Abusi edilizi in un'area sottoposta a vincolo, scatta il sequestro per il Twiga

L'intera area dove sta sorgendo lo stabilimento è stata sottoposta a sequestro. Due gli indagati nell'inchiesta della Procura

LECCE – Partenza in salita per il Twiga, la celebre catena di locali di lusso legata al patron Flavio Briatore con sedi in Versilia, Montecarlo e Dubai che a giugno dovrebbe aprire anche a Otranto. Dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura di Lecce, arriva il sequestro. Questa mattina, i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del Tribunale di Lecce, in collaborazione con la  polizia provinciale, hanno proceduto al sequestro del cantiere dove sono in corso i lavori di realizzazione dello stabilimento balneare. Il personale intervenuto, su disposizione del sostituto procuratore Antonio Negro, ha provveduto, contestualmente al sequestro, a consegnare l’informazione di garanzia all’imprenditore che sta realizzando l’opera e all’ingegnere progettista responsabile dei lavori, in relazione alle violazioni in materia di “abusi edilizi in zona soggetta a vincolo paesaggistico e abusiva occupazione del demanio marittimo”, apponendo i sigilli all’intera area.

L’attività’ investigativa svolta sinora ha consentito di accertare consistenti interventi di sbancamento e spianamento del terreno, lavori edili e modifiche allo stato dei luoghi in chiara violazione della normativa e in difformità con le opere per le quali il comune di Otranto ha rilasciato la relativa autorizzazione.

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