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La "Quercia delle Cento Pecore", patriarca in ginocchio

"Non posso capire come mai a distanza di oltre un mese e mezzo il grande albero sradicato dal forte vento non sia stato recuperato, ma lo si stia lasciando lentamente morire"
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Commenti (7)

  • Avatar anonimo di Dhd Dhtdgeh
    Dhd Dhtdgeh

    è vero ... qui al nord ci teniamo di più agli alberi. Che vuoi ... un'altra cultura, un'altra tradizione, un'altra impostazione mentale. Qui al nord quando cade un albero ci prodighiamo subito per salvarlo, subito. Non fa in tempo a toccare terra che già ci sono le ruspe che lo tirano su ... Che vuoi, qui al nord ci teniamo di più ... infatti nelle nostre belle villette curiamo con amore i carissimi ulivi del salento che compriamo di contrabbando. Cosa importa se contribuiamo a svendere la memoria storica e culturale di un popolo ... che importa se incentiviamo persone senza scrupoli che svendono interi uliveti. Tanto giù in terronia non se ne accorge nessuno ... tanto giù sono solo bravi a guardare la quercia ... quella sì che si vede e per quella fanno tutto ... dopo che è caduta! Per il resto, invece, non gliene frega nulla a nessuno ... solo bravi a indignarsi ... dopo! è vero ... qui al nord ci teniamo di più!

  • salve sono un leccese e abito a belgirate vicino a stresa la perla del lago maggiore un po di tempo fa e successo anche qui una tromba d aria ha sradicato un po di alberi secolari su un isola del lago detta isola madre subito si sono attivati un sacco di gente per poter vedere cosa si poteva fare x salvarli qui a queste cose ci tengono invece da noi uno si passa la palla all altro se fosse qui chissa cosa facevano a salvare un albero di 800 cento anni (in merito c e una poesia di giovanni pascoli la quercia) Saluti dal lago maggiore al mio salento che mi manca tanto

  • Avatar anonimo di Dhd Dhtdgeh
    Dhd Dhtdgeh

    Gentile gabriele, sono contento che ti piaccia la storia del dito e della luna, ma, a quanto consta, non l'hai ancora capita. Altrimenti non scriveresti quello che continui a scrivere. Comunque ... non fartene una colpa ... poi te la spiego la storia! Ciao ciao

  • Avatar anonimo di Gabriele Latino
    Gabriele Latino

    Di solito evito le polemiche sterili, specie se ho a che fare con gente che tenta (invano peraltro) di nascondersi dietro nomignoli anonimi perchè non ha il coraggio di "mettere la faccia" nel momento in cui comunica agli altri i suoi ragionamenti. La quercia è caduta per un evento straordinario quale può essere una tempesta, converrai con me che di solito il vento non "tira" a 100 km/h a Lecce, non siamo mica a Trieste, quindi per come la vedo io (e il resto della provincia di Lecce, basta guardare qui http://lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7260 ) la quercia non è caduta per raggiunti limiti di età. Un consiglio: mettere il nome nei messaggi non è sinonimo di perdita della privacy, ma di responsabilità nell'affermare i propri ragionamenti. Un saluto p.s.: bella la storia del dito e della luna :)

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    Dhd Dhtdgeh

    è sempre doloroso constatare che esistono persone che "quando il dito indica la luna, loro guardano il dito". Non è una questione di età, ma di condizione ... tale per cui è caduto! Emerito gabriele!

  • Avatar anonimo di Gabriele Latino
    Gabriele Latino

    è sempre un piacere leggere questi pseudocommenti postati da anonimi male informati. 800 anni non sono troppi per una quercia, se contiamo il fatto che in Lituania c'è un esemplare di 1500 anni, potremmo dire che la "nostra" quercia equivale ad un uomo di 40 anni, e non mi pare affatto che si stia parlando di anzianità in questo caso. Polemica sterile a parte, credo sia più che giusto salvare questo simbolo; se non siamo nemmeno in grado di fare ciò per un albero che rappresenta quel luogo da 800 anni, come possiamo pretendere di salvare dei "semplicissimi" ulivi?

  • Avatar anonimo di Dhd Dhtdgeh
    Dhd Dhtdgeh

    Egregio presidente, questa sua indignazione cozza contro l'ineludibile ciclo della vita. Secondo me, dopo 800 anni sarebbe pure il caso di lasciar morire in pace quel povero albero! Piuttosto, se proprio ha voglia di rendersi utile, denunci il mercato di alberi di ulivo secolari. Quello sì che è un fatto gravissimo ... non certo la pur dolorosa agonia di un vecchio. Distintamente.

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