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L’omaggio commosso dell’intera comunità di Uggiano ad Armando ed Alberto

Nel giorno dei funerali di Armando Vicenconte ed Alberto Leo, morti in un incidente la notte di Natale, tutta la cittadinanza si stringe in un lungo cordone umano attorno ai familiari delle vittime per ricordare i giovani
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Commenti (7)

  • Mi ero ripromesso di non commentare le fesserie sull'omertà e la legalità di Al Rus ma "in modo asettico" vorrei esprimere un mio modestissimo parere: la tragedia non "sfiora politici" ma colpisce delle famiglie oneste e per bene dove la legalità è al primo posto tra i valori e la parola omertà non è contemplata. Tu, ti dò del tu perchè sarei ipocrita a dare del Lei a chi non lo merita, non sai di cosa parli e hai voluto solo aprire una discussione inutile solo per il gusto di farlo. Solo il pensiero, da parte tua, che vi sia stata omertà sui fatti, offende la memoria dei due ragazzi, le famiglie e la professionalità delle autorità competenti. Hai perso una grandissima occasione per tacere. Il dolore che ha colpito la nostra comunità è qualcosa di inimmaginabile. Erano due ragazzi fenomenali e per bene, di ottima famiglia e ben voluti e rispettati da tutti. Poco più che ventenni avevano tutta la vita davanti. Uno contava di fare l'avvocato e per questo studiava e l'altro aveva intrapreso la carriera militare lontano da casa. Entrambi desideravano un futuro giusto e dignitoso, fatto con i propri sforzi e sacrifici. Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere almeno uno di loro o le loro famiglie ancora non comprendono il disegno che si cela dietro questa tragedia ma credenti nella fede di Dio ci conforta il pensiero che adesso sono con Lui. Claudio Leone, Uggiano la Chiesa.

  • al di là della umana vicinanza alle famiglie che è dovuta in questi casi devo tuttavia rilevare che, (citando i vs. articoli) nessuno vedo ha commentato il fatto che i ragazzi erano nelle prime ore del mattino (3 di notte) in auto di ritorno da qualche presumibile cena e viaggiavano su una auto di grossa cilindrata (appena ventenni e percio' neopatentati), forse nemmeno potevano farlo così come prescrive il codice della strada, ed evidentemente a gran velocita' visto l'esito drammatico del sinistro poi verificatosi -le foto che avete pubblicato parlano da sole- Ricapitolando in modo asettico : 3 di notte neopatentati su auto di grossa cilindrata sono sicuro che le autorita' avranno fatto i loro riscontri perchè poteva incrociarli chiunque sulla strada, vostro marito vostra moglie vostra figlia....non sarà che siccome la tragedia sfiora politici (pure se a livello locale) l'omerta' prevale sulla legalità ?

    • Mi sento amareggiata nel leggere codeste parole:omertà,politica,legalità; dinanzi alla morte,di giovani vite e splendide persone,mi rammarica sapere che qualcun altro pensi a quello da lei citato. Eleonora Marsella-città futura, ma di innanzitutto amica di coloro che non c sono più.

    • Avatar anonimo di Emilio Faivre
      Emilio Faivre

      Nessuno ha commentato il precedente articolo, per un motivo molto semplice: ho bloccato i commenti. Stava arrivando di tutto. Ma non ho voglia di specificare, sottolineare, raccontare. Sono solo convinto di una cosa, pur non essendo un cattolico osservante: che siano meravigliose le parole del terzo capitolo dell'Ecclesiaste. "C'è un tempo per ogni cosa". Ci sarà un tempo per la riflessione, asettica, su un fatto del genere. Ma, almeno, nei primi momenti, ho ritenuto giusto rispettare il tempo del silenzio. In fin dei conti, ognuno, in cuor suo, aveva già le risposte a tante domande. Noi che scriviamo, per mestiere, abbiamo già un senso di colpa innato, violando di continuo l'intimità delle persone, in qualche modo morigerato dal bisogno, dalla necessità, di raccontare, dire, al pubblico, ciò che è di interesse, per il pubblico. Ma ci rendiamo conto, perfettamente, di quali siano i tempi per le cose. Umanamente. E, nell'immediatezza del fatto, ho ritenuto non fosse il tempo delle polemiche. Chiamatemi tiranno, se volete. Ho fatto questa scelta in piena autonomia. Così ho sentito di fare. 

      • direttore ha fatto bene

  • Il dolore è immenso. Il dolce Armando e il timido Alberto resteranno nel mio cuore e nei miei pensieri per sempre. Come madre, non posso non pensare costantemente allo strazio delle famiglie. Nulla potrà mai confortarle...il tempo, forse, aiuterà a metabolizzare il lutto ma il dolore non lo cancellerà nessuno.

  • di fronte allo strazio...non ci sono parole....

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