Bruxelles rinvia: la vite resta in stand-by mentre il piano di eradicazione continua

Il Comitato fitosanitario europeo ha deciso di attendere il parere dell'autorità alimentare sul dossier della Puglia per il ripristino della movimentazione delle specie bloccate. L'assessore Di Gioia: "Il piano Silletti è l'unico strumento che abbiamo"

LECCE – Mors tua, vita mea. L’ulivo contro la vite. Abbattere le piante infette per consentire la movimentazione di quelle sane, attualmente oggetto di un perentorio divieto per arginare il rischio di diffusione del batterio della xylella fastidiosa.

Appaiono questi, infatti, i termini sostanziali della questione che oggi ha conosciuto un altro capitolo nella riunione del Comitato fitosanitario di Bruxelles. Davanti agli esperti comunitari il ministero delle Politiche Agricole ha esposto una relazione sull’avanzamento del piano affidato al commissario Giuseppe Silletti.

E’ stata dunque illustrata l’attività di estirpazione degli ultimi giorni per dimostrare l’ottemperanza alle prescrizioni imposte dall’Europa e recepita dall’Italia. La speranza è che lo stock di abbattimenti previsti possa bastare a convincere il comitato che la diffusione del batterio non è più preoccupante come prima, ma intanto si deve procedere. Anzi, il rischio che sarebbe emerso oggi, ripreso dal commento dell’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia, è che, in caso di riscontri insoddisfacenti, l’embargo possa includere altre specie oltre alle circa 180 già inserite nella black-list.

“Il piano predisposto dal comandante Silletti – ha commentato l’esponente del governo pugliese – è adesso l’unico strumento che abbiamo per fermare l’avanzata del fitopatogeno. Se, come è emerso dalla riunione, dimostreremo di ottemperare a quanto previsto dal piano e di avere sotto controllo l’avanzata del batterio, riusciremo a far valere le nostre istanze in sede europea, a tutelare la nostra economia, scongiurando il rischio imminente di embargo dei nostri prodotti”.

Secondo l'europarlamentare Raffaele Fitto, sull'Italia incomberebbe anche una procedura di infrazione: "Purtroppo - ha scritto in una nota stampa - paghiamo gli enormi ritardi nella gestione dell'emergenza da parte del Governo e della Regione Puglia". 

Sulla sessione odierna del Comitato fitosanitario vi erano delle aspettative, soprattutto quelle del settore vivaistico e viticolo, praticamente immobilizzati dal divieto di movimentazione. E invece è stato deciso di attendere il 20 novembre, quando sarà il parere dell’autorità europea sulla sicurezza alimentare chiamato e esprimersi sul dossier inviato dalla Regione Puglia per dimostrare che il batterio non attacca la vite.

E fino a quel giorno l’assessore ha auspicato la massima collaborazione nell’attuazione del piano: nei prossimi giorni, dunque, proseguiranno gli abbattimenti. 

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