“Ha violentato la figlia”, il pm chiede 10 anni per un medico leccese

La parola all'accusa nel processo a un 56enne. Le molestie sarebbero iniziate quando la piccola aveva 5 anni. L’uomo si proclama innocente. Attesa la sentenza per il 20 marzo

LECCE - C’è la richiesta di dieci anni di reclusione per un medico 56enne di Lecce, accusato di aver abusato per anni della figlia. Oggi, il pubblico ministero Carmen Ruggiero, al termine della requisitoria, ha presentato l’istanza di condanna nei riguardi dell’imputato. Il processo è stato aggiornato al prossimo 20 marzo per la sentenza del collegio della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce.

Stando alle indagini, condotte con gli agenti della squadra mobile di Lecce, le molestie sarebbero iniziate quando la piccola aveva cinque anni, in seguito alla separazione dei genitori.  A riferire degli episodi che si sarebbero verificati in casa dell’uomo e dei suoi genitori, fu la presunta vittima alla nonna materna, quando di anni ne aveva ormai 15.

Le sue dichiarazioni finirono poi in una denuncia sporta dalla madre e furono da subito ritenute attendibili dagli inquirenti, tanto che il 15 dicembre del 2012 il medico fu accompagnato in carcere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Antonia Martalò (oggi in servizio alla Corte d’Appello). L’imputato (difeso dagli avvocati Roberto e Luigi Rella) ha sempre negato le accuse.

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