Dissequestrato il Parco Gondar, previsti 38 eventi per la stagione estiva

La Procura della Repubblica di Lecce ha accolto l'istanza formulata dai legali dei due titolari della struttura di Gallipoli

Foto di repertorio.

LECCE - La Procura della Repubblica di Lecce ha disposto, accogliendo i contenuti dell’istanza formulata dagli avvocati Ladislao Massari, Michele Bonsegna e Pier Luigi Portaluri, difensori dei due titolari di Parco Gondar, la restituzione dell’intera struttura.

Il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone e il sostituto Antonio Negro hanno condiviso le ragioni illustrate dai difensori al fine di “salvaguardare anche le esigenze imprenditoriali degli istanti e soprattutto quelle occupazionali del territorio”. L’indotto derivante dalle attività del Parco Gondar, sottolineano i gestori, si riverbera positivamente sull’intera collettività insediata nel territorio gallipolino, garantendo un importante ritorno anche d’immagine e lavorativo: basti pensare alle ricadute che Parco Gondar genera sul sistema generale della ricettività e dell’ospitalità, coinvolgendo anche settori economici apparentemente più distanti come il terziario avanzato: società di servizi, di trasporto, e altro ancora.

L’attività dovrà seguire le seguenti prescrizioni: si potranno svolgere non più di 38 eventi durante l'estate.  Otto eventi con un massimo di ottomila ospiti e 30 eventi con non più di quattromila ospiti. I gestori dovranno versare una cauzione che sarà incassata nel caso di violazioni.

“Prendiamo atto della sensibilità dimostrata dalla Procura”, dichiarano i due giovani proprietari di Parco Gondar, Christian Scorrano e Ferruccio Errico. “Torniamo a rimboccarci le maniche e a correre per riprendere la programmazione pianificata in tanti mesi di lavoro. Siamo grati a tutti coloro che ci sono stati vicini in questo mese e ci metteremo da subito al lavoro a partire dall’evento della Salento sport convention, in programma per il prossimo 20 e 21 Maggio”.

Gli avvocati Massari, Bonsegna e Portaluri esprimono soddisfazione per il risultato conseguito, il quale consente la prosecuzione dell’attività a Parco Gondar: “una struttura che dieci anni fa due imprenditori hanno acquisito – anche in ragione della loro giovane età - con molti sacrifici personali e che stanno progressivamente riqualificando con l’obiettivo di migliorare continuativamente lo standard di qualità dei servizi resi: onde farne una struttura che sia un vero e proprio landmark dell’estate gallipolina e, come tale, un modello di riferimento per il settore dell’industria turistica aperta e sensibile ai valori della formazione dei giovani attraverso l’attività non solo musicale ma anche sportiva e culturale”.

Nell’ambito dell’inchiesta che vede sette indagati a vario titolo per abuso edilizio, occupazione di suolo demaniale marittimo e falso ideologico, era stata sequestrata un’area di circa 15mila metri quadrati.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Agenzia funebre nel mirino: data alle fiamme da ignoti, del tutto distrutta

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • Mafia, droga e spari all’ombra delle “Vele”, chieste condanne per due secoli e mezzo

Torna su
LeccePrima è in caricamento