Bambina di 9 anni molestata nel negozio, il commerciante nega le accuse

Si è svolto oggi l’interrogatorio del 71enne di Trepuzzi, ai domiciliari da quattro giorni per l’episodio che sarebbe avvenuto lo scorso luglio

TREPUZZI - Ha respinto l’accusa di aver molestato una bambina di 9 anni nel suo negozio, proprio come aveva già fatto con gli investigatori. Stavolta, F.F.P., 71enne di Trepuzzi, ha negato gli addebiti davanti al gip Giulia Proto, lo stesso giudice che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi riguardi eseguita quattro giorni fa dai carabinieri della stazione locale.

Durante l’interrogatorio di garanzia, che si è svolto in mattinata, alla presenza dell’avvocato difensore Antonio Savoia, l’anziano ha dichiarato di aver venduto delle salviette alla piccola cliente, di averle regalato delle gomme da masticare, precisando inoltre che nel locale c’erano altri due clienti.

Racconta ben altro invece l’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Maria Rosaria Micucci (che ha chiesto e ottenuto l’arresto del commerciante) rispetto all’episodio che si sarebbe verificato il 1° luglio scorso. Non era prima volta che la ragazzina si recava in quel negozio, ma nell’ultima circostanza, si sarebbe trovata addosso le mani dell’uomo che, con la scusa di aggiustarle il vestitino, l’avrebbe portata nel retrobottega. Stando sempre al racconto della minore, l’anziano l’avrebbe invitata a toccarsi di notte e a tacere su quanto accaduto.

Tornata a casa, invece, la piccola si sfogò con la madre che poi informò il marito, il quale, accecato dalla rabbia, raggiunse il presunto aguzzino nell’esercizio commerciale prendendolo a schiaffi.

Quale sia la verità, saranno le indagini a stabilirlo, ma intanto l’uomo resta ai domiciliari.

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