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Ingegnere morì cadendo dal solaio, “sconto” in Appello per Adelchi e Luca Sergio

Sono state dimezzate le condanne nel secondo processo sulla morte dell’ingegnere milanese di 31 anni, avvenuta durante un sopralluogo nella ex Selcom, a Tricase, il 29 settembre 2010
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Commenti (6)

  • E vai con i saldi e gli sconti immancabili delle corti d'appello. Complimenti

  • È una pena ridicola e assurda

  • La vita di un uomo appena 1 anno con pena sospesa vale quindi?

  • Come al solito tutto finisce con vino e tarallucci....

  • Povera ragazza, anche se bisogna riconoscere che un ingegnere che fa quel lavoro dovrebbe conoscere quali sono i rischi quando su un terrazzo ci sono dei lucernari, pertanto se l’azienda non è stata attenta lo poteva essere comunque lei visto che non era nuova a quel tipo di lavoro. Pertanto rendendosi conto della presenza di lucernari e della mancanza di delimitazioni e segnalazioni avrebbe dovuto tornare indietro e rinunciare al sopralluogo!! Anche perché una persona che va sui cantieri o sulle strutture avrebbe dovuto aver fatto i corsi sulla sicurezza!! Quindi ben vengano gli sconti di pena!!

    • Sei il numero uno! Penso che l'italiano sia chiaro: l'ingegnere, che per te era una sprovveduta, stava camminando su delle lastre di eternit che, come è noto, non sono trasparenti. Le onduline non reggono il peso di una persona e finché sotto l'eternit c'era il solaio, tutto ok. Ad un certo punto si è trovata su una lastra che al di sotto aveva un lucernario in plexiglass, cioè di plastica, ed è precipitata giù. Ora chi aveva coperto il lucernario è un pazzo ed è responsabile dell'accaduto. E un anno di reclusione mi sembra veramente ridicola come pena.

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