A Lecce e in Puglia si registra un boom di incidenti con la bicicletta

Secondo un'analisi di Das (gruppo Generali), compagnia specializzata nella tutela legale, la Puglia è la quarta regione italiana per crescita di sinistri ai danni dei velocipedi. Anche Lecce col suo record negativo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Secondo un'analisi di Das (gruppo Generali), compagnia specializzata nella tutela legale, la Puglia è la quarta regione italiana per crescita di sinistri ai danni dei velocipedi. In rapporto alla popolazione, Lecce ha il più alto numero di sinistri, Taranto il più basso

In Puglia nel periodo 2001-2010 sono cresciuti dell'83%, da 202 a 369, i sinistri in cui è stata coinvolta almeno una bicicletta, contro una media nazionale del +24% (da 11.155 a 13.869). È andata peggio in Basilicata (+100%), Campania (+93%) e Valle d'Aosta (+89%). A rilevarlo è D.A.S, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, che ha analizzato una serie di dati in occasione del lancio della nuova polizza "Difesa in Movimento", che offre tutela legale a chi guida un qualsiasi veicolo ma anche a chi subisce danni in qualità di pedone, ciclista o trasportato su qualunque mezzo. Nel periodo esaminato il numero di incidenti che hanno coinvolto ciclisti in provincia di Lecce è quasi triplicato (+168%), da 34 a 91. Una "triste" performance che segue in Italia solo quelle di Matera (+400%), Avellino (+200%) e Caserta (+195%). Sono quasi raddoppiati gli incidenti a Taranto (+94%), mentre gli incrementi sono stati relativamente più contenuti a Foggia (+88%), Brindisi (+27%) e Bari (+26%).

Secondo gli ultimi dati disponibili elaborati da D.A.S. risulta che nel 2010 a Bari si sono verificati 10 incidenti al mese con velocipedi, per un totale di 123. Sono stati 91, circa 8 al mese, i sinistri a Lecce, mentre ne sono stati rilevati 49 (4 al mese) a Foggia. Si sono verificati mediamente 3 incidenti ogni 30 giorni nelle province di Barletta-Andria-Trani (38 totali), Taranto (35) e Brindisi (33).

"Analizzando il mercato di riferimento per costruire il nuovo prodotto di tutela legale per la circolazione stradale - spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di D.A.S. SpA - ci siamo resi conto che il bisogno di protezione sulla strada è molto forte non solo per chi si trova alla guida di veicoli a motore, ma anche per chi si muove a piedi o in bicicletta. Gli incidenti che coinvolgono queste ultime due categorie di persone sono molto frequenti ed è importante garantirsi un'assistenza legale qualificata per far valere i propri diritti. Con il nuovo prodotto "Difesa in movimento" ci siamo spinti anche oltre, estendendo la copertura a chi utilizza barche, windsurf e moto d'acqua, mezzi che, soprattutto nelle località turistiche, possono essere motivo di controversie tra vacanzieri".

Focalizzando l'analisi dei dati alla popolazione tra i 6 e gli 85 anni, D.A.S. evidenzia come in Puglia nel 2010 si sia verificato un incidente con biciclette ogni 10.262 abitanti, un dato di gran lunga inferiore alla media nazionale (1/4.026). Lecce, con un sinistro ogni 8.321 abitanti, ha conquistato il "triste" primato nella regione, anche se a livello nazionale è 63esima molto distante dai record negativi di Rimini (1 incidente ogni 904 abitanti), Ravenna (1/979) e Forlì-Cesena (1/1.111). In Puglia hanno riportato un numero di incidenti per abitante più basso le province di Bari (1/9.472 abitanti), BAT (1/9.544), Brindisi (1/11.326), Foggia (1/12.054) e Taranto (1/15.348).

A livello nazionale gli incidenti totali che hanno interessato le biciclette si sono incrementati di un quarto (+ 24%) negli ultimi dieci anni (2001-2010): da 11.155 sono saliti a 13.869, circa 38 al giorno. Lombardia (10 incidenti al giorno), Emilia Romagna (8 incidenti) e Veneto (5 incidenti) sono le regioni con il più elevato numero giornaliero di sinistri.

Dalla rilevazione di D.A.S. Italia risulta che l'Emilia Romagna è la regione italiana con il maggior numero di sinistri in rapporto alla popolazione (1 ogni 1.341 abitanti), per un totale di 3.024 incidenti nel 2010. Il Veneto con 2.008 incidenti (1 ogni 2.261 abitanti) è la seconda per maggior frequenza di sinistri, seguita dalla Lombardia: 3.785 incidenti, uno ogni 2.410 abitanti. Quarta la Toscana, dove si è verificato 1 incidente ogni 3.096 abitanti (1.112 sinistri), mentre è quinto il in Friuli Venezia Giulia (362 sinistri - 1 ogni 3.137 abitanti).

"Difesa in movimento" di D.A.S. è un prodotto ampio, flessibile e conveniente che copre concretamente tutte le esigenze di mobilità di una famiglia moderna tutelando l'assicurato anche nella veste di ciclista, pedone o trasportato su qualunque mezzo (compreso l'aereo)!

Con "Difesa in movimento" è possibile assicurare la patente (di guida A e B o Patente Nautica) per essere tutelati alla guida di qualsiasi mezzo; un singolo veicolo o natante fino a 10 metri, assicurando qualsiasi conducente alla guida di quel mezzo; tutti i veicoli e i componenti del proprio nucleo familiare.

Il pacchetto base garantisce l'assistenza per presentare ricorso contro l' eventuale provvedimento di sospensione della patente e per ottenere il dissequestro del veicolo. E' prevista, inoltre, l'assistenza per opporsi a eventuali sanzioni amministrative legate al sinistro e la difesa e il rimborso delle spese legali in possibili procedimenti penali a carico dell'assicurato.

Su richiesta le coperture assicurative possono essere estese per ottenere l'assistenza legale, e la copertura delle relative spese, in caso di vertenze contrattuali (compreso l'acquisto o la vendita del veicolo assicurato), nel ricorso contro le sanzioni amministrative, contro gli avvisi di accertamento per ritardato pagamento della tassa automobilistica e l'illegittima variazione dei punti patente.

Agli assicurati che sceglieranno di estendere le garanzie all'ambito delle perdite pecuniarie, DAS riconoscerà un rimborso fino a 500 euro per un corso di aggiornamento finalizzato al recupero dei punti patente perduti e fino a 1000 euro nel caso in cui si debba sostenere nuovamente l'esame di guida. Tale estensione permetterà di ottenere anche le spese di recupero e traino del veicolo in caso di guasto e incidente e un'indennità per la duplicazione dei documenti andati persi o distrutti.

 



 

 

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