"Violentò la figlia della convivente": condannato a 7 anni e 4 mesi

La sentenza è stata emessa oggi al temine del processo col rito abbreviato nei riguardi di un 48enne leccese, accusato di aver abusato in casa della ragazzina, da quando aveva 12 anni fino ai 14

LECCE - Un’altra storia di violenze tra le mura domestiche è stata raccontata questa mattina nel tribunale di Lecce. A scrivere l’epilogo è stato il giudice Sergio Tosi nella sentenza con la quale ha condannato a sette anni e 4 mesi di reclusione un 48enne leccese accusato di aver abusato della figlia della convivente da quando era dodicenne.

Gli abusi si sarebbero verificati soprattutto di notte, per due anni, a partire dal 2014, fino a quando l’adolescente non ha trovato il coraggio di confidare tutto alla madre, che con la sua denuncia ha attivato le indagini culminate poi in un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Simona Panzera, su richiesta del pubblico ministero Stefania Mininni. Oggi, il magistrato (titolare del fascicolo d’inchiesta) aveva chiesto otto anni di reclusione, durante il processo discusso col rito abbreviato.

Il verdetto contempla anche una provvisionale di 40mila euro per la ragazza e 5mila per il padre (parti civili al processo con l’avvocato Alessandra Viterbo), mentre il resto del risarcimento del danno sarà quantificato e liquidato in separata sede.

L’imputato si è sempre proclamato innocente e, non appena saranno depositate le motivazioni del dispositivo, presenterà ricorso in Appello attraverso l’avvocato difensore Luigi Rella.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • Sette anni e quattro mesi per aver violentato ripetutamente una bambina? Che di fatto, fra sconti per saldi in appello come consuetudine, pseudo buona condotta (come se in carcere non fosse obbligatorio comportarsi bene ma fosse solo una degnata concessione del criminale), cavilli vari e l'immancabile certificazione di avvenuto pentimento e recupero sociale da parte dei magistrati di sorveglianza, si ridurranno magari alla metà? E che, quindi, questa bestia in galera ci rimarrà poco e niente? Ma quando cambieranno le cose? Come possono le persone confidare nella giustizia? Si tratta di u crimine aberrante, per reati del genere vanno affibbiati trenta anni scontati interamente altrimenti le pene ridicole irrogate come in questo caso sono solo un incentivo per altri a compierne degli stessi.

Notizie di oggi

  • Cronaca

    In tre lo accerchiano sotto casa, commerciante pestato e rapinato

  • Salute

    I salentini? Forti di cuore, ma consumano troppi farmaci per asma

  • Attualità

    Volo in elicottero: il disseccamento degli ulivi spaventa il ministro Centinaio

  • Cronaca

    Prigioniera in casa e minacciata di morte: inflitti due anni e mezzo al convivente

I più letti della settimana

  • Attacco allo stand della Lega nella piazza, ragazza contusa

  • Oltre 1 chilo di cocaina, arrestato il fratello del boss del clan "Vernel"

  • Esalta il fisico con gli abiti giusti

  • Far West vicino alla banca: spari in aria, rapinati 35mila euro

  • Intonano cori da stadio a Pescara, leccesi aggrediti. Uno accoltellato

  • Malore improvviso, cameriere cade e batte la testa: in codice rosso

Torna su
LeccePrima è in caricamento