattori ormonali e/o da una cattiva circolazione. In oltre, essendo legata principalmente a questi fattori, la cellulite può manifestarsi in qualsiasi età. Non esistono creme anticellulite! Il disturbo è legato a diversi fattori sia endogeni, come ormoni e microcircolo, sia esogeni, come alimentazione e attività fisica. Si possono, tutt’al più applicare creme per effettuare massaggi per riattivare la circolazione, ma il massaggio da solo non basta. La cellulite è unisex e può colpire anche l’uomo. Infatti, le cause vanno dalla predisposizione genetica alla scorretta alimentazione”. 

Quali sono le posture da evitare?

“Bisogna evitare di stare per troppo tempo seduti e di utilizzare troppo a lungo le scarpe con i tacchi, specialmente se si deve stare per molto tempo in piedi, in quanto pregiudicano la funzione di spinta del piede. Ma è meglio rivolgersi a persone più esperte”.

A tavola, invece, come ci si deve comportare per prevenirla?

“E’ preferibile seguire un’alimentazione più ricca in frutta e verdura fresca di stagione, legumi, cereali integrali e pesce azzurro, alimenti noti anche per le loro proprietà antinfiammatorie. E’ importante garantire un adeguato introito di liquidi, oltre che dagli alimenti anche da acque oligominerali povere di sodio. Si può ricorre anche a tè verde e tisane drenanti con principi attivi di betulla, asparago, salvia, ortica, finocchio, ciliegio. Sicuramente è necessario limitare il consumo di sale, in quanto è il principale responsabile della ritenzione di liquidi, facendo anche attenzione agli alimenti in scatola, precotti, a quelli conservati in salamoia, ai salumi e ai formaggi stagionati. Per insaporire le pietanze e ridurre il consumo di sale, si può ricorre a spezie e erbe aromatiche, come pepe, peperoncino, origano, rosmarino, basilico, prezzemolo, curcuma, zenzero, menta, maggiorana. Evitare cibi fritti, burro come grasso da condimento, dolci, zuccheri raffinati, bibite zuccherate e alcolici”.

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